Fondo Attrezzature Scientifiche

Emanato con D.R. rep. n. 582/2013 del 19/07/2013

Art. 1 - Scopo del Fondo

  1. Scopo del Fondo Attrezzature Scientifiche è quello di garantire a docenti e ricercatori dell’Ateneo la possibilità di acquistare attrezzature scientifiche, inclusi software specialistici strettamente legati all’attività di ricerca, attraverso il cofinanziamento fino ad un massimo del 90% del costo totale.
  2. Sono esclusi dal finanziamento i costi di funzionamento dell’attrezzatura scientifica (quali materiale di consumo, parti di ricambio ecc.).

Art. 2 - Costituzione del Fondo

  1. Il Fondo sarà costituito da un importo iniziale stanziato dal Consiglio di Amministrazione a valere sul Fondo di Supporto per le Attività di Ricerca e Internazionalizzazione; il Consiglio di Amministrazione può destinare annualmente risorse aggiuntive per alimentare il Fondo Attrezzature Scientifiche, tenendo conto del valore medio di sostituzione annuo delle attrezzature scientifiche di proprietà dell’Ateneo.
  2. Il Fondo sarà inoltre alimentato dalle quote versate dai Dipartimenti assegnatari, a titolo di rimborso di una parte del cofinanziamento di Ateneo, nelle modalità previste al successivo art. 3.
  3. Il Fondo potrà essere integrato da ulteriori risorse interne ed esterne finalizzate all’acquisto di attrezzature. 
  4. Il Fondo avrà carattere di accumulazione e non potrà essere riassorbito in sede di chiusura di bilancio consuntivo, salvo che non sussistano ragioni di documentata necessità cui non si possa far fronte con altre risorse. Le economie verranno riassegnate al Fondo nell’esercizio successivo.

Art. 3 - Utilizzo del Fondo

  1. Nell’apposito bando, emesso con Decreto Rettorale, vengono definiti, su indicazione del Consiglio di Amministrazione, l’importo totale disponibile per il bando e la/le categoria/e di attrezzature ammissibili, secondo le seguenti fasce:
Categoria Costo attrezzatura IVA inclusa (migliaia di Euro) *
A > 20 e ≤ 100
B > 100 e ≤ 250
C > 250

    (*) L’importo è quello previsto come base d’asta per l’acquisto dell’attrezzatura. Le economie di gara ritornano nella disponibilità del fondo. Le risorse finanziarie complessivamente bandite nell’anno di riferimento sono individuate, quale regola di riferimento, in relazione alla quota di sostituzione annua delle attrezzature di proprietà dell’Ateneo, fatta salva la disponibilità finanziaria del Fondo.

  1. Le attrezzature vengono finanziate su richiesta di gruppi di ricerca coordinati da un docente o ricercatore a tempo determinato o indeterminato, purché in servizio a tempo pieno presso l’Ateneo. Le domande, inoltrate all’Area Ricerca attraverso la compilazione dell’apposito modello, dovranno essere formalmente presentate dal Dipartimento e debitamente corredate da una delibera del Dipartimento proponente, che assicuri la disponibilità di spazi e risorse per accogliere e gestire l’attrezzatura ed individui la quota di cofinanziamento messa a disposizione dalla struttura proponente. Il gruppo di ricerca richiedente dovrà impegnarsi formalmente nei confronti del Dipartimento, attraverso la sottoscrizione del piano analitico di utilizzo (v. art. 4, comma 2, punto h).
  2. Il 50% del cofinanziamento concesso dall’Ateneo è a fondo perduto. Il restante 50% dovrà essere rimborsato all’Amministrazione Centrale dai Dipartimenti assegnatari, nell’arco di un periodo (espresso in anni) pari al numero intero superiore ottenuto dividendo il valore dell’attrezzatura richiesta (espresso in migliaia di euro), per 50. Il periodo minimo è comunque di 3 anni e quello massimo di 10 anni.

Art. 4 - Modalità di accesso al Fondo e valutazione delle domande

  1. Non possono far parte dei gruppi di ricerca richiedenti coloro che abbiano usufruito di un finanziamento a valere sul Fondo Attrezzature Scientifiche nei precedenti 5 bandi per la categoria C e nei precedenti 3 bandi per la categoria B.
  2. Le domande dovranno essere firmate dal Direttore di Dipartimento e contenere i seguenti elementi:

    1. dati e curricula del coordinatore e degli altri componenti del gruppo di ricerca richiedente;
    2. pubblicazioni scientifiche e altri risultati della ricerca prodotti dal gruppo richiedente nei precedenti cinque anni;
    3. descrizione dell’attrezzatura e dei relativi costi di funzionamento (dovranno essere allegati i relativi preventivi);
    4. elenco dei progetti e delle attività in conto terzi, che fanno capo ai componenti del gruppo di ricerca, finanziati negli ultimi cinque anni da enti pubblici e privati esterni;
    5. descrizione dell’attività di ricerca scientifica nell’ambito della quale si colloca la domanda e degli effetti che il finanziamento produrrebbe in termini di maggiore impatto della ricerca;
    6. delibera del Dipartimento dichiarante la disponibilità di locali adeguati e di personale in grado di gestire le attività di ricerca e la quota di cofinanziamento messa a disposizione dal Dipartimento, con il concorso del gruppo di ricerca proponente, nella misura minima del 10% (v. art. 1, comma 1). Nella delibera dovrà essere dettagliata in modo chiaro, anche con supporti grafici, la localizzazione prevista per l’attrezzatura e dovrà essere garantita l’adeguatezza delle condizioni d’uso, mediante relazione approvata dal responsabile del servizio di prevenzione e protezione dai rischi, o organo equivalente;
    7. analisi di benchmark: descrizione delle attività di ricerca e della dotazione di attrezzature in università localizzate in Veneto e nelle Regioni limitrofe e di università eccellenti impegnate in progetti di simile entità;
    8. piano analitico di utilizzo, firmato dal coordinatore del gruppo di ricerca richiedente: business plan contenente la tempistica e l’indicazione dei fondi con i quali si intende rimborsare la quota di cofinanziamento di Ateneo non concessa a fondo perduto (per es. attività per conto terzi, eventuali rendicontazioni del costo d’uso su progetti finanziati da fondi esterni, ammortamento ecc.). Il business plan dovrà includere anche una valutazione dei costi di gestione diretti (materiali d’uso, energia elettrica, manutenzione, manodopera diretta) ed indiretti (carico amministrativo e tecnico aggiuntivo per la gestione delle attività, oneri finanziari).

  3. La Commissione valutatrice, costituita dai componenti interni all’Ateneo della Commissione Brevetti, riuniti congiuntamente ai componenti interni del Comitato Tecnico Spin-off, potrà avvalersi di referaggi esterni o di eventuali componenti variabili. Ai fini dell’assegnazione dei punteggi di cui al comma 4 la Commissione potrà convocare il gruppo di ricerca richiedente per un’audizione individuale o di gruppo.
  4. Le proposte saranno valutate in base ai seguenti parametri:
Criterio Punteggio (in centesimi)
1. Rilevanza e originalità scientifica dell’attività di ricerca nell’ambito della quale si colloca la domanda e suo impatto sullo stato dell’arte 0 – 25
2. Pubblicazioni scientifiche e altri risultati della ricerca prodotti dal gruppo di ricerca richiedente nei precedenti 5 anni 0 – 20
3. Capacità di fund raising del gruppo di ricerca nei precedenti 5 anni
(progetti finanziati da enti pubblici e privati esterni e attività in conto terzi)
0 - 20
4. Cofinanziamento dichiarato dal Dipartimento proponente 10-20% 1 punto
20-40% 5 punti
40-60% 8 punti
60-80% 10 punti
Oltre 80% 15 punti
5. Presenza di giovani ricercatori, numerosità ed eterogeneità disciplinare del gruppo di ricerca proponente 0 – 5
6. Piano analitico di utilizzo 0 -10
7. Analisi del benchmark 0 -5

    La Commissione stilerà quindi una graduatoria approvata con Decreto Rettorale.

 Art. 5 - Modalità di gestione del cofinanziamento

  1. Entro 12 mesi dalla data di assegnazione del cofinanziamento, il Dipartimento proponente dovrà procedere all’acquisto, secondo le modalità previste dai Regolamenti di Ateneo. Il mancato rispetto dei tempi per l’acquisto comporterà il recupero dello stanziamento da parte dell’Amministrazione Centrale a favore del Fondo Attrezzature Scientifiche. Tale termine può essere prorogato, con decreto del Rettore. fino ad un massimo di ulteriori 12 mesi, qualora sussistano adeguate e documentate motivazioni e previo parere favorevole della commissione di cui al successivo comma 2.
  2. Il gruppo di ricerca richiedente presenterà annualmente una relazione sull’utilizzo e la produzione scientifica correlata all’attrezzatura, in rapporto al piano analitico di utilizzo e ai risultati scientifici conseguiti. Le relazioni saranno trasmesse dal Dipartimento all’Area Ricerca e successivamente valutate da una Commissione costituita dai componenti interni della Commissione Brevetti di Ateneo, riuniti congiuntamente ai componenti interni del Comitato Tecnico Spin-off.
  3. Dopo il primo anno dall’acquisto dell’attrezzatura il gruppo di ricerca potrà chiedere una rimodulazione del piano di utilizzo, in particolare per quanto riguarda la tempistica di rimborso della quota di cofinanziamento di Ateneo. La rimodulazione potrà essere richiesta una sola volta nell’arco del periodo coperto dal piano analitico di utilizzo e sarà soggetta a valutazione da parte della Commissione; la Commissione potrà comunque chiedere la rimodulazione del piano analitico, qualora riscontrasse delle criticità nella verifica annuale del piano stesso.
  4. Qualora le quote concesse a titolo di rimborso non venissero interamente versate nei termini previsti dal piano analitico, l’Ateneo detrarrà la quota spettante al Fondo Attrezzature Scientifiche dai fondi che a vario titolo eroga al Dipartimento inadempiente.

Art. 6 Verifiche sull’uso del Fondo

L’Area Ricerca, sulla base alle relazioni ricevute, di cui al precedente Art. 5, riferisce con cadenza annuale al Senato Accademico e al Consiglio di Amministrazione sull’uso del Fondo, sulla sua consistenza, sullo stato di avanzamento dei progetti finanziati.

Art. 7 Modifiche del regolamento

Il Presente regolamento può essere modificato dal Senato Accademico, previo parere favorevole del Consiglio di Amministrazione