Persone e passioni

Elena Semenzin
Chimica (ambientale, analitica e per la conservazione dei beni culturali)

Parlaci di te. Da dove provieni? Cosa insegni a Ca' Foscari? Quali sono i tuoi interessi e ambiti di ricerca?
Ho una laurea magistrale e un dottorato europeo in Scienze Ambientali (SA), conseguiti all'Università Ca' Foscari Venezia ed in parte alla Wageningen University (Paesi Bassi). Ora, dopo un lungo percorso di ricerca, sono titolare dell'insegnamento "Valutazione e gestione della sostenibilità ambientale" alla magistrale in SA. Insegno inoltre "Analisi del Ciclo di Vita di prodotti e processi e valutazione della sostenibilità ambientale" alla magistrale in Biotecnologie per l'ambiente e lo sviluppo sostenibile e sono responsabile del Minor "Energy, climate change and environmental risks". Mi occupo di valutazione di rischi ed impatti ambientali dovuti all'esposizione a contaminanti (tradizionali ed emergenti) emessi/rilasciati lungo il ciclo di vita di prodotti e processi.

Qual è stato il tuo percorso accademico?
Dopo aver conseguito la laurea magistrale ho avuto l'occasione di rimanere nel gruppo di ricerca presso il quale avevo svolto le mie attività di tirocinio e tesi. Successivamente mi sono candidata per il dottorato in Scienze ambientali (al tempo esistevano le posizioni senza borsa) e ho portato avanti la mia ricerca come dipendente del Consorzio Venezia Ricerche, occupandomi di Analisi di Rischio Ecologico (ERA) per siti contaminati. Parte del mio dottorato l'ho svolta nei Paesi Bassi grazie ad una borsa Marie Curie Training site. Successivamente ho avuto modo di  lavorare nell'ambito di un importante progetto di ricerca europeo relativo all'ERA per ecosistemi acquatici e poi di rientrare a Ca' Foscari, prima come assegnista, poi come RTDa e RTDb fino al passaggio a professoressa associata.

Qual è l'aspetto che più ti appassiona del tuo ambito di ricerca?
Sono partita dall'ERA per ecosistemi terrestri ed acquatici, procedura che ancora oggi, in Italia, non è prevista a livello normativo ma che continua ad essere sviluppata soprattutto in relazione al ciclo di vita di prodotti e processi. Questo mi ha portata ad esplorare diversi ambiti di applicazione, dai nanomateriali al fine vita dei prodotti, in un'ottica di implementazione dei concetti di Safe by Design ed Economia Circolare. È così che sono arrivata ad affiancare all'ERA, l'Analisi del Ciclo di Vita (LCA), per poi arrivare ad una valutazione integrata della sostenibilità. Ad oggi sono la Delegata della Rettrice alla Sostenibilità e l'opportunità che ho di tradurre le mie conoscenze e competenze in azioni concrete per l'Ateneo, le imprese e il territorio mi appassiona molto.

Cosa significa per te insegnare e fare ricerca?
Ho capito quanto mi piacesse davvero lavorare in ambito accademico quando ho iniziato ad insegnare. La ricerca è parte fondamentale del lavoro universitario, ma poter trasmettere i risultati della propria ricerca alle giovani generazioni, farli ulteriormente sviluppare da parte di studenti e studentesse nell'ambito dei loro percorsi di tirocini e tesi, e infine vedere come le conoscenze, competenze e abilità trasmesse si traducono in un'occupazione (in ambito accademico, privato o consulenziale) che ha un impatto concreto a scala locale piuttosto che nazionale o internazionale, è motivo di grande soddisfazione. Lavorando nell'ambito della chimica dell'ambiente e della sostenibilità ambientale, per me fare ricerca e didattica significa dare il mio contributo per un mondo migliore.

Cosa diresti ai giovani che si avvicinano alla ricerca oggi?
Siate proattivi. Seguite i vostri interessi cercando di imparare da tutte le occasioni che potete cogliere (in Italia e all'estero) e non abbiate paura della fatica e degli ostacoli!

Last update: 29/11/2022