Persone e passioni

Wilmer Pasut
Energia e fisica tecnica ambientale

Parlaci di te. Da dove provieni? Cosa insegni a Ca' Foscari? Quali sono i tuoi interessi e ambiti di ricerca?
La mia è una figura un po' inusuale per il DAIS. Io sono un ingegnere meccanico con un dottorato in Fisica Tecnica (fisica ed energetica degli edifici) all' UniPD. Durante il periodo all'estero del mio dottorato presso UC Berkely ho avuto modo di avvicinarmi al tema della percezione dell'utente nei confronti della qualità degli ambienti interni. Nel tempo ho spostato il mio ambito di ricerca da temi più prettamente tecnici inerenti i sistemi negli edifici, verso la causa ultima per cui un edificio esiste e consuma energia: l'utente. Ho approfondito questi temi durante tre anni di ricerca alla University of California at Berkeley e altrettanti presso l'EURAC. Ora mi occupo di sistemi innovativi per il condizionamento che permettano di migliorare la qualità degli ambienti interni riducendo i consumi energetici.


Hai sempre pensato che questa fosse la tua strada?

Francamente no. Avrei dovuto portare avanti l'attività di mio padre (fabbro). Però mi piaceva l'idea di poter progettare ed ideare, e così mi sono iscritto ad ingegneria meccanica, ma sempre con l'intento di andare a lavorare per qualche azienda. Poi il mio tema di tesi (analisi CFD di componenti edilizi) mi ha interessato a tal punto che ho deciso di provare il dottorato in fisica tecnica, ma senza mai immaginare una carriera accademica. La svolta c'è stata con il mio periodo all'estero di un anno in California. Quell'anno ha cambiato completamente la mia visione sulla ricerca e mi ha portato dove sono oggi.


Cosa significa per te insegnare e fare ricerca?

Insegnare e fare ricerca significa costruire il futuro. Ogni studente è come un seme che viene piantato oggi per ringiovanire la foresta di domani. La ricerca è l’acqua che nutre e fa germogliare quel seme. E' fondamentale guardare ai giovani, dare loro le basi scientifiche e aggiornarli con gli ultimi risultati della ricerca per innescare una solida spinta al futuro.


Cosa diresti ai giovani che si avvicinano alla ricerca oggi?
Di avere idee. Solo fra mille idee stupide si può trovare un’idea rivoluzionaria. E allora pensate con la vostra testa e sentitevi liberi di immaginare cose nuove.


Cosa ne pensi del DAIS?

Credo che sia uno dei dipartimenti ad oggi più interessanti in Italia. In quella che può sembrare la sua più grande contaraddizione, il mettere assieme scienze ambientali, informatica e statistica, trova in realta la sua vera spinta innovativa. Al DAIS c'è il mix giusto di conoscenze per portare avanti una ricerca che possa veramente guardare al futuro e che fa' dell'interdisciplinarità il suo punto di forza.
In qualunque ambito si lavori al giorno d'oggi è impossibile non avere a che fare e trarre vantaggio dalle nuove frontiere dell'informatica; le tematiche ambientali non sono mai state tanto centrali come in questo nuovo millennio; ed infine la statistica. La ricerca, per potersi definire tale ha bisogno di solide basi statistiche, altrimenti è solo un'opinione.

Last update: 12/10/2021