Falene 
Teatro Ca' Foscari 2022, Proiezioni

Mercoledì 20 aprile 2022, ore 19.00

(2021, 38’)
di Tommaso Fermariello
regia e montaggio Raffaella Rivi
consulenza interpretativa dei testi Giorgio Sangati
con Maria Anolfo, Giulia Briata, Riccardo Bucci, Elena Ferri, Riccardo Gamba, Gaia Magni, Martina Testa, Marco Sartorello, Massimo Scola, Paolo Tosin
assistente alla regia Norman Quaglierini
fotografia Piergiorgio Grande, Francesco Mansutti
musica Sergio Marchesini
oggetti Scenici Alberto Nonnato
produzione Teatro Stabile del Veneto

Ingresso libero previa prenotazione

La proiezione è preceduta dalla presentazione degli esiti del laboratorio Paesaggi interiori condotto da Raffaella Rivi con un gruppo di studenti di Ca’ Foscari.

In collaborazione con Teatro Stabile del Veneto.

Falene è un progetto nato dalla Compagnia Giovani del Teatro Stabile del Veneto durante il primo lockdown del 2020 per dare una risposta alla necessità di trovare forme espressive capaci di tenere conto, integrandoli tra loro, degli strumenti online e dell’uso frequente del video in teatro. Questo mediometraggio nasce da professionalità specificamente teatrali e prende vita con maestranze cinematografiche che hanno trasformato il palco del Goldoni in un set.

I personaggi di Falene si muovono in uno spazio senza confini precisi dove il tempo si confonde e si sospende. Uno spazio senza appigli, senza pareti o confini. È difficile stabilire se le vicende narrate siano state vissute ieri, un anno fa o forse mai, ma si intrecciano le une alle
altre prendendo vita in un’ambientazione notturna che modella i personaggi e le loro azioni. 

La luce della supernova, una stella che esplode, crea uno scenario comune in cui le epifanie individuali si intrecciano in destini tangenti. I pochi oggetti che campeggiano nell’oscurità diventano elementi essenziali nel definire le personalità dei protagonisti, gli intrecci e le loro sorti.

Paesaggi interiori: l’isolamento indotto dalla pandemia ha costretto alla solitudine e impoverito le relazioni, in particolare quelle che si generano nella vita universitaria e ne costituiscono uno degli aspetti caratterizzanti. Ha però anche amplificato le possibilità di dialogo con se stessi, allenandoci in qualche modo all’esplorazione della nostra interiorità. 
Cosa ci ha lasciato questa esperienza? Può in qualche modo alimentare la creatività? Quali sono, eventualmente, i linguaggi con i quali esprimerla? Il laboratorio parte da queste domande, ipotizzando che la condizione attuale e il trauma collettivo abbiano stimolato la riconfigurazione del nostro mondo sommerso. “Paesaggi interiori”, è un lavoro realizzato da 15 studenti che hanno deciso di indagare il loro immaginario con lo strumento audiovisivo condividendo le intenzioni, il processo e il risultato.

Last update: 18/01/2023