Superficie in R4 
Teatro Ca' Foscari 2019/2020, sezione Altre strade

Giovedì 2 aprile 2020, ore 20.30

di e con Irene Curto

supervisione artistica Federica Garavaglia

supervisione musicale Mauro Milone

video Federica Garavaglia

disegno luci Matteo Mancini

tecnico luci Cosimo Ferrigolo

In fisica, con “superficie in r4” si definisce quella superficie ideale nella quale si progettano gli oggetti in quarta dimensione, altrimenti detti, “oggetti impossibili”.

E se anche noi essere umani, in qualche modo, fossimo delle geometrie? Delle forme “impossibili”, in cerca di una definizione, di una rappresentazione tridimensionale di ciò che in realtà potrebbe essere infinito e multidimensionale… che cosa siamo noi umani? Cos’è in fin dei conti un’identità? Quali i nostri limiti? Prendiamo la fisica come metafora di una condizione esistenziale.
Domande altisonanti ed esistenziali sviscerate a colpi di versetti e rime baciate che narrano attraverso lo scorrere di una pseudo giornata-tipo i sogni e le paure di una ragazza che ha il sogno di fare l’artista.

Una mattina, dopo una nottata di festa, una ragazza si sveglia vittima di una strana espansione della coscienza.
La ragazza ben presto si ritrova priva dei consueti punti di riferimento, che regolano lo scorrere di un una vita normale. Tutto è ribaltato. Il paradosso diventa reale. L’esterno è l’interno.

I punti fissi che prima le garantivano un ancoraggio alla realtà concreta, stabile, scompaiono improvvisamente, lasciandola in balia di vari deliri allucinatori, apparentemente scollegati l’uno dall’altro, ma che in realtà rappresentano il suo percorso per raggiungere un nuovo e forse superiore livello di consapevolezza.

Non è il meccanismo narrativo, il fluire e lo snocciolare di una trama perfetta ad interessarci, piuttosto un viaggio nella coscienza, nelle dimensioni interiori, nei desideri più profondi e repressi. Un inno che pulsa affermando il diritto all’esistenza, all’unicità.

L’unicità è un mostro ancestrale e primordiale che teniamo educatamente a bada. L’invito di Superficie in r4 è di far uscire questo mostro, di farlo sanguinare e strabordare.
Superficie in r4 va aldilà dei generi preconfezionati di spettacolo.
È un dj set, un concerto trasformista, un coro di voci, una videoinstallazione, è slam poetry, è qualcos’altro.
Superficie in r4 è.
Superficie in r4 è "il mio cuore messo a nudo".

Last update: 08/10/2019