Festival Internazionale
di Letteratura a Venezia
3 6 novembre 2021

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Oto Horvat

Oto Horvat (1967) è un poeta, narratore e traduttore serbo di origini ungheresi, nato a Novi Sad (Serbia) e da anni residente a Firenze. Esordisce come poeta e traduttore di poeti ungheresi e tedeschi in serbo. Ha tradotto la raccolta di versi Krater di János Pilinszky e una antologia di poesie di Hans Magnus Enzensberger, e ha pubblicato su riviste letterarie i testi di Peter Esterházy, Gyorgy Petri e altri. Il romanzo lirico di impronta autobiografica Sabo je stao (2014; tr. it. Sabo si è fermato, 2020) segna il suo esordio in prosa. Il libro ha riscontrato molto successo sia da parte del pubblico sia della critica ottenendo vari riconoscimenti: è stato finalista del più importante premio letterario serbo, "Nin", e vincitore dei premi "Biljana Jovanović" (Serbia) e "Mirko Kovač" (Croazia). È stato tradotto in tedesco, sloveno e nel 2020 anche in italiano con il titolo Sabo si è fermato. La prosa di Horvat si contraddistingue per stile ricercato, frequente utilizzo di ecfrasi e intenso lirismo.

 

Opere scelte

  • Gde nestaje šuma (1987; Dove finisce il bosco)
  • Gorki listovi (1990; Fogli amari)
  • Zgrušavanje (1990; Coagulazione)
  • Fotografije (1996; Fotografie)
  • Dozvola za boravak (2002; Permesso di soggiorno)
  • Putovati u Olmo (2008; Viaggiare a Olmo)
  • Izabrane & nove pesme (2009; Poesie scelte & nuove)
  • Kao Celanovi ljubavnici (2016; Come gli amanti di Celan)
  • Sabo je stao (2014; tr. it. Sabo si è fermato, Stilo, 2020)
  • Noćna projekcija (2021; Proiezione notturna)

 

Foto: © Prada Moroni