Persone e passioni

Filippo Bergamasco
Informatica

Parlaci di te. Da dove provieni? Cosa insegni a Ca' Foscari? Quali sono i tuoi interessi e ambiti di ricerca?
Mi considero un Cafoscarino DOC avendo svolto il mio percorso di studi qui a
Ca'Foscari dalla laurea triennale fino al dottorato di ricerca. Mi sono sempre
interessato di Computer Vision, con attenzione particolare alla fotogrammetria
e ricostruzione tridimensionale.  Ho la fortuna di tenere un corso magistrale
proprio su queste tematiche, in cui cerco di trasmettere la stessa passione che
mi ha accompagnato in questi anni di studio e ricerca.
Collaboro attivamente con i colleghi del CNR ISMAR per lo sviluppo di nuove tecniche di ricostruzione 3D delle onde del mare. La nostra tecnologia rappresenta ad oggi lo stato dell'arte nel settore ed è utilizzata da numerosi enti di ricerca in tutto il mondo.
Infine, sono socio fondatore di una spin-off di Ca'Foscari chiamata DigitalViews.


Qual è l'aspetto che più ti appassiona del tuo ambito di ricerca?
Mi piace il fatto di poter "vedere" il risultato degli algoritmi che sviluppo.
Ad esempio, se studio e implemento una nuova tecnica di ricostruzione 3D, posso
osservare il risultato ottenuto come un modello tridimensionale manipolabile
col computer. Questa possibilità mi ha sempre affascinato, perchè i dati che
ottengo non sono solo numeri ma hanno una rappresentazione visiva in termini di
immagini, video o superfici 3D.


Hai sempre pensato che questa fosse la tua strada?
Non è sempre facile capire qual'è la strada giusta e le scelte corrette spesso
richiedono una certa dose di fortuna. L'informatica mi ha sempre appassionato
fin da piccolo ma inizialmente da un lato ingegneristico/applicativo. Mi sono
avvicinato al mondo della ricerca grazie al mio relatore (diventato poi
supervisore di dottorato) che mi ha fatto capire quanto fosse entusiasmante
studiare problematiche e sviluppare soluzioni su argomenti di frontiera nelle
scienze.


Cosa significa per te insegnare e fare ricerca?

Fare ricerca significa pormi ogni giorno obiettivi sempre più ambiziosi e
contribuire, seppur nel mio piccolo, all'avanzamento del progresso umano. Mi
piace molto insegnare e mi auguro di riuscire trasmettere la stessa passione
alle nuove generazioni. Nella didattica cerco sempre di fornire spunti di
riflessione ed esempi pratici sui temi proposti. Ecco, se volessi riassumere
cosa significa per me insegnare direi "ispirare gli studenti a sperimentare e
capire a fondo il perchè delle cose".


Cosa diresti ai giovani che si avvicinano alla ricerca oggi?
Consiglierei di munirsi di tanta pazienza e perseveranza. Il mondo della
ricerca oggi è molto competitivo, ma al tempo stesso ricco di opportunità. Se
si lavora con costanza e mantenendo sempre la giusta etica i risultati un po'
alla volta arrivano... e allora la soddisfazione è davvero grande.

Last update: 12/10/2021