Frammenti allo specchio -  Laboratorio teatrale su "Alba (o il giardino delle delizie)", di Marc Artigau
Teatro Ca' Foscari 2022, Laboratori

9 novembre 2022, ore 11.45-18.00

Teatro Ca' Foscari, Santa Marta, Dorsoduro 2137, 30123 Venezia

Laboratorio teatrale condotto dalla regista e performer Sabina Tutone sui temi affrontati dalla pièce "Alba (o il giardino delle delizie)", opera drammaturgica dell'autore catalano Marc Artigau, tradotta per Nowhere Books da Elisa Simeoni con la collaborazione e il supporto di Paula Marqués Hernández.

Il laboratorio è preceduto dalla presentazione del libro omonimo, che vedrà la presenza di autore, traduttrice e curatrice e che si svolgerà lo stesso giorno dalle ore 10.00 alle ore 11.30 presso la Tesa 1 di CFZ - Ca' Foscari Zattere / Cultural Flow Zone. Evento ad accesso libero.

Con la collaborazione del Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali ComparatiInstitut Ramon Llull e l'Associazione Italiana di Studi Catalani.

Alba (o il giardino delle delizie)
Immagine: "Cujida", 2015, Walter Moroder

Come partecipare

La selezione è rivolta a tutti gli studenti interessati (università, accademie e conservatori).

Per iscriversi occorre inviare la propria candidatura entro il 15 ottobre 2022 alle ore 12.00 compilando l'apposito form di iscrizione. I documenti da allegare all'interno del modulo sono:

  1. curriculum aggiornato con i dati anagrafici (nome, cognome e data di nascita), i recapiti (telefono cellulare e indirizzo e-mail), formazione ed esperienze utili ai fini della presentazione della candidatura
  2. lettera di motivazioni

Verranno prese in considerazione ai fini della selezione soltanto le domande dei candidati che abbiano presentato tutta la documentazione richiesta.

La partecipazione è gratuita e la frequenza è obbligatoria.

Al laboratorio potranno essere ammessi un numero massimo di 15 candidati.

Il laboratorio

“Vi è una linea così netta fra reale e virtuale? Possiamo dire altrettanto del confine fra umano e non umano? Sempre più politicamente urgenti e socialmente attuali, queste domande ricorrono nelle nostre vite quotidiane, nelle relazioni fra avatar di social network, quando è possibile amare in assenza fisica della persona amata. Immaginando una realtà non troppo lontana, il drammaturgo catalano riflette su tutto questo con una storia di androidi che accompagnano le solitudini umane. Una donna si specchia nella sé più giovane, annullando le leggi dello spazio-tempo: come reagirà l’uomo che l’ha sempre amata? Uno straordinario triangolo che sconvolge i meccanismi dell’amore, dell’amicizia e della fede nell’umanità come eravamo abituati a pensarli.”

Sulla base di questo testo si svilupperà un laboratorio esperienziale di teatro. Accompagnati inizialmente da uno scambio tra autore, traduttrice e curatrice i partecipanti attraverseranno questo ponte che da testo si trasformerà in parola e azione. Con la guida di Sabina Tutone sperimenteranno questo flusso di passaggio con tecniche di rilassamento, dizione e improvvisazione, per provare a immergersi in ciò che unisce i mondi espressivi in una storia tra umano e virtuale.

Marc Artigau

Marc Artigau (Barcelona 1984) si è formato all'Institut del Teatre de Barcelona dove si è laureato come direttore di scena. La sua opera teatrale ha ricevuto vari riconoscimenti ed è stata pubblicata nella collana Teatre reunit 2009-2018, pubblicata da Arola Editors. Con "Alba (o il giardino delle delizie)" vince il premio Quim Masò nel 2017, nel 2011 il premio Talúries de Teatre per "Caixes" e sempre nel 2011 il premio Josep Maria Ribelles per "Desterrats", nel 2008 il premio Ciutat de Sagunt-Pepe Alba de teatre con "Ushuaia" e con "Les sense ànima" nel 2009. Come drammaturgo ha collaborato tra gli altri anche con Julio Manrique, Oriol Broggi, Angel Lacer, Manu Guix, Juan Carlos Martel. Per la poesia spiccano le raccolte "Primers auxilis" e "Vermella", premiate rispettivamente nel 2006 e 2007. Ha collaborato con Catalunya ràdio e RAC1. Nel 2019 con l'opera di narrativa "La vigília" vince il premio Josep Pla e nel 2021 pubblica il suo ultimo romanzo "Jo era el món".

Sabina Tutone

Sabina Tutone è laureata in Scenografia teatrale presso lo IUAV di Venezia. Lega la formazione universitaria alle discipline performative frequentando percorsi di settore con diversi registi, tra cui Giuseppe Emiliani e Alessio Pizzech – con i quali lavora anche a numerose produzioni in qualità di aiuto regia – Dominique De Fazio, Enrico Bonavera, Marco Sciaccaluga, Anatolij Vasiliev. Responsabile artistico di "Shylock-Centro Universitario Teatrale di Venezia”, da anni idea e coordina progetti culturali di produzione e formazione nel settore dello spettacolo e delle arti visive con una costante ricerca sulla poliedricità dei linguaggi espressivi. Nell’ambito della didattica interdisciplinare conduce corsi di training e improvvisazione teatrale, dizione, fonetica e lettura scenica, ed è docente di public speaking presso lo IUSVE (Mestre e Verona). Regista e performer di eventi, reading e installazioni per enti pubblici e privati, tra cui la Biennale Internazionale Arte-Teatro, lo Stabile di Torino (direzione di Luca Ronconi) e Rai 3, collabora con l'Istituto di Storia dell'Arte della Fondazione Giorgio Cini di Venezia.

Per maggiori informazioni

 teatro.cafoscari@unive.it

Last update: 05/12/2022