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di Letteratura a Venezia
3 6 novembre 2021

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Hans Maarten van den Brink

Hans Maarten van den Brink (Oegstgeest, Olanda, 1956) è autore di una raccolta di racconti e di diversi romanzi e saggi. Ha lavorato come giornalista nei Paesi Bassi e come corrispondente dagli Stati Uniti e dalla Spagna. È stato direttore della rete televisiva pubblica nederlandese VPRO, direttore dell’istituto d’arte Witte de With a Rotterdam e del Dutch Media Fund. Le sue opere sono tradotte nelle maggiori lingue europee, in cinese, coreano ed ebraico. Il suo romanzo Over het water (1998; tr. it.  Sull'acqua, Marsilio, 2020) racconta le meditazioni e i ricordi di un ragazzo, Anton che, cinque anni prima, nel 1939, era stato amico di un ragazzo ebreo, David, con cui si allenava per le gare di canottaggio e che le vicende della storia crudele gli hanno portato via. Il romanzo, racconto di un'amicizia irripetibile e di un tempo prezioso, quello dell'adolescenza ormai perduta in cui tutto appariva possibile, è stato tradotto in quattordici lingue, ha vinto l'Euroregio Prize ed è stato finalista al Prix Femina, al Prix Médicis, all’Independent Foreign Fiction Prize, al Libris Literature Prize e al General Bank Literature Prize. Dijk (2016; tr. it. Una vita su misura, Marsilio, 2019) è un romanzo che racconta, attraverso le meditazioni di un uomo incaricato di scrivere il discorso di commiato per un impiegato modello da poco in pensione, la storia di un passato che non esiste più e di un mondo che ha smesso di offrire certezze e fluttua nell'indistinzione e nella precarietà. Van den Brink vive a Berlino dove lavora come scrittore a tempo pieno.

 

Foto: © Annaleen Louwes