Agenda
Viaggio virtuale intorno alla poesia.
Dipartimento di Filosofia e Beni Culturali, ViaggioPoesia
Abbiamo pensato, in questi giorni di forzata immobilità, di proporre una sorta di viaggio “mentale” che ci faccia incontrare alcuni poeti e alcuni loro testi, scelti dai membri del nostro dipartimento. È un modo per condividere un pensiero poetico in queste giornate lunghe, per comunicare ai nostri studenti che ci siamo, siamo qui con loro, anche se sparpagliati in tutta Italia…
Una poesia al giorno per non restare soli
(fotografia per gentile concessione di Alessandro Bettio)
2 aprile:
Il viaggio periglioso dei migranti
Non dimentichiamo in questi giorni difficili il viaggio periglioso dei migranti che sfidano il mare infuriato, stipati in carrette, e spesso muoiono senza conforto alcuno, considerati dal mondo poco più che inutili cianfrusaglie. Il poeta Corrado Insolia immagina i migranti su una barca sballottata dai flutti. Li vede raccogliersi tutti insieme, impauriti, da una stessa parte, sbilanciando l’imbarcazione che affonda. Vede se stesso tra loro e le spiagge dorate della sua Sicilia già a lutto. Vede tuttavia anche un’umana fede accogliente e, non avvertito, un Dio tra loro presente.
Oggi anche noi sembriamo dei migranti, sballottati verso un futuro di cui non vediamo ancora la luce, ma abbiamo forza, speranza, passione di vita, desiderio di andare avanti. Ci resterà la memoria di chi non è più con noi, perduto negli interstizi degli eventi e delle mancanze della nostra realtà, delle nostre azioni.
Noi ci saremo, sì, ma non dimentichiamo.
CIANFRUSAGLIE
Mille pensieri cattivi nella tua mente
si moltiplicano nelle menti degli altri uomini
cianfrusaglie stipate tutte da una parte
mi vivo su una carretta del mare
barcollante e dondolante
il mare è infuriato per l’iniqua sfida
i profughi ammassati tutti da una parte
paura e speranza li unisce,
il barcone si sbilancia da un lato
pesa l’unione unilaterale,
affonda come cianfrusaglia qualsiasi
non graziata dal mare
neanche per il prezioso carico a bordo
siamo tutti in pericolo di perire
Non posso venire dalla vostra parte
e non posso bilanciare il peso restando da solo dall’altra parte
Vedo le mie spiagge siciliane dorate
vestite già a lutto
Il mare ci restituirà
come cianfrusaglie qualsiasi
non adorni di coralli
senza un letto di stelle marine
Vedo la fede umana che ci accoglierà
mi chiedo se è un dono
o semplicemente una libera scelta
ma in quel dono liberamente scelto
anche se non sento Dio
so che è dall’altra parte
a cercare di bilanciare il peso dei nostri dolori
(Corrado Insolia, Il teatro della maschere, Genova, il melangolo, 2015, pp. 106-107).
Corrado Insolia, nato ad Avola (SR) il 31/31961, lavora come dirigente medico presso l’ospedale dell’Angelo di Venezia Mestre, nel servizio di Anestesia e Rianimazione. Ha pubblicato per il melangolo le seguenti raccolte di poesie: I segni del Tempo, Il teatro delle maschere, Scarti e Uomini feriti. Farfalle senza ali dallo psicoanalista.
(a cura di I. Adinolfi e I. Padoan)
Organizzatore
Dipartimento di Filosofia e Beni Culturali, ViaggioPoesia