Scenari di sviluppo dell’acquacoltura mediterranea nel quadro dei cambiamenti climatici

13 Luglio 2018 11:30

Campus Scientifico via Torino - edificio DELTA, Aula 2B

Dr. Erika Porporato, DAIS

Abstract:
La selezione dei siti e delle aree da allocare all’acquacoltura gioca un ruolo fondamentale per lo sviluppo sostenibile di questa attività, in accordo con le politiche e direttive europee a riguardo. In questo contesto, l’applicazione di strumenti come GIS e l’utilizzo di dati satellitari, sono di fondamentale importanza per l'attuazione del processo di pianificazione marittima. In questo studio, l’individuazione delle aree vocazionali all’acquacoltura (AZA) viene effettuata grazie all’integrazione di modelli matematici e dati satellitari, applicando la metodologia della valutazione spaziale multi-criteriale (SMCE). La metodologia, precedentemente applicata alla molluschicoltura, è qui testata per identificare le AZA per l'allevamento di spigola e orata all'interno della zona economica esclusiva italiana. I risultati di questo studio possono essere di supporto alle future attività di gestione e pianificazione delle attività di acquacoltura in mare, in un’ottica di Maritime Spatial Planning, nel rispetto di un sempre più evocato Ecosystem Based Approach, ed in conformità con quanto previsto dalla direttiva quadro sulla strategia marina (Marine Strategy Framework Directive).

Bio Sketch:
Erika M.D. Porporato, dopo aver  conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Scienze Ambientali- Ambiente marino e risorse presso l'Univ. di Messina, si è interessata alla macroecologia applicando metodologie matematico-statistiche all'analisi degli effetti dei cambiamenti climatici sulle popolazioni naturali ed allevate in Mediterraneo. E' autrice di 16 pubblicazioni con impact factor (Scopus).


Organizzatore

Roberto Pastres

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