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20 Gen 2026

Addio a Francesca Bertoldi: una vita dedicata all’antropologia e alla ricerca archeologica

Il 12 gennaio è scomparsa prematuramente Francesca Bertoldi, da venticinque anni docente a contratto di Antropologia Fisica ed Elementi di Paleopatologia e indicatori di stress presso la nostra Università, responsabile del settore antropologico dei laboratori di Bioarcheologia del DSU.

Dopo essersi laureata in Archeologia preistorica a Ca’ Foscari, Francesca aveva proseguito gli studi conseguendo un master a Leicester (UK) e successivamente specializzandosi presso l’Università di Pisa dove, sotto la guida del professor Mallegni, si era indirizzata con grande entusiasmo e passione allo studio dei materiali scheletrici umani, a cui ha dedicato la maggior parte della sua attività di ricerca scientifica.

Molto intensa è stata l’attività sul campo, spesso in collaborazione con i colleghi del DSU: ha partecipato allo scavo e allo studio in laboratorio di numerosissime necropoli e cimiteri in Italia e all'estero (dalla Siria alla Georgia), su un orizzonte cronologico dalla preistoria all’età post-medievale, unendo alla competenza e al rigore della studiosa non comuni capacità didattiche, di comunicazione e nei rapporti umani. Lungo e proficuo è stato l’impegno nel campo dell’archeologia medievale, che ha dato vita ad importanti monografie, come quella relativa ai cimiteri tardo medievali di Formigine (MO) e Nonantola (MO).  

Oltre che a Venezia, ha tenuto insegnamenti di Antropologia presso le Università di Pisa, Siena e presso la scuola di specializzazione SISBA (Trieste, Udine e Venezia) e, nell’ambito degli scambi Erasmus + ICM di Ca’ Foscari, presso le università di Tbilisi e Yerevan, contribuendo alla formazione di centinaia di studenti italiani e stranieri. E’ stata anche Responsabile Scientifico della Summer School di Ca’ Foscari a Feltre (2023) “Antropologia fisica e Archeologia: lo studio dei resti umani provenienti da contesti archeologici”.

Nonostante le difficoltà incontrate nel percorso accademico, che non le hanno permesso di dedicarsi a tempo pieno alla ricerca, e quelle familiari e di salute, contro cui ha lottato fino all’ultimo con grande coraggio e determinazione senza mai perdere la speranza e il senso dell’umorismo, la produzione scientifica è stata vasta (più di 100 articoli in riviste nazionali e internazionali, pubblicazioni di scavi, e volumi miscellanei, numerose presentazioni e poster in convegni nazionali e internazionali). Il suo approccio alla ricerca è stato caratterizzato da grande curiosità e apertura verso le tecniche di analisi più all’avanguardia (dal DNA agli isotopi stabili, etc.), ma soprattutto dalla capacità di istituire rapporti di collaborazione e amicizia con i colleghi delle più diverse discipline. Lascia incompiute importanti pubblicazioni, che ci auguriamo possano vedere la luce in tempi brevi. 

Mancherà profondamente ai colleghi e agli studenti che hanno avuto la fortuna di lavorare con lei, che al di là degli aspetti scientifici ne rimpiangeranno l’entusiasmo, l’allegria e la generosità.
 

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Ricordo di Francesca Bertoldi 106 KB

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