Regolamento transitorio di Dipartimento

Emanato con D.R. n. 1019 del 21/12/2010

  • Dipartimento di Economia
  • Dipartimento di Filosofia e Beni Culturali
  • Dipartimento di Management
  • Dipartimento di Scienze Ambientali, Informatica e Statistica
  • Dipartimento di Scienze Molecolari e Nanosistemi
  • Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali Comparati
  • Dipartimento di Studi sull'Asia e sull'Africa Mediterranea
  • Dipartimento di Studi Umanistici

TITOLO I: Scopi, composizione e competenze del Dipartimento

Art. 1 - Natura e funzioni del Dipartimento

  1. Il Dipartimento promuove, coordina e organizza le attività di ricerca dei suoi aderenti e le attivita’ didattiche che verranno attivate al suo interno ferma restando la libertà di ricerca del singolo docente e il suo diritto di accedere direttamente ai relativi finanziamenti ove non partecipi a programmi di ricerca comuni.
  2. Il Dipartimento interloquisce stabilmente con gli altri Dipartimenti e finché attive con le Facoltà di riferimento per l’organizzazione delle attività didattiche dei corsi di laurea, laurea magistrale, delle scuole di specializzazione, dei master universitari, dei corsi di perfezionamento, dei corsi di dottorato di ricerca e degli altri corsi di formazione post-laurea, mettendo a disposizione le proprie risorse umane e strumentali.
  3. Il Dipartimento può articolarsi al suo interno in Centri, Sezioni o Laboratori, con il voto favorevole della maggioranza dei componenti del Consiglio di Dipartimento, qualora l’articolazione delle aree culturali e scientifiche presenti in un singolo Dipartimento lo renda opportuno. Con la stessa maggioranza il Consiglio può deliberarne la disattivazione. I Centri, le Sezioni e i Laboratori non possono avere autonomia amministrativa e contabile.
  4. Purché non vi osti lo svolgimento delle funzioni scientifiche e didattiche, il Dipartimento può eseguire attività per conto terzi, mediante contratti e convenzioni con enti pubblici e privati da concludersi in conformità a quanto previsto dai Regolamenti di Ateneo.

Art. 2 - Autonomia finanziaria e amministrativa

  1. Il Dipartimento ha autonomia finanziaria ed amministrativa nei limiti e nelle forme previste dal Regolamento di Ateneo per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità; dispone per il suo funzionamento, nonché per l’esecuzione dei programmi di ricerca e formazione e per l’acquisto di attrezzature scientifiche e didattiche, dei fondi assegnati dal Consiglio di Amministrazione dell’Università e degli altri proventi previsti e acquisibili in base alle vigenti norme di legge e di regolamento.
  2. Il Dipartimento ha altresì autonomia regolamentare per le materie di propria competenza e per la propria organizzazione, nei limiti previsti dallo Statuto di Ateneo.
  3. Le modalità di gestione finanziaria ed amministrativa del Dipartimento sono disciplinate dal Regolamento di Ateneo per l’Amministrazione la Finanza e la Contabilità e dalle altre norme regolamentari approvate dagli organi di governo dell’Ateneo.

Art. 3 - Afferenze

  1. Al Dipartimento afferiscono, previa richiesta approvata dal Consiglio di Dipartimento e dal Senato Accademico, i professori ed i ricercatori. Al Dipartimento viene inoltre assegnato il personale tecnico e amministrativo necessario per il suo funzionamento. Non possono afferire al Dipartimento professori e ricercatori la cui area disciplinare non sia coerente e sinergica con quelle di riferimento del Dipartimento medesimo, nonché con il progetto scientifico e l’offerta formativa del Dipartimento stesso. Eccezioni motivate a questa regola possono essere accolte previa autorizzazione del Senato Accademico, sentito il Consiglio del Dipartimento interessato. Nel caso in cui il singolo docente non abbia afferito ad alcun Dipartimento, il Senato Accademico indica l’afferenza, nel rispetto di un principio di coerenza fra il settore e le competenze del docente e il progetto scientifico e i settori propri del Dipartimento.
  2. Fanno riferimento al Dipartimento anche gli assegnisti e i professori a contratto le cui ricerche o i cui insegnamenti siano riferibili a settori scientifico-disciplinari pertinenti o affini al Dipartimento stesso.

TITOLO II: Organi e relative competenze

Art. 4 - Organi del Dipartimento

  1. Sono organi del Dipartimento:

    1. il Direttore;
    2. il Consiglio;
    3. la Giunta.

  2. Il Consiglio di Dipartimento può deliberare a maggioranza assoluta dei suoi componenti la costituzione di apposite commissioni, comitati, anche permanenti, disciplinandone i relativi compiti.
  3. Possono essere costituiti quali Comitati permanenti del Dipartimento:

    1. il Comitato per la ricerca;
    2. il Comitato per la didattica.

CAPO I - Direttore di Dipartimento

Art. 5 - Elezione del Direttore

  1. Il Direttore è eletto dal Consiglio di Dipartimento fra i professori di prima fascia a tempo pieno afferenti al Dipartimento medesimo, a maggioranza assoluta degli aventi diritto nella prima votazione e a maggioranza assoluta dei votanti nelle votazioni successive, salva, in questa seconda fase, la partecipazione al voto di almeno un terzo degli aventi diritto. La convocazione del Consiglio deve contenere l’indicazione del luogo, della data e dell’ora di svolgimento di almeno due votazioni che potranno tenersi nello stesso giorno o in giorni diversi.
  2. Nel caso di accertata indisponibilità dei professori di prima fascia, alla carica di Direttore può essere eletto un professore di seconda fascia confermato a tempo pieno, afferente al Dipartimento.
  3. All’esito dell’elezione il Direttore è nominato con decreto del Rettore, dura in carica tre anni accademici ed è immediatamente rieleggibile una sola volta.
  4. Le elezioni del Direttore sono indette dal Decano del Consiglio di Dipartimento. Ai fini dell’individuazione del Decano del Consiglio di Dipartimento, si considera l’anzianità di ruolo dei professori di prima fascia tra quelli afferenti al Dipartimento.
  5. L’adunanza del Consiglio di Dipartimento in cui si procede alla elezione del Direttore è presieduta dal Decano del Consiglio che provvede altresì alla relativa convocazione.

Art. 6 - Attribuzioni del Direttore

  1. Il Direttore rappresenta il Dipartimento. Ne presiede il Consiglio e la Giunta, cura l’esecuzione delle rispettive deliberazioni, svolge tutte le funzioni gestionali non espressamente attribuite al Consiglio di Dipartimento ed è responsabile della gestione amministrativa e contabile della struttura; con la collaborazione della Giunta e del Comitato per la Ricerca promuove e coordina le attività scientifiche, formative e culturali del Dipartimento. Con la collaborazione del Comitato per la Didattica, con gli altri Dipartimenti e finche’ attive con le Facoltà di riferimento coordina e gestisce le attività didattiche; vigila sull’osservanza nell’ambito del Dipartimento delle leggi, dello Statuto e dei Regolamenti; tiene i rapporti con gli organi di governo dell’Ateneo, esercita tutte le altre attribuzioni che gli sono devolute dalle leggi, dallo Statuto e dai Regolamenti o attribuite dal Consiglio per specifiche attività.
  2. Il Direttore di Dipartimento esercita le seguenti attribuzioni:

    1. mette a disposizione del personale docente i mezzi e le attrezzature necessarie per lo svolgimento dell’attività scientifica, didattica e del dottorato di ricerca;
    2. ordina gli strumenti, i mezzi e quanto altro serve per il buon funzionamento del Dipartimento; dispone il pagamento delle relative fatture, fatta salva l’autonomia dei gruppi di ricerca nella gestione dei fondi loro specificatamente assegnati. Egli è altresì tenuto ad ogni adempimento di legge anche in ottemperanza alle norme fiscali;
    3. propone al Consiglio di Dipartimento il bilancio preventivo entro il 15 gennaio 2011 e, dopo la chiusura dell’esercizio, il conto consuntivo, predisposti dal segretario amministrativo e corredati da una relazione che illustra tra gli altri i seguenti aspetti:

      • utilizzazione dei fondi in correlazione alle attività didattiche e di ricerca in corso;
      • eventuali esigenze sopravvenute e variazioni alle previsioni in corso di esercizio;
      • risultati generali della gestione nell’ambito della sperimentazione organizzativa e didattica e della ricerca scientifica;

    4. è consegnatario dei beni immobili, dei beni mobili e degli eventuali automezzi del Dipartimento, del cui uso risponde secondo quanto previsto al Regolamento per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità. Ha la sorveglianza degli stessi e ne dispone la corretta ed appropriata utilizzazione ai fini istituzionali;
    5. provvede mediante contratti, nell’ambito degli stanziamenti di bilancio, ai lavori, alle forniture, agli acquisti, alle vendite, alle permute, ed ai servizi in genere di competenza del Dipartimento. Stipula i predetti contratti con le modalità stabilite nel Regolamento di Ateneo per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità;
    6. Conformemente a quanto previsto dal Regolamento di Ateneo per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità, stipula i contratti e le convenzioni per attività di ricerca e per prestazioni per conto terzi;
    7. autorizza le missioni del personale docente e tecnico amministrativo, nonché le spese di rappresentanza e quelle deliberate in occasione di convegni e manifestazioni culturali;
    8. indica, se richiesto, i responsabili dei procedimenti amministrativi a norma della legge 241/90 e s.m.i.;
    9. esercita il potere di avocazione sugli atti del Segretario amministrativo solo per particolari motivi di necessità ed urgenza, specificatamente indicati nel provvedimento, che viene tempestivamente portato a conoscenza del Consiglio di Dipartimento;
    10. ha l’obbligo di denunziare per iscritto al Rettore i fatti di cui sia venuto a conoscenza direttamente o mediante rapporto, che diano luogo a responsabilità amministrativa o contabile di carattere patrimoniale; ha l’obbligo di segnalare immediatamente anche comportamenti lesivi del codice etico e della carta degli impegni per la sostenibilità.
    11. in caso di necessità e urgenza il Direttore può adottare provvedimenti di competenza del Consiglio di Dipartimento sollecitandone la ratifica nella seduta immediatamente successiva.

  3. Il Direttore designa tra i professori di ruolo e fuori ruolo del Dipartimento un Vicedirettore, che lo sostituisce in caso di assenza o impedimento. La nomina del Vicedirettore designato è disposta con decreto del Rettore.

CAPO II - Consiglio di Dipartimento

Art. 7 - Composizione del Consiglio

  1. Fanno parte del Consiglio di Dipartimento:

    1. il Direttore;
    2. i professori e i ricercatori afferenti al Dipartimento;
    3. due rappresentanti del personale tecnico e amministrativo; entro il 30 giugno 2011 il Direttore di Dipartimento dovrà indire le elezioni dei nuovi rappresentanti del personale tecnico e amministrativo assegnato al Dipartimento, di modo che il loro numero all’interno del Consiglio sia pari a due; il Direttore provvede altresì alla costituzione di un seggio elettorale composto da un presidente, due scrutatori e un segretario.
    4. due rappresentanti degli studenti iscritti ai corsi di dottorato di ricerca, che risultino afferenti al nuovo Dipartimento; entro il 30 giugno 2011 il Direttore di Dipartimento dovrà indire le elezioni dei nuovi rappresentanti degli studenti iscritti ai corsi di dottorato di ricerca afferenti al nuovo Dipartimento, di modo che il loro numero all’interno del Consiglio sia pari a due; il Direttore provvede altresì alla costituzione di un seggio elettorale composto da un presidente, due scrutatori e un segretario.

  2. Il Segretario Amministrativo partecipa alle sedute del Consiglio con funzioni consultive e di verbalizzazione.
  3. Le rappresentanze di cui al precedente comma 1 lettera c) durano in carica un triennio accademico. Le rappresentanze di cui alla lettera d) durano in carica un biennio accademico.
  4. Le votazioni di cui al primo comma lettere c) e d) avvengono a scrutinio segreto con preferenza unica. Le votazioni sono valide se vi abbia preso parte almeno un terzo degli aventi diritto.
  5. Sono proclamati eletti coloro che hanno ottenuto il maggior numero di voti. In caso di parità risulta eletto il più anziano nel ruolo o nello status di dottorando, e in caso di ulteriore parità il più anziano di età. Gli eletti sono nominati con decreto del Rettore.

Art. 8 - Adunanze del Consiglio

  1. Il Consiglio di Dipartimento è convocato e presieduto dal Direttore che ne fissa l’ordine del giorno. Il Consiglio può anche essere convocato entro quindici giorni su richiesta di almeno un terzo dei suoi componenti; la richiesta di convocazione deve contenere l’indicazione degli argomenti da porre all’ordine del giorno. Limitatamente alla seduta in cui si provvede alla designazione del Direttore, il Consiglio è convocato e presieduto dal Decano del Consiglio medesimo.
  2. La convocazione deve aver luogo con avviso fatto recapitare, anche via e-mail, ai singoli componenti del Dipartimento, almeno tre giorni prima del giorno fissato per la seduta, fatti salvi i casi di urgenza. Alle riunioni del Consiglio possono essere ammessi a partecipare senza diritto di voto anche i professori a contratto, gli assegnisti di ricerca, i collaboratori ed esperti linguistici e il personale tecnico-amministrativo e scientifico.
  3. Le deliberazioni concernenti i pareri sulla chiamata dei professori di prima e seconda fascia e dei ricercatori, nonché quelle concernenti le persone dei docenti, sono adottate dal Consiglio del Dipartimento nella composizione limitata alla fascia corrispondente e a quelle superiori.
  4. Di ogni seduta del Consiglio deve essere redatto verbale;
  5. Ciascun verbale è redatto in duplice originale; l’uno è conservato agli atti del Dipartimento a cura del Direttore; l’altro è trasmesso al competente ufficio dell’Amministrazione centrale.

Art. 9 - Attribuzioni del Consiglio

  1. Il Consiglio di Dipartimento è organo di programmazione e di gestione del Dipartimento.
  2. In particolare sono compiti del Consiglio di Dipartimento:

    1. eleggere il Direttore, la Giunta e gli eventuali Comitati, permanenti e non, con l’eccezione del Comitato per la didattica, ove presente;
    2. dettare i criteri generali per:

      • l’utilizzazione dei fondi assegnati al Dipartimento per tutte le attività del Dipartimento;
      • l’uso coordinato del personale, degli spazi e di tutti gli strumenti e le risorse a disposizione;

    3. approvare, su proposta del Direttore, entro il 15 gennaio 2011 il bilancio di previsione e, dopo la chiusura dell’esercizio, il conto consuntivo;
    4. approvare, in conformità ai Regolamenti di Ateneo e a maggioranza assoluta dei componenti, le modifiche al presente Regolamento di Dipartimento, il Regolamento della Scuola Dipartimentale e della Scuola di Dottorato, ove attivate, ed ogni altro Regolamento relativo all'utilizzo di proprie attrezzature da parte del personale o di utenti esterni;
    5. formulare proposte per le chiamate dei professori di ruolo e dei ricercatori e le richieste di destinazione dei posti di professore e ricercatore;
    6. formulare proposte in ordine ai piani di sviluppo dell’Università;
    7. approvare il piano dell’offerta formativa;
    8. partecipare alla programmazione e gestione del conferimento di incarichi di insegnamento, previste dal relativo Regolamento;
    9. proporre l’istituzione di corsi di laurea, corsi di laurea magistrale, corsi di dottorato di ricerca, e l'istituzione, anche mediante convenzioni con enti pubblici o privati, di master universitari, corsi di perfezionamento, scuole di specializzazione, corsi di formazione post-laurea, secondo le modalità previste dal Regolamento Didattico di Ateneo;
    10. esercitare le funzioni previste dagli articoli 1, 3, 5 e 8 del vigente Regolamento per i cultori della materia;
    11. collaborare con gli organi di governo dell’Università e gli organi di programmazione nazionale, regionali o locali, alla elaborazione e alla attuazione dei programmi di insegnamento non finalizzati al conseguimento dei titoli di studio previsti dalla legge, ma rispondenti a precise esigenze di qualificazione e riqualificazione professionale, di formazione di nuovi profili professionali di alta specializzazione e di educazione permanente;
    12. deliberare, nell’ambito degli stanziamenti di bilancio, sulla stipula di contratti per l'esecuzione di lavori e per l’acquisizione di beni e servizi di competenza del Dipartimento;
    13. deliberare, in conformità al Regolamento per l'Amministrazione, la finanza e la contabilità, circa la stipulazione di contratti e convenzioni per conto terzi;
    14. approvare le proposte formulate dal Direttore o dalla Giunta;
    15. delegare alla Giunta specifiche funzioni, secondo le modalità e nei limiti previsti nella delega stessa.

  3. Il Consiglio delibera altresì su ogni altro argomento sottoposto alla sua attenzione dal Direttore e può delegarlo per il compimento di specifiche attività che non gli siano già attribuite dal presente Regolamento.

CAPO III - Giunta di Dipartimento e Comitato

Art. 10 - Composizione della Giunta

  1. La Giunta è costituita da un numero di docenti stabilito dal Consiglio di Dipartimento a maggioranza assoluta dei suoi componenti.
  2. Della Giunta fanno parte di diritto il Direttore di Dipartimento, che la convoca e la presiede, il Vice-Direttore, i docenti che presiedono il Comitato per la ricerca e il Comitato per la didattica, se attivati.
  3. Alle sedute della Giunta partecipa anche il Segretario amministrativo con funzioni consultive e di verbalizzazione.
  4. La Giunta dura in carica per tre anni accademici.

Art. 11 - Attribuzioni della Giunta

  1. La Giunta coadiuva il Direttore nell’espletamento delle sue attribuzioni.
  2. La Giunta svolge le funzioni eventualmente assegnatele dai Regolamenti di Ateneo e quelle che il Consiglio di Dipartimento ritenga di doverle delegare.
  3. Le riunioni della Giunta saranno validamente costituite anche quando tenute a mezzo video-conferenza, tele-conferenza o con modalità telematica, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati dal Presidente dell’adunanza e da tutti gli altri intervenuti, che sia loro consentito di seguire la discussione e di intervenire alla trattazione degli argomenti discussi, che sia loro consentito lo scambio di documenti relativi a tali argomenti e che di tutto quanto sopra ne venga dato atto nel relativo verbale. Verificandosi tali presupposti la riunione della Giunta si considera tenuta nel luogo in cui si trova il Presidente dell’adunanza e dove deve pure trovarsi il segretario dell’adunanza, onde consentire la stesura e la sottoscrizione del verbale.
  4. Di ogni seduta della Giunta deve essere redatto verbale, sottoscritto dal Direttore e dal Segretario.

Art. 12 - Comitato per la ricerca

  1. Il Comitato per la ricerca, dove costituito, svolge attività di coordinamento e promozione delle attività di ricerca, per conto terzi e di fund raising del Dipartimento, ed esercita le funzioni eventualmente assegnategli dal Consiglio.
  2. Il Comitato è convocato e presieduto da un delegato del Direttore di Dipartimento ed è composto dai coordinatori dei Centri, Sezioni o Laboratori, ove costituiti, e/o da un numero di docenti stabilito dal Consiglio di Dipartimento a maggioranza assoluta dei suoi componenti. Al Comitato partecipa, se ne viene fatta richiesta, anche il Segretario amministrativo con funzioni di verbalizzazione.
  3. Il Comitato dura in carica per tre anni accademici.

Art. 13 - Comitato per la didattica

  1. Il Comitato per la didattica, dove costituto, svolge un ruolo di coordinamento delle attività didattiche di competenza del Dipartimento ed esercita le funzioni eventualmente assegnategli dal Consiglio.
  2. Il Comitato è convocato e presieduto da un delegato del Direttore di Dipartimento ed è composto dai Presidenti dei Collegi didattici che fanno riferimento alla struttura dipartimentale. Al Comitato partecipa, se ne viene fatta richiesta, anche il Segretario amministrativo con funzioni di verbalizzazione.
  3. Il Comitato dura in carica per tre anni accademici.

Art. 14 - Principio generale in materia di composizione della Giunta e dei Comitati

  1. La composizione della Giunta di Dipartimento deve essere rappresentativa di tutte le aree disciplinari che hanno concorso alla costituzione del Dipartimento.

TITOLO III: Segretario amministrativo di Dipartimento

Art. 15 - Segretario Amministrativo

  1. Il Segretario amministrativo, eventualmente assistito da un vice-segretario, adotta tutti gli atti idonei ad assicurare l’esecuzione delle delibere assunte dagli organi del Dipartimento ed inoltre:

    1. collabora con il Direttore per la realizzazione delle attività scientifiche e formative del Dipartimento e a quelle volte al migliore funzionamento della struttura, ivi compresa l’organizzazione dei corsi, dei convegni, e dei seminari;
    2. predispone il bilancio preventivo e il conto consuntivo, nonché la situazione patrimoniale;
    3. coordina le attività amministrativo-contabili assumendo la responsabilità, in solido con il Direttore, dei conseguenti atti, nei limiti di quanto ad esso imputabile.
    4. coordina l’applicazione delle decisioni, sia nel campo della ricerca sia della didattica, del Direttore, della Giunta e del Consiglio di Dipartimento, nonche’ dei Centri, Sezioni o Laboratori e dei collegi didattici afferenti al Dipartimento.
    5. collabora, sotto la guida del Direttore, al coordinamento delle attivita’ di tutto il personale tecnico amministrativo del Dipartimento.

  2. Nell’esercizio delle sue funzioni il Segretario amministrativo ha l’obbligo di riferirsi funzionalmente alle competenti strutture dell’Amministrazione centrale.

TITOLO IV: Norme generali

Art. 16 - Cessazione dalle cariche

  1. I docenti eletti o designati dal Consiglio di Dipartimento cessano dalle rispettive cariche, oltre che per scadenza naturale del mandato, a seguito di pensionamento, dimissioni, trasferimento o sopravvenute cause di incompatibilità.

Art. 17 - Modifiche del Regolamento

  1. Le modifiche al presente Regolamento devono essere approvate a maggioranza assoluta dei membri del Consiglio di Dipartimento, dopo regolare convocazione senza carattere di urgenza.
  2. Le norme del presente Regolamento che dovessero entrare in contrasto con le future modifiche dello Statuto e dei Regolamenti di Ateneo dovranno essere disapplicate.

Art. 18 - Norma di rinvio

  1. Per quanto non espressamente disciplinato dal presente Regolamento si fa rinvio, in quanto applicabili, alle norme dello Statuto di Ateneo e più in generale all’ordinamento universitario.

Last update: 28/03/2018