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Paleo circle - II ed.: Le tracce fossili del passato, dove sono e come studiarle
Sala riunioni B (Zeta building) and zoom
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Meeting ID: 874 0857 5900
Passcode: 3kkJAq
Speaker: Matteo Belvedere, Università di Firenze
Abstract:
Le tracce fossili rappresentano l’unica testimonianza in vita (in vivo) e nell’ambiente di vita (in situ) di un organismo estinto. In aggiunta le tracce fossili rappresentano una testimonianza diretta del comportamento di un organismo, sia vertebrato che invertebrato. Tutta questa quantità di informazioni etologiche ed ambientali ha però un problema. Le tracce fossili sono il risultato dell’interazione tra organismo, sedimento e locomozione e questo può creare una grande incertezza sull’organismo che le ha lasciate, specie se estinto.
In questo seminario vedremo cosa sono le orme fossili (e non), come si studiano sul terreno e come le nuove tecnologie abbiano portato ad un avanzamento degli studi e, infine, dove è possibile trovare orme fossili sul territorio nazionale.
Bio Sketch
Laureato in Geologia (biostratigrafia e sedimentologia) nel 2005 presso l’Università di Padova, ha ottenuto un dottorato in Scienze della Terra con una tesi sulle tracce di dinosauri del Giurassico superiore del Marocco. Da allora, il suo lavoro si è concentrato sull'icnologia dei vertebrati, specialmente -ma non solo - i dinosauri. Fin dal tempo del dottorato, Matteo è stato affascinato dai nuovi metodi di digitalizzazione e dalla loro applicazione alle tracce, e nel tempo ha avuto modo di testarne molti. Negli ultimi anni, i progetti in cui è stato coinvolto ne hanno fatto uno dei massimi esperti di fotogrammetria applicata alla plaeontologia, permettendo la definizione di procedure standard per l'applicazione del metodo a qualsiasi campione paleontologico. Dopo un postdoc al Museum für Naturkunde Berlin, ha lavorato presso la Paléontologie A16 (Porrentruy, Svizzera) utilizzando metodi classici e innovativi per studiare la più grande collezione di impronte dinosauri al mo
ndo (circa 1300 m2 di superfici originali e calchi, più di 1000 impronte). Dal 2020 lavora presso il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Firenze, prima come Ricercatore RTD-b e ora come Professore Associato.
“I miei interessi di ricerca spaziano dall'icnologia dei dinosauri, all'icnologia dei vertebrati, ai metodi di digitalizzazione, all'uso della paleontologia computazione e dei dati paleontologici digitali per scopi museali, di ricerca (cybertaxonomia) e di divulgazione.”
Lingua
L'evento si terrà in italiano
Organizzatore
Dipartimento di Scienze Ambientali, Informatica e Statistica - Elena Ghezzo e Stefano Malavasi