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28 Apr 2026 15:30

ARCHIVIO. Lectio magistralis di Dayanita Singh

Aula Magna Silvio Trentin, Ca’ Dolfin

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Come parte del public program della mostra personale ARCHIVIO, all’Archivio di Stato di Venezia (17 aprile-31 luglio 2026), la rinomata artista-fotografa Dayanita Singh terrà una lectio magistralis sul suo lavoro. La lectio prevede una conversazione di Singh con le professoresse Cristina Baldacci e Stefania Portinari e con il curatore Andrea Anastasio, seguita da un Q&A con il pubblico. L’incontro, che si affianca al dialogo tra l’artista e lo scrittore Geoff Dyer in programma a Incroci di Civiltà, come ulteriore momento di confronto e approfondimento, farà emergere il ruolo centrale degli archivi non solo in relazione alla memoria e alla storia, ma anche la loro importanza per il futuro, in un momento storico in cui, per motivi politici, ideologici, ambientali e tecnologici, il paradigma dell’archivio di stampo moderno sta attraversando un profondo ripensamento, che ne mette in luce criticità e fragilità. 

Dayanita Singh. ARCHIVIO
La mostra personale di Dayanita Singh (Nuova Delhi, 1961) celebra l’importanza degli archivi, che raccolgono e conservano la memoria di persone, città, regioni e stati, e i documenti che ne raccontano le vicende e gli scambi attraverso le epoche. Insieme a una selezione di immagini realizzate dall’artista-fotografa nei maggiori Archivi di Stato italiani, da Venezia a Roma, da Napoli a Firenze, verranno presentate alcune fotografie di raccolte archivistiche italiane e indiane. Le opere fotografiche di Singh saranno esposte sia in speciali pillars, strutture a colonna da lei ideate che funzionano come dispositivi visivi, sia secondo altre modalità espositivo-narrative. Tra cui la forma libro, particolarmente amata dall’artista, in quanto le permette di sperimentare diversi modi di produzione e visualizzazione della fotografia. Come lei stessa ha affermato: “una mostra è il catalogo delle opere del libro”.
Dayanita Singh. ARCHIVIO, all’Archivio di Stato di Venezia e curata da Andrea Anastasio, Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura, New Delhi. Aprirà al pubblico il 17 aprile e rimarrà aperta fino al 31 luglio.

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Dayanita Singh ha studiato comunicazione visiva al National Institute of Design di Ahmedabad, specializzandosi poi in fotogiornalismo e fotografia documentaristica presso l’International Center of Photography di New York. Usa la fotografia per riflettere e approfondire i modi in cui ci relazioniamo con le immagini. I suoi lavori recenti, tratti dalla sua vasta opera fotografica, sono una serie di musei mobili che consentono alle immagini di essere modificate, disposte in sequenza, archiviate e mostrate. Nati dal suo interesse per l'archivio, i “musei” di Singh presentano le sue fotografie come corpi di lavoro interconnessi, ricchi di possibilità sia poetiche che narrative. Museum of Chance (2013), per esempio, può esistere sotto forma di due immensi pilastri oppure di una serie di schermi piatti, che diventano tavoli attorno ai quali i visitatori sono invitati a sedersi e a conversare. Dayanita Singh torna a Venezia e a Ca’ Foscari, dopo una presentazione del suo lavoro, in dialogo con Orhan Pamuk, tenutasi nel 2017 nell’ambito del progetto Waterlines.

Lingua

L'evento si terrà in inglese

Organizzatore

Dipartimento di Filosofia e Beni Culturali, Dipartimento di Studi Umanistici, in collaborazione con: Istituto Italiano di Cultura di New Delhi, Archivio di Stato di Venezia

Allegati

Poster 949 KB

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