Perché Scienze dell'antichità 
I buoni motivi per studiare a Ca' Foscari

Il Corso di Studio in Scienze dell'Antichità coniuga le due diverse classi di Laurea Magistrale in Archeologia (LM-2) e in Filologia, Letterature e Storia dell'Antichità (LM-15). Si tratta dunque di un corso interclasse che risponde a un condiviso progetto formativo e culturale. Il corso intende formare, infatti, esperti nel campo della filologia e delle letterature dell’antichità greca e latina, della storia antica e dell'epigrafia (greca, romana e del Vicino Oriente), dei metodi e dei contenuti nel settore dell’archeologia e della storia dell’arte dall'Antichità al Medioevo.

Il corso ha un rapporto molto favorevole tra docenti e studenti, con una didattica che alterna lezioni frontali a momenti seminariali, di ricerca e di scrittura autonome. La nostra didattica si svolge nelle aule, ma ha anche altri luoghi di elezione, in cui interagiscono insegnamento e ricerca: la Biblioteca di Area Umanistica (BAUM), un biblioteca a scaffale aperto con un eccellente patrimonio cartaceo e digitale, e i laboratori di archeologia e di epigrafia, dove gli studenti possono maturare esperienze e conoscenze accanto ai docenti, ai tutor e ai dottorandi del Dottorato in Scienze dell'Antichità (interateneo tra Venezia, Udine e Trieste).

Il Corso offre la possibilità di partecipare a scavi archeologici in Italia e all'estero, a viaggi di studio, a stage epigrafici, a workshop e seminari dedicati alle applicazioni digitali nello studio di testi, papiri ed epigrafi, a cicli di conferenze di studiosi italiani e stranieri.

Aree tematiche: alcune proposte per l'a.a. 2020/2021

Archeologia costiera, dei paesaggi e delle comunità marittime e lagunari

Il corso si distingue per l’ampiezza cronologica e geografica della sua didattica archeologica; è tra i pochi a offrire una formazione nelle scienze dure e su aspetti informatici applicati all’archeologia; prepara per l’accesso alla Scuola interateneo di specializzazione in beni archeologici.

Punto di forza della ricerca archeologica del Dipartimento di Studi Umanistici e del Centro Studi di Archeologia Venezia (Cesav) sono gli studi sulla portualità e sulla circolazione delle merci nel mondo antico, medievale e moderno nel Mediterraneo. Tra i vari progetti sviluppati attorno a questo tema ricordiamo, in particolare, gli scavi dei porti altomedievali di Comacchio (Topografia medievale sp.) e di Torcello (Geospatial and Landscape Archaeology), lo scavo del porto fluviale romano di Aquileia (Archeologia delle province romane), l’indagine sui carichi di marmo di età romana nel Mediterraneo centrale e il progetto sul problema della circolazione delle merci nell’Adriatico altomedievale (Archeologia tardoantica e altomedievale).

All’interno dell’offerta didattica del corso di laurea magistrale in Scienze dell’Antichità viene proposto un percorso tematico dedicato all’archeologia costiera o archeologia dei paesaggi e delle comunità marittime e lagunari.

L’ambiente costiero è la fascia di territorio maggiormente antropizzata del Mediterraneo, uno spazio che ospita numerosi insediamenti, strutture produttive e impianti portuali. Questo ambiente ha sempre svolto un ruolo di snodo per le comunicazioni verso l’interno, favorendo la circolazione di uomini e merci. Gli insediamenti costieri e le città portuali sono dunque luoghi di incontro tra culture e di scambio di conoscenze, oltre che di mercanzie (Etruscologia e archeologia italica; Archeologia e antichità cipriote; Archeologia del levante); ospitano forme di culto e di superstizione legate al mare, alla navigazione e al commercio; danno vita a comunità con una loro specifica caratterizzazione identitaria che si riflette nella “cultura materiale”.

La ricerca archeologica applicata a questi contesti indaga aspetti di adattamento all’ambiente, specialmente quello lagunare caratterizzato dal problema delle variazioni di marea e dei suoli paludosi (Environmental Archaeology of Coastal Areas and Wetlands), e dello sfruttamento del mare e delle acque lagunari (ossia delle tecniche alieutiche, dell’allevamento ittico e della coltivazione del sale); lavora inoltre sul tema della costruzione navale (spesso esercitata in cantieri posti sulle spiagge o in aree arsenalizie) e indaga le dinamiche commerciali attraverso l’evidenza materiale delle merci che circolavano, sia diretta – gli oggetti stessi arrivati a destinazione o immagazzinati in attesa di imbarco – sia indiretta – dai resti dei contenitori anforici ai piombini tessili (Archeologia della produzione; Numismatica antica sp).

Presenze caratterizzanti l’ambiente costiero sono le strutture, sommerse o interrate, perlopiù, ma non solo, di tipo portuale, da cui possiamo conoscere le tecniche costruttive ad uso marittimo, e i relitti che forniscono dati preziosi per lo studio delle navi, della circolazione di beni e della vita a bordo (Archeologia marittima e subacquea; Archeologia postmedievale).

L’ambiente costiero, proprio per le sue caratteristiche ambientali (al confine tra il mare e la terra), deve essere indagato, a seconda delle situazioni, o con le tecniche tradizionali dell’archeologia o con le tecniche dell’archeologia subacquea. Gli insediamenti marittimi, lagunari, ma anche alcuni relitti, sono dei marker preziosi per lo studio dei livelli del mare, dei fenomeni di subsidenza e di bradisismo nonché per quello dell’andamento delle linee di costa e spesso giacciono in ambienti anaerobici, ad altissimo potere conservativo (specialmente i relitti), in grado di restituire manufatti in materiale organico generalmente assenti nei contesti terrestri.

Le attività sul campo, aperte agli studenti, vengono annualmente condotte sui siti portuali antichi di Aquileia, Altino e laguna nord, San Basilio (Rovigo) e sui contesti portuali lagunari altomedievali di Comacchio e Jesolo e Torcello. Ma le attività di ricerca proseguono in mare su relitti di varie epoche e a varie profondità nonché in contesti isolani (Creta e Cipro) anche extra Mediterranei  con un focus sull’archeologia di aree costiere in età postcoloniale (Mauritius e l’Oceano Indiano).
Per maggiori informazioni consulta la pagina Scava con noi.

Culture del vicino Oriente antico, dell'antico Egitto e dell'Oriente mediterraneo

All'interno del corso di laurea magistrale in Scienze dell’Antichità gli studenti hanno la possibilità di una formazione focalizzata sulle antiche civiltà dell’Egitto e del Vicino Oriente, che con la loro affascinante complessità di interazioni e contaminazioni sono alla radice del mondo globalizzato contemporaneo, della sua ricchezza culturale e dei suoi profondi conflitti. Gli ambiti di specializzazione possibili sono vari e riflettono un orizzonte cronologico dalla preistoria al periodo islamico e filoni d’indagine d’avanguardia sia in campo archeologico che in campo storicofilologicolinguistico ed epigrafico.

L’ampia offerta didattica del corso magistrale permette di studiare lingue (Filologia semitica, Letterature del Vicino Oriente antico), storia (Storia del Vicino Oriente antico, Cultura dell’antico Egitto, Egitto tardo ed ellenistico-romano), arte e cultura materiale (Archeologia dell’Anatolia e del Caucaso, Archeologia della Siro-Mesopotamia, Archeologia del Levante, Archeologia e storia delle immagini nell’Oriente mediterraneo, Archeologia e antichità cipriote, Heritage: politiche e pratiche nel mondo islamico, La città nel mondo islamico) di quattro macroregioni:

  • l’antica Mesopotamia (i Sumeri, gli Assiri e i Babilonesi), 
  • l’Egitto e il Sudan (di epoca faraonica, ellenistica e romana),
  • l’Anatolia, l’Iran e il Caucaso
  • il Levante e il Mediterraneo Orientale

Il corso di laurea magistrale prevede un curriculum archeologico-artistico e un curriculum storico-linguistico. Il curriculum archeologico è quello che permette di includere il maggior numero di insegnamenti del percorso tematico, inclusi gli insegnamenti filologico-linguistici. I percorsi possibili sono differenziati ma interconnessi e non mutualmente esclusivi.

Gli studenti hanno la possibilità di partecipare a scavi e ricognizioni in Sudan, Iraq, Georgia, Armenia, (per l’approfondimento di questi temi visita il sito Centro Studi di Archeologia Venezia (CeSAV), oltre che ad attività di ricerca su testi e materiali da progetti su lungo termine in altri paesi della regione (Siria, Turchia, Egitto, Cipro) e di arricchire la loro preparazione con le attività praticate nei laboratori epigrafici e archeologici e nel Centro di eccellenza in Digital and Public Humanities [ENG] del Dipartimento di Studi Umanistici. 

Nell’ambito di un piano di studi individuale sono possibili numerosi agganci con le altre discipline antichistiche-archeologiche, storiche ed epigrafiche, come pure con quelle antropologiche e relative alla linguistica contemporanea, presenti nel Dipartimento di Studi Umanistici.

Venezia è inoltre attualmente una delle poche università italiane in grado di fornire non solo un ricco ventaglio di discipline per lo studio di queste aree nelle epoche più antiche, ma anche una vasta gamma di insegnamenti relativi alle lingue e alle culture del Vicino e Medio Oriente in epoca islamica, moderna e contemporanea. Ciò crea ulteriori possibilità di percorsi di studio personalizzati nei settori della storia, della filologia e delle letterature e in quelli degli “Heritage Studies” e della cooperazione internazionale. 

Le biblioteche universitarie, in particolare la Biblioteca di Area Umanistica (BAUM), sono tra le più fornite a livello nazionale per questi settori e si distinguono per una politica di accesso a misura degli studenti.

Il mondo greco dall'antico al moderno

Studiare la civiltà greca a Ca’ Foscari significa esplorarne la storia, la letteratura, la lingua, la scrittura, la materialità e la religiosità dall’età arcaica alla contemporaneità: gli insegnamenti offerti dal Dipartimento di Studi Umanistici fanno brillare tutte le affascinanti sfaccettature del caleidoscopio culturale del mondo greco e, oltre a fornire una solida preparazione specialistica, consentono allo studente di sviluppare la consapevolezza della lunga durata che caratterizza sia la persistenza di termini e concetti antichi, sia i mutamenti delle realtà culturali, politiche e religiose che hanno parlato greco nei secoli.

A Venezia, sin dalla sua fondazione, i rapporti con la lingua e la cultura greca sono una realtà concreta e documentata. Dalla presenza dei Greci nell’area adriatica al Medioevo bizantino, dall’età delle Repubbliche Marinare all’Umanesimo greco del XV-XVI secolo, dai classici stampati da Aldo Manuzio al classicismo di Foscolo e Tommaseo, l’elemento greco è stato centrale nello sviluppo culturale, letterario, artistico di Venezia, del Veneto, e dunque dell’Italia. Studiare il mondo greco a Venezia significa immergersi in una continuità culturale millenaria.

Corsi e ambiti di specializzazione

Allo studio della letteratura greca dall’epoca arcaica al tardo antico, articolato nei corsi di Letteratura greca e Letteratura greca ellenistica e imperiale, si affianca lo studio delle letterature del periodo tardo antico (Patristica), bizantino (Storia e letteratura bizantina), moderno e contemporaneo (Letteratura neogreca) e della cultura della Grecia moderna (Storia della cultura neogreca).

Le metodologie filologiche, che spaziano dal mondo classico (Filologia classica) al mondo bizantino (Filologia bizantina) a quello medievale e moderno (Filologia greca medievale e moderna), sono applicate non solo alla ricostruzione dei testi, ma anche alla loro trasmissione e ricezione, e sono approfondite e insegnate insieme alle discipline che studiano la scrittura (Papirologia e Paleografia) e la produzione libraria (Catalogazione dei manoscritti). Lo splendido patrimonio di manoscritti greci della Biblioteca Nazionale Marciana, dove i nostri studenti si recano ogni anno a studiare i codici, donati dal Cardinale Bessarione a Venezia nel tentativo di salvare la cultura greca dopo la caduta di Costantinopoli nel 1453, rende infine l’esperienza di studiare il greco a Venezia davvero rara e preziosa.

Ca’ Foscari è una delle cinque università italiane in cui si può studiare la lingua greca in tutte le sue fasi, inclusa quella moderna (Lingua neogreca). Anche gli studenti che non hanno studiato greco a scuola possono acquisire le competenze indispensabili per la lettura e la comprensione dei testi attraverso il Laboratorio di greco. La storia della lingua greca è insegnata con una particolare attenzione alla metodologia dell’analisi linguistica.

La storia del mondo greco dall’antico al moderno è studiata in tutti gli aspetti culturali, metodologici e documentari. Gli insegnamenti di Storia greca e Storiografia greca permettono agli studenti di specializzarsi nell’analisi critica delle fonti storiche e sulla narrazione storiografica nel contesto ideologico e culturale del mondo antico. La materialità delle fonti storiche greche è al centro degli insegnamenti di Epigrafia greca, Numismatica antica e Numismatica medievale. Attraverso queste discipline lo studente acquisisce competenza nell’analisi del contesto di produzione di iscrizioni e monete e della loro trasmissione: dagli scavi archeologici alle collezioni antiquarie, dai corpora a stampa fino alle tecniche digitali. In quest’ultimo ambito il DSU si distingue per le attività del Laboratorio di epigrafia greca e due progetti di ricerca di impostazione digitale: AXON – Iscrizioni storiche greche e Venice Squeeze Project.

Storia e letteratura bizantina ampliano l’orizzonte storico-culturale fino alle soglie dell’età moderna, mentre alla ricezione e alla permanenza del classico nella cultura europea è dedicato l’insegnamento di Storia della tradizione classica, che approfondisce il modo in cui i generi della letteratura europea si sono ispirati a temi e generi del mondo classico.

Al senso del sacro e alle sue diverse incarnazioni nella civiltà greca è dedicato il corso di Storia delle religioni del mondo classico, mentre la nascita, lo sviluppo e le peculiarità del Cristianesimo orientale e della sua spiritualità sono il centro dell’insegnamento di Storia del Cristianesimo bizantino.

Infine un ponte verso l’archeologia greca (Centro Studi Archeologia Venezia) è gettato dal corso Fonti greche sul mito: letteratura e iconografia sp., che illustra e confronta la narrazione dei miti nelle diverse forme di espressione rappresentate da letteratura, arte figurata, iconografia.

Approfondimenti

Al mondo greco e ai suoi incroci con altre culture sono dedicate annualmente attività extracurriculari, alcune di tipo seminariale (i seminari interdisciplinari Dialoghi nel Mediterraneo e i laboratori didattici dei gruppi Poikilìa e Aletheia), altre rivolte al pubblico extra-universitario (come la rassegna Classici Contro, che da dieci anni coinvolge studenti universitari e delle scuole secondarie nella interazione dinamica tra pensiero antico e problemi di attualità). Gli studenti di lingua greca possono fruire di borse di studio Erasmus in Grecia e conseguire la certificazione linguistica del Κέντρο Ελληνικής Γλώσσας.

La comunicazione politica nel mondo antico

Nell’ambito del corso di laurea in Scienze dell’Antichità gli studenti del Curriculum Filologia, letterature e storia dell’antichità avranno la possibilità di acquisire competenze specifiche sulla comunicazione politica nel mondo antico. Potranno conoscere aspetti diversi della comunicazione politica nelle molteplici forme in cui si declinò dalla storia del Vicino Oriente antico e dell’Egitto al mondo greco e romano. Studieranno i sistemi politici, la costruzione della comunicazione nelle scelte di contenuto, di lessico, delle forme espressive attraverso la scrittura, l’oralità, il linguaggio iconografico, nell’adozione degli strumenti della retorica, nel rapporto con i diversi interlocutori e contesti sociali, culturali, istituzionali. Nell’analisi dei codici comunicativi si riserverà un’attenzione specifica ai processi di trasformazione e alla persistenza delle pratiche. Gli studenti elaboreranno la capacità critica di decodificare la comunicazione politica, identificandone le tecniche, e acquisiranno competenze utili alla produzione di testi di comunicazione politica.

Lo studio di questo tema prevede un approccio interdisciplinare, fondato sulla pluralità di categorie documentarie che sopravvivono dall’antichità: testi letterarie e fonti storiografiche, evidenze archeologiche e numismatiche, documenti epigrafici.

Attraverso la frequenza di una serie di corsi presenti nel proprio piano di studi lo studente potrà:

  • conoscere la comunicazione della guerra, motivo paradigmatico dell’immaginario greco-romano e archetipo della riflessione moderna sul tema, nell’epica, nella lirica, nella tragedia, ma anche nell’iconografia (Letteratura greca ellenistica e imperiale)
  • approfondire le dinamiche comunicative attivate nel Vicino Oriente antico nell'epoca di Hammurabi attraverso i testi di cancelleria e le lettere scambiate tra sovrani, funzionari e amministratori locali degli archivi di Mari (Storia del Vicino Oriente antico sp.)
  • studiare la pratica politica di età classica così come testimoniata nella storiografia e nell'oratoria (Storiografia greca sp.)
  • conoscere la comunicazione nell’esperienza ellenistica in Asia, con un focus sul potenziale comunicativo nella produzione monetale di Alessandro Magno (Storia della moneta nel mondo antico) e nel tardo periodo napateo e meroitico e imperiale romano in Egitto, con un approfondimento sulle forme comunicative acquisite dalle dinastie di origine straniera per legittimare il proprio status di faraoni (Egitto tardo ed ellenistico romano)
  • apprendere quali forme di rappresentazione e comunicazione politica furono adottate nel contesto della seconda guerra punica nelle città della Sicilia Occidentale, mediante la valorizzazione di elementi identitari in realtà multiculturali (Storia e civiltà dei Greci)
  • attraverso il caso della contrapposizione tra Antonio e Ottaviano, verificare l’uso e l’efficacia della comunicazione per scritto, mediante l'oralità, le immagini e l'abbigliamento nella polemica politica nella tarda repubblica romana (Storia e civiltà dei Romani)
    Per quel periodo storico studiare le tecniche retoriche adottate dai leaders politici, la loro ricezione e rielaborazione storiografica in antico, con attenzione alla sopravvivenza di questi strumenti nella comunicazione contemporanea (Storiografia romana sp.)
  • studiare la comunicazione visiva nelle sue diverse manifestazioni in età imperiale (Archeologia romana sp.) e allargare il suo spettro di indagine fino all’Europa medievale, approfondendo l’impatto della comunicazione monetale in quel contesto (Numismatica medievale sp.)

Lo studio del latino

Gli insegnamenti di latino, per convinta vocazione dei docenti che li professano, sono orientati alla lettura e all’interpretazione dei testi originali nella concretezza dei loro aspetti letterari, storici, filologici e linguistici. I docenti, che nelle loro ricerche privilegiano (ma non esclusivamente) l’ambito della letteratura di età tardo-imperiale, nella didattica di livello magistrale si occupano di opere letterarie e di documenti non letterari di tutte le epoche della latinità, curando con particolare attenzione:

  • gli aspetti filologici connessi con la storia dei testi e della loro trasmissione;
  • le tematiche legate all'interpretazione storica e ideologica della letteratura;
  • i problemi critici connessi con l’intertestualità letteraria, soprattutto nei generi poetici;
  • gli strumenti dell’analisi linguistica e stilistica, lo studio del lessico e la storia delle parole;
  • la fortuna delle opere e dei loro autori nelle letterature successive.

Uno speciale approfondimento è dedicato al contributo e all’impiego delle tecnologie digitali nel lavoro filologico sui testi latini - un àmbito che a Venezia è particolarmente curato e ha dato luogo alla realizzazione di specifici strumenti informatici per lo studio della poesia latina antica, medievale e umanistica: MQDQ, Poetiditalia, Pedecerto.

Gli insegnamenti offerti per lo studio del latino di livello magistrale sono: Analisi dei testi latini, Filologia latina, Informatica per lo studio del latino, Letteratura latina, Storia della lingua latina.

Questi corsi sono affiancati, lungo tutto l'anno accademico, da un programma di iniziative (giornate di studio, seminari, conferenze, lezioni) che completano l'offerta didattica, permettendo agli studenti di venire in contatto diretto con studiosi italiani e stranieri e con gli ultimi sviluppi della ricerca sul campo.

Alcune attività complementari:

  • L'idea repubblicana in età imperiale: giornata di studi annuale su tematiche di storiografia e di pensiero politico tardoantico;
  • Storie di parole: seminario annuale di studi sul lessico latino;
  • Il calamo della memoria. Riuso di testi e mestiere letterario nella tarda antichità: convegno biennale di studi sull'intertestualità nelle letterature tardoantiche.

Attività didattiche ed extradidattiche

Il dipartimento di Studi umanistici offre ai propri studenti diverse opportunità e  attività per approfondire tematiche di studio e di loro interesse.

Classici contro

Centro studi archeologia Venezia - CeSAV

Scavi archeologici a Torcello


Open day online 2020  
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Approfondimenti sul corso di laurea magistrale

Last update: 24/06/2020