Festival Internazionale
di Letteratura a Venezia
3 6 novembre 2021

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Aslı Erdoğan

Aslı Erdoğan è scrittrice, colonnista su vari giornali turchi e internazionali e attivista per i diritti umani. Nel 2016, in seguito al tentato golpe di stato, fu arrestata insieme ad altri giornalisti del giornale filo-curdo "Özgür Gündem" con l’accusa di “appartenenza a un’organizzazione terroristica e istigazione delle masse”. Dopo essere stata rilasciata andò in esilio in Germania dove vive a tutt’oggi. Il suo esordio letterario è segnato da Mucizevi Mandarin (1996; Il mandarino meraviglioso, 2004), mentre il romanzo Kırmızı Pelerinli Kent (1998; La città dal mantello rosso), che racconta la solitudine e la ricerca di sé stessa a Rio de Janeiro, e che la consacra a scrittrice internazionale, è stato tradotto in numerose lingue. Nel 2009 esce il racconto Taş Bina (Casa di pietra e altro) in cui anticipa le sue esperienze in prigione e per cui ricevette il premio Sait Faik, il premio più prestigioso per la narrativa in Turchia. Insignita di numerosi altri premi in Europa, tra cui l’Erich-Maria-Remarque-Friedenspreis e il Prix Simone de Beauvoir pour la liberté des femmes, per il suo impegno a favore dei diritti umani e della libertà di espressione è una delle scrittrici turche più conosciute all’estero.

Opere principali:

  • Kabuk Adam (1994)
  • Mucizevi Mandarin (1996; tr. it. Il mandarino meraviglioso, Keller, 2004)
  • Kırmızı Pelerinli Kent (1998; tr. it. La città dal mantello rosso, Garzanti, 2020)
  • Taş Bina ve Diğerleri (2017; Costruzioni in pietra e altro)
  • Artık Sessizlik Bile Senin Değil (2017; tr. it. Neppure il silenzio è più tuo, Garzanti, 2017)

 

Foto: © Carole Parodi