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10 Set 2026

Il nostro ricordo di Giovanni Fava

Il Dipartimento di Filosofia e Beni Culturali comunica con sgomento la notizia della scomparsa del Dott. Giovanni Fava.

Assegnista del nostro Dipartimento, Giovanni era un giovane studioso di grande talento, un collega generoso e una presenza cara a coloro che hanno potuto conoscerlo.

Aveva recentemente conseguito presso il Dipartimento il Dottorato in Filosofia e Scienze della Formazione, con una dissertazione dal titolo “Verso una geologia trascendentale. Per una cartografia filosofica dell’Antropocene”. La sua esperienza di ricerca, avviata all’Università di Bologna e maturata a Ca’ Foscari, si era consolidata attraverso soggiorni di studio al Max Planck Institute for the History of Science di Berlino, al Caphés di Parigi, al Lancaster Environment Centre e al KTH di Stoccolma.

Il suo tutor di dottorato, prof. Pietro Daniel Omodeo, lo ricorda con queste parole:
«Questa notizia mi addolora profondamente. La perdita di una persona così amabile, dal cuore generoso e con una mente tanto brillante lascia un vuoto incolmabile. Ho avuto la fortuna di poter contare Giovanni tra i miei migliori dottorandi, collaboratori e amici. Il suo lavoro filosofico, critico e acuto, era tutto volto a comprendere il mondo grande e terribile dell’Antropocene, della crisi ambientale e politica del nostro tempo e a cercare una via per risolverne le contraddizioni. Ha lasciato un segno indelebile nel modo di pensare al presente e impegnarsi per il suo cambiamento, mio e di tutti coloro che lo hanno conosciuto e hanno condiviso con lui idee, preoccupazioni e gioie. È un commiato difficile da accettare.»

Anche il personale amministrativo del Dipartimento che lo aveva conosciuto durante il suo percorso ne conserva un ricordo affettuoso. Giovanni era una presenza assidua e partecipe, sempre disponibile e aperta al dialogo: «un’anima gentile» e una persona di «una gentilezza rara in ambiente universitario». Rimangono vivi il suo modo cordiale di porsi, i piccoli scambi quotidiani e l’immagine familiare di quando faceva capolino negli uffici «con quell’aria da ragazzo saggio».

La sua scomparsa, così prematura, lascia un vuoto profondo nell’intera comunità del Dipartimento. Alla sua famiglia, alla sua compagna, alle amiche e agli amici, alle colleghe e ai colleghi, e a tutte le persone che gli hanno voluto bene giungano la nostra vicinanza e il nostro cordoglio più sentito.

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