Instagram è stato a lungo considerato un social network “leggero”, perfino frivolo, dominato da influencer che mostravano abiti, scarpe, luoghi mozzafiato per conto dei loro sponsor. Per le sue caratteristiche, che privilegiano le immagini sul testo scritto, era ed è usato dall’utente medio anche come una sorta di album di famiglia, dove raccogliere ricordi delle vacanze o foto ben riuscite, e mostrarli agli amici.
ochi anni fa qualcuno ha però avuto l’intuizione che anche con questo mezzo si potessero veicolare contenuti di spessore. Che si potesse provare a raccontare la scienza, attraverso spiegazioni raccontate nelle storie, immagini commentate nei post, meme divertenti, col risultato di raggiungere persone, per lo più giovani adulti, senza un particolare interesse per questi temi, persone che altrimenti non si sarebbero mai avvicinate alla divulgazione.
In questa tavola rotonda virtuale, alcuni dei protagonisti di questa avventura racconteranno la loro esperienza, spiegando come sono approdati a Instagram, quali difficoltà hanno incontrato, quali riscontri hanno avuto e soprattutto che cosa distingue questa piattaforma da altre, tanto che molti la considerano una sorta di “isola felice” rispetto al clima polarizzato e conflittuale che troppo spesso inquina la rete.
Intervengono
Beatrice Mautino, divulgatrice scientifica
Serena Giacomin, meteorologa e climatologa di Meteo Expert
Dania Movia, Senior Research Fellow al Trinity College di Dublino
Marco Cattaneo, direttore di National Geographic Italia
Martina Perotti, coordinatrice comunicazione digitale Airc
Fabiana Zollo, ricercatrice a Ca' Foscari
Modera Roberta Villa, giornalista scientifica e research fellow a Ca' Foscari
Evento aperto a tutti. Streaming sui canali Facebook e YouTube d’ateneo.