Narrarsi in scena  
Teatro Ca' Foscari 2020 – Laboratori

1, 2 e 3 dicembre 2020, ore 15.00-18.00

laboratorio online di scrittura

condotto da Ksenija Martinovic

Crediti: Daniele Fona

Il laboratorio

Il laboratorio avrà come materia di studio l'auto-finzione attraverso l'auto-biografia, passando per l’auto-narrazione. Cercando di indagare le possibilità poetiche che si attivano quando il processo creativo parte dalla propria esperienza, modificandola poi per la narrazione scenica. 

La domanda sempre presente è: come utilizzare la propria biografia? Lo spettatore a che cosa crede? È falso quel racconto? È vero? Il sipario, simbolo della "magia" teatrale, sta scomparendo. La linea rossa che divideva i due mondi non è più così netta è diventata una linea sottile, sempre più impercettibile, in alcuni casi inesistente. L'auto-finzione può essere la "magia" nel teatro, oggi? 

Il laboratorio teorico-pratico è suddiviso in tre incontri. 

Primo incontro 
L'Autoritratto, testimonianza di sé 

  1. Approfondimento storico teorico del narrarsi nell'arte (attraverso una bibliografa)
  2. Esposizione, analisi e discussione di diversi concetti legati all'auto-finzione nell'arte, partendo dal mito di Narciso. (Quadri che analizzeremo - "Narciso" di Caravaggio, Autoritratto di Rembrandt, Michelangelo, Van Gogh, Jan Van Ayzek, Ulay, Nan Goldin e altri)
  3. Esercizi di scrittura che consentono di iniziare un personale lavoro. 

Secondo incontro 
Finzione assoluta o verità inconscia? 

  1. Narrarsi in teatro - lettura dei testi e visione dei brevi video di spettacoli che trattano il tema dell'auto-finzione.
  2. Esposizione, analisi e discussione di diversi concetti legati all'auto-finzione nel teatro. Differenza tra l'autobiografa e l'auto-finzione.
  3. Esercizi pratici sulla scrittura partendo dalla propria biografa. 

Terzo incontro 
Io sono un altro 

  1. Revisione del materiale richiesto di ciascun partecipante
  2. Io sono un altro - introduzione alla scrittura scenica attraverso esempi di scrittura.
  3. Introduzione al concetto di necessità e urgenza attraverso opere di alcuni artisti. 

Richiesta 
Ogni partecipante dovrà portare: 

  1. Un breve episodio veritiero della sua vita personale (durata massima 3 minuti). 
  2. Un oggetto che rappresenti il proprio concetto di libertà (abbigliamento, libro, documento, fotografia, video, musica, ecc.).
  3. Un articolo di giornale rimasto impresso per la vicenda narrata. 

"Mi è sempre stato chiesto, viste le mie origini, di raccontare la guerra nei Balcani, ma credo di aver raccontato a modo mio le mie guerre, lasciando un po’ da parte i cliché della mia provenienza." [Ksenija Martinovic]

Iscrizioni

La partecipazione è gratuita.
I posti a disposizione sono al massimo 10.
Le iscrizioni si sono chiuse il 20 novembre 2020.


Ksenija Martinovic

Nasce in Serbia, a Belgrado. Si forma come attrice in Italia prima all'Accademia Nazionale D'Arte Drammatica Silvio D'Amico come allieva straniera per poi diplomarsi presso la Civica Accademia D'Arte Drammatica Nico Pepe. Finiti gli studi, oltre a fare l'attrice, inizia un percorso di creazione propria. Il suo primo lavoro come autrice e interprete Diario di una Casalinga Serba regia di Fiona Sansone; vince il Premio Giovani Realtà del Teatro ed è ospite in molti Festival teatrali tra cui il Festival Italiano Inscena di New York, Festival delle Colline Torinesi e il Festival di Monologhi a Belgrado. "Mileva" il suo secondo lavoro creato insieme al dramaturg Federico Bellini e il danzatore Mattia Cason debutta quest'anno al Teatro San Giorgio di Udine; entrambi i lavori sono prodotti dal CSS Teatro stabile di innovazione del FVG. Nel suo percorso incontra artisti con i quali approfondisce le proprie riflessioni sul tema dell'auto narrazione: Sergio Blanco, Lucia Calamaro, Angelica Lidell, Ivica Buljan, Anna Julie Stanzak, Marleene Sholten, Alessio Maria Romano, Marcela Serli e molti altri.

Last update: 02/12/2020