Le mie parole saranno pugnali. Dall'analisi all'azione 
Teatro Ca' Foscari 2019/2020, Laboratori

14-15 e 17-18-19 febbraio 2020

laboratorio sull’Amleto di Shakespeare

condotto da Luciano Colavero e Chiara Favero

Orari

  • venerdì 14/02 ore 15.00-19.00
  • sabato 15/02 ore 10.00-13.00
  • lunedì 17/02 ore 13.30-16.30
  • martedì 18/02 e mercoledì 19/02 ore 15.00-19.00

Iscrizione

  • Scadenza per le iscrizioni: 4 febbraio 2020
  • Posti disponibili: massimo 15 posti

Per iscriversi occorre inviare la candidatura con i dati, i recapiti, una lettera di motivazioni e un curriculum aggiornato all'indirizzo  teatro.cafoscari@unive.it (nell’oggetto dell’email inserire il titolo di uno o più laboratori ai quali si è interessati).
Verranno prese in considerazione ai fini della selezione soltanto le domande dei candidati che abbiano presentato tutta la documentazione richiesta.
La partecipazione è gratuita.

Per informazioni scrivere a  teatro.cafoscari@unive.it.


Il testo

Si lavorerà sulla porzione della scena prima dell’atto terzo dell’Amleto di Shakespeare: il dialogo tra Amleto e Ofelia. È richiesta comunque la conoscenza dell’intero testo.


Lavorare con le azioni

Alla base del lavoro c’è l’azione. L’azione viene prima del testo, dello stile, dell’espressione, della comunicazione. Fare azioni che coinvolgano il corpo nella sua totalità, sostenute da una specifica energia e da precise immagini interiori, è la premessa necessaria per qualsiasi creazione scenica. Stare in scena è agire organicamente.

Il laboratorio prevede un risveglio fisico e un training d’ensemble all’inizio di ogni incontro al quale seguiranno alcuni giochi teatrali per sviluppare l’attenzione reciproca, la reattività, la prontezza, la decisione.

Poi si lavorerà sulla struttura drammatica, scomponendo il testo in parti. Verranno definiti gli obiettivi dei personaggi e i compiti per ciascuno attraverso l’analisi del testo per l’azione, che aiuterà gli allievi a comprendere la scena “con le gambe”. Analizzato il testo, si faranno studi e improvvisazioni per comporre varie versioni del dialogo (Amleto/Ofelia) che possano essere ripetute e approfondite.


Luciano Colavero. Regista, drammaturgo, pedagogo

Si è diplomato come regista all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” nel 2001.

Ha lavorato come assistente alla regia e dramaturg di Peter Stein dal 2005 al 2010. Come regista ha lavorato, tra gli altri, per Emilia Romagna Teatro, l’Istituto Nazionale del Dramma Antico, il Teatro Stabile delle Marche.

Come autore ha ricevuto il Premio Internazionale Ennio Flaiano, è stato finalista al Premio Platea e per due volte al Premio Riccione.

È insegnante di recitazione e scrittura per il teatro in varie scuole, tra cui l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”, la Scuola Civica di Teatro “Paolo Grassi”, l’Accademia Teatrale “Nico Pepe”.

I principali contributi alla sua formazione vengono dal lavoro fatto con Anatolij Vasiliev, Jurij Alschitz, José Sanchiz Sinisterra, Andreas Wirth.
Nel 2012 fonda con Chiara Favero la compagnia Strutture Primarie.


Chiara Favero. Attrice

Nel 2005 si laurea al DAMS in drammaturgia antica e debutta in teatro con la compagnia internazionale di Commedia dell'Arte diretta da Adriano Jurissevich della quale fa parte fino al 2008.

Si forma come attrice presso la “School After Theatre” diretta da Jurij Alschitz in collaborazione con l’istituto G.I.T.I.S. di Mosca. Studia con Tage Larssen e Donald Kitt all'Odin Teatret di Holstebro e con Michele Abbondanza, Renato Gatto, Toni Cafiero, Serena Sinigaglia.
Studia anche danza classica e contemporanea con Nicoletta Cabassi, Laura Boato, Silvia Gribaudi.

Nel 2012 fonda con Luciano Colavero la compagnia Strutture Primarie, nel 2014 vince con il monologo “Madame Bovary” di Luciano Colavero la sesta edizione di “Stazioni di Emergenza”.

Last update: 20/11/2019