Camille & Ulysse  
Teatro Ca' Foscari 2022, Proiezioni

Lunedì 2 maggio 2022, ore 19.00

(2021, 46')

regia Diana Toucedo
con Donna J. Haraway e Vinciane Despret
e con Camille, Ulysse, Sarah Buono, Alba, Oz, Shindychew & Xenomorphes
produzione CCCB, Centre Pompidou in collaborazione con Fabbula
testi Donna J. Haraway e Vinciane Despret tratti da Donna Haraway, The Camille Stories: Children of Compost, in Staying with the Trouble (Duke University Press, 2016)
3D art & animation Marija Avramovic & Sam Twidale
musica B. Vidal, D. Cobo, P. Martín
Album ExNovo © Arkestra discos 2021

Introduzione al film Federica Timeto (Università Ca’ Foscari Venezia) e Antonia Ferrante (Università IUAV di Venezia)

Ingresso libero previa prenotazione

Le filosofe Vinciane Despret e Donna Haraway uniscono le loro voci in questo lavoro audiovisivo basato su due delle loro fabulazioni speculative: "The Camille Stories" (tradotto come "I Bambini del compost" in "Chthulucene" (Nero 2019) di Haraway e "Autobiographie d'un poulpe" di Despret (Actes Sud, 2021).

Nel futuro, Camille & Ulysse raccontano le storie intrecciate delle prime generazioni di comunità di umani e non umani, le comunità del compost. Camille si unisce simbioticamente alle farfalle Monarca migratrici, le cui rotte di migrazione e i cui insediamenti sono in pericolo negli Stati Uniti, in Messico e in Canada. Ulysse, come tutti gli Ulysses della comunità, sperimenta la possibilità di vivere insieme ai polpi già estinti, imparando i loro gesti, il loro linguaggio e particolari forme di sensibilità. Reso come un racconto orale e una corrispondenza tra le due narratrici e le loro fabulazioni, il film segue i modi di vivere e morire delle comunità su un pianeta danneggiato, e allo stesso tempo come diventano sempre più fluenti in un nuovo campo scientifico, la terolinguistica, o lo studio dei linguaggi animali. Le narratrici, in contatto con i loro compagni simbionti, entrano in sintonia con le possibilità di proliferare di questi esseri tentacolari e metamorfici.

Questo incontro è stato documentato dalla filmaker Diana Toucedo, i cui precedenti lavori includono l’enigmatico "Trinta lumes" (2017). Con il suo sguardo attento ai misteri del mondo naturale, ai confini diffusi tra ciò che è conosciuto e ciò che è intuito, Toucedo accompagna Haraway e Despret nella costruzione di un percorso narrativo fatto di molteplici linee intrecciate, come figure di filo in cui la finzione speculativa e il saggio sperimentale si fondono come simbionti.

Diana Toucedo

Diana Toucedo è una regista spagnola, la cui pratica è all’intersezione tra cinema e ricerca. Il suo lavoro è stato selezionato a festival cinematografici come la Berlinale, San Sebastián International Film Festival, Nara International Film Festival, Sao Paulo International Film Festival, FIDBA, Pesaro o DocLisboa. Più di venticinque lungometraggi sono stati presentati e premiati all’IDFA, Rotterdam, La Semaine de la critique di Cannes, Moscow International FF. Ha anche lavorato come montatrice per Netflix, HBO e Movistar. Attualmente insegna alla Netherlands Film Academy, UPF, ESCAC e sta completando il dottorato di ricerca che esplora come le immagini in movimento affrontano identità, memorie, cristallizzazioni storiche e tensioni sociali.

Last update: 09/01/2023