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24 Mag 2026

CALL FOR PAPERS - VIII Convegno dottorale internazionale in Storia delle Arti

12-13 October: Aula Magna Silvio Trentin, Ca' Dolfin - 14 October: Sala Berengo, Ca' Foscari

Matter of Time: Transformation, Persistence and Discontinuity in the Life of Artworks

Le opere d’arte non rimangono immutate nel corso della storia. Al contrario, le opere e gli oggetti giunti fino a noi sono spesso il risultato di trasformazioni occorse nel tempo: deterioramenti, restauri, rifacimenti, cambiamenti nel contesto di esposizione, di fruizione, o nell’utilizzo. Oggetti d’arte, installazioni e dispositivi scenici sono frequentemente soggetti a modifiche, riconfigurazioni, ricollocamenti, interventi di restauro o riattivazione, che ne alterano non solo le condizioni materiali ma anche la funzione, il valore e l’intelligibilità storica.

Negli ultimi decenni, il crescente interesse per la materialità delle opere d’arte ha spostato l’attenzione sui molteplici processi attraverso cui queste vengono modificate, ricontestualizzate, conservate, e infine trasmesse, come evidenziato da progetti recenti, quale il gruppo di ricerca “Decay, Loss, and Conservation in Art History”, guidato da Francesca Borgo presso la Biblioteca Hertziana – Max Planck Institute for Art History, che si occupa di queste problematiche. La materialità, infatti, è da tempo al centro della riflessione storico-artistica – da Dario Gamboni e David Bomford, fino ai più recenti sviluppi nella technical art history, nei material studies, nella storia del restauro e della conservazione – e continua, tuttavia, a stimolare nuove domande, nuove linee di metodo e di interpretazione. A tal proposito, il 36° Congresso del Comité International d’Histoire de l’Art (2024), dedicato alla materialità, ha messo in luce la costante rilevanza di tale tema nella ricerca contemporanea.

A partire da questa prospettiva, il convegno si propone di interrogare in che modo i processi materiali e contestuali che investono opere e oggetti d’arte – alterazioni parziali o sostanziali, pratiche di conservazione e soluzioni espositive – contribuiscano a modellarne l’identità storica, introducendo elementi di discontinuità, ridefinizione o rottura. Più in generale, questo incontro dottorale mira ad indagare come tali operazioni condizionino la capacità e le modalità di persistenza delle opere nel corso del tempo.

Il convegno accoglie contributi che affrontino queste dinamiche lungo un arco cronologico ampio, dal Medioevo al contemporaneo, in relazione a diversi contesti culturali e geografici, e da un esteso ventaglio di prospettive disciplinari. Le seguenti aree tematiche sono concepite come spunti iniziali di riflessione.

  • Alterazioni, materialità instabili e forme effimere
  • Movimenti e mutamenti di contesto
  • Pratiche di persistenza: riattivazioni e conservazioni
  • Prospettive epistemologiche

Scadenza per l’invio delle proposte:
24 maggio 2026

Comunicazione degli esiti
8 giugno 2026

Lingua del convegno
inglese e italiano

Comitato organizzativo:
Lisa Battagliotti
Francesco Colia
Sesilia Decolli
Angela Ferriello
Antonella Ferro
Ester Giachetti
Philomène Renard
Chiara Stombellini

Per ulteriori informazioni e le modalità di partecipazione, consultare gli allegati o scrivere a: arts.phdconference@unive.it

Organizzatore

Department of Philosophy and Cultural Heritage, PhD Programme in the History of Arts

Allegati

CALL FOR PAPERS [ITA] 409 KB
CALL FOR PAPERS [ENG] 406 KB

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