Biosensori per la nanomedicina di precisione

Gruppo di ricerca

Federico Polo, Professore Associato 

Collaborazioni

Dr. Fabio Rizzo, ISTM, National Research Council
Prof. Ilaria Palchetti, University of Firenze
Dr. Aline S. C. Fabricio, CRIBT, ULSS 12 Veneziana
Dr. Massimo Gion, CRIBT, ULSS 12 Veneziana
Prof. Matteo Mauro, Université de Strasbourg
Prof. Neso Sojic, Université de Bordeaux
Dr. Vivek Pachauri,Universität Aachen, Germany
Prof. Laura Fabris, Rutgers University, NJ, USA
Prof. J.François Masson, Université Montréal, Canada
Prof. Ivan Guryanov, St. Petersburg S. University, Russia
Prof. Fernando Formaggio, University of Padova

 

Temi di ricerca

Trasferimento elettronico ed elettrochemiluminescenza

Lo studio dei meccanismi di trasferimento elettronico (eT) is sistemi (bio-)molecolari è di fondamentale importanza per comprendere la correlazione tra proprietà e struttura al fine di sviluppare nuove tecnologie, le cui applicazioni spaziano dalla catalisi e produzione di energia sostenibile alle piattaforme biosensoristiche. L’elettrochemiluminescenza (ECL) è un affascinante fenomeno causato da un eT altamente energetico tra radicali elettrogenerati che porta alla formazione di specie eccitate che emettono un fotone. ECL trova applicazione nei biosensori e nei dispositivi ad emissione di luce.

Strumenti analitici: piattaforme biosensoristiche

Gli sviluppi delle nanotecnologie, della micro- e nano-fabbricazione, e l’integrazione di tecnologie elettrochimiche ed ottiche (SPR, SERS) forniscono i mattoni per sviluppare dispositivi altamente sensibili e selettivi e giocheranno un ruolo fondamentale nella ricercar oncologica nel prossimo futuro. Infatti, essi forniranno gli strumenti essenziali per analisi rapide, quantitative ed economiche. La diagnosi precoce di biomarcatori tumorali proteici ed il monitoraggio farmacologico rappresentano una nicchia nel campo della biosensoristica oncologica che tuttora è carente di tecnologie e competenze integrate e che, quindi, necessita di studi più approfonditi.

Produzione di energia sostenibile

Superfici elettrodiche funzionalizzate e nuovi materiali nanostrutturati possono fungere da sito catalitico per generare energia sostenibile (es. “idrogeno verde”) o accumulatori altamente performanti. Una miglior comprensione delle proprietà di tali materiali in termini di efficienza del trasferimento elettronico avrà senza dubbio delle ricadute notevoli per ciò che riguarda i cambiamenti climatici a potrà aiutare a migliorare le tecnologie esistenti ed a svilupparne di nuove. Nuove tecnologie sono, infatti, necessarie per arrestare (possibilmente) il surriscaldamento globale e per fornire alle prossime generazioni gli strumenti necessari per generare/consumare energia sostenibile e rinnovabile, prendendosi cura al contempo del nostro pianeta.

Last update: 25/05/2022