Michela BONATO

Position
Adjunct Professor
E-mail
michela.bonato@unive.it
Website
https://www.unive.it/people/michela.bonato (personal record)
Office
Department of Humanities
Website: https://www.unive.it/dep.humanities

Office hours

2° semester a.y. 2025/2026

  • Friday 09:00 am - 11:00 am (online) upon registration via email.

Notices

11/09/2026

Che cosa succede quando chiediamo alle studentesse e agli studenti di disegnare mentalmente un Paese che molti di loro conoscono solo attraverso notizie, stereotipi o racconti mediati?
Che cosa rivela una mappa, all’apparenza eccentrica o fantasiosa, sul modo in cui guardiamo il mondo? E, soprattutto, può un semplice esercizio grafico aiutare a mettere in discussione prospettive consolidate e a ripensare il modo in cui insegniamo la geografia? Da queste domande prende avvio la ricerca presentata nell’articolo “In/Out of China: Exercising Positionality through Mental Maps”. L’articolo racconta un’esperienza didattica svolta all’interno di un corso universitario di Hospitality Innovation and E-Tourism, presso il Dipartimento di Scienze Ambientali, Informatica e Statistica (DAIS). La protagonista è la Cina, scelta come esempio di “alterità spaziale”: un luogo che molte discenti percepiscono come vicino e lontano allo stesso tempo, familiare e misterioso, spesso raccontato più attraverso narrazioni geopolitiche che attraverso conoscenze dirette.

L’attività proposta è semplice solo in apparenza: disegnare una mappa mentale della Cina. Attraverso queste rappresentazioni – spontanee, creative, talvolta destabilizzanti – la ricerca esplora come le studentesse e gli studenti immaginano lo spazio, quali elementi scelgono di evidenziare, quali assenze pesano di più, quali visioni politiche e culturali emergono senza essere state esplicitamente richieste. Le mappe diventano così delle piccole finestre su come ciascuno si posiziona rispetto a un Paese complesso e spesso al centro del dibattito internazionale.

L’importanza di questa ricerca risiede innanzitutto nel modo in cui trasforma la classe in uno spazio sicuro di esplorazione e co-costruzione del sapere. Prima ancora di chiedere agli studenti di tracciare una mappa mentale della Cina, il lavoro pedagogico consiste nel creare un contesto in cui ciascuno possa esprimersi senza timore di giudizio, riconoscendo che ogni rappresentazione dello spazio nasce da vissuti, immaginari e posizionamenti personali. È in questo ambiente protetto che prende forma il caso di studio sulla Cina come alterità spaziale: un primo passo educativo volto a “trasmettere l’importanza di altri modi di vedere il mondo” e a favorire una consapevolezza critica delle diverse visioni, narrazioni e forme di oppressione che attraversano anche le interazioni quotidiane in aula.

Questa prospettiva dialoga direttamente con le critiche rivolte alla produzione cartografica occidentale come unico sistema legittimo di rappresentazione dello spazio. Contro questa idea di “correttezza” cartografica, l’attività invita le discenti a mettere in discussione i presupposti epistemologici con cui, spesso inconsapevolmente, si avvicinano alla geografia. La novità dello studio si articola quindi su tre piani: l’introduzione delle mappe mentali in un curriculum di E-Tourism in Italia, dove la geografia è quasi del tutto assente; la scelta metodologica di integrare l’analisi socio-semiotica con la mappatura cognitiva; e il posizionamento delle mappe mentali come strumento di pedagogia decoloniale. Grazie a questi elementi, la ricerca si colloca all’incrocio tra pedagogia critica, geografia e studi sul turismo, mostrando come le pratiche di mappatura possano diventare leve efficaci per sfidare i sistemi di conoscenza dominanti e promuovere percorsi educativi più inclusivi.

Nel corso dell’attività, alle studentesse e agli studenti è stato chiesto di confrontarsi con ontologie situate—come l’idea della Cina come alterità—e allo stesso tempo di interrogare le epistemologie occidentali che spesso plasmano gli immaginari spaziali globali. Le asimmetrie di potere e le gerarchie spaziali, eredità di processi coloniali, sono emerse con chiarezza nei disegni e nei testi prodotti, ma soprattutto durante i momenti di riflessione tra pari e nella discussione finale in classe. In questo senso, la mappatura mentale è diventata un mezzo per riflettere su se stesse, mettere in discussione stereotipi e prospettive geopolitiche normative e riconoscere la propria posizionalità rispetto a come si percepiscono i luoghi e le differenze.

Sebbene non abbia l’obiettivo di misurare quantitativamente le competenze geografiche, l’attività evidenzia la persistenza di visioni “parrocchiali” del mondo—un dato rilevante per studentesse e studenti che si stanno formando per lavorare nel settore turistico, dove la capacità di comprendere e mediare tra luoghi, identità e aspettative culturali è essenziale. In questo senso, l’esercizio rappresenta un punto di partenza significativo verso processi più ampi di consapevolezza decoloniale. Il laboratorio, infatti, si inserisce in un percorso didattico più complesso, volto a fornire strumenti e metodi per sviluppare ulteriormente il pensiero critico attraverso l’approfondimento di tematiche sociali, culturali e storiche relative alla Cina. L’approccio pedagogico generale riflette sulla necessità di decolonizzare i curricula accademici, rivedendo criticamente ciò che insegniamo e come lo insegniamo. Adottando un approccio socio-semiotico costruttivista, la ricerca mostra come l’atto stesso del mappare possa trasformarsi in uno sguardo (bio)politico: non solo una rappresentazione dello spazio, ma anche un modo di conoscere e prendere posizione nel mondo.

Le mappe mentali, come restituzione di un processo di riflessione cognitiva e spaziale, offrono così un contributo concreto ai dibattiti sulle rappresentazioni occidentali e sinocentriche della geografia, mostrando come ogni disegno possa rivelare dinamiche culturali e geopolitiche profonde. Al tempo stesso, il lavoro evidenzia quanto sia importante rilanciare il ruolo della geografia umana nell’università italiana, dove le competenze geografiche risultano spesso marginalizzate, nonostante siano fondamentali per comprendere le trasformazioni globali contemporanee.

In questo senso, la mappatura mentale emerge come una metodologia critica, situata e potenzialmente utile per incorporare un apprendimento trasformativo: uno strumento capace non solo di insegnare, ma anche di far emergere nuove forme di conoscenza condivisa.


Michela Bonato (2025). “In/Out of China: Exercising Positionality through Mental Maps”, J-READING – Journal of Research and Didactics in Geography, 14(2), pp. 83–99. DOI: 10.4458/8698-05. http://www.j-reading.org/index.php/geography/article/view/442/371
(ANVUR cl. A, Scopus Index)

11/09/2026

"Oggi esploriamo il cuore pulsante dell’urbanizzazione globale: le megacities asiatiche. Con più della metà delle megalopoli mondiali concentrate in Asia, questi centri urbani stanno plasmando il nostro futuro collettivo.
Dietro lo skyline e l’espansione urbana, si intersecano flussi globali di capitale, trasformazioni culturali basate sulla riscrittura del senso del luogo oltre i modelli urbani occidentali e conflitti spaziali. In questo episodio, analizziamo le megalopoli asiatiche attraverso la lente della geografia critica, chiedendoci non solo come crescono — ma per chi sono progettate oggi le megacities asiatiche [...]"

Ascolta il podcast qui.

 

Teaching activity current year

HOSPITALITY INNOVATION AND E-TOURISM [CTR9]
Bachelor's Degree Programme

Teaching activity previous years

HOSPITALITY INNOVATION AND E-TOURISM [CT9]
Bachelor's Degree Programme

HOSPITALITY INNOVATION AND E-TOURISM [CTR9]
Bachelor's Degree Programme

LANGUAGE AND MANAGEMENT TO CHINA [LM9]
Master's Degree Programme (DM270)

LANGUAGE AND MANAGEMENT TO CHINA [LMR9]
Master's Degree Programme (DM270)

HOSPITALITY INNOVATION AND E-TOURISM [CT9]
Bachelor's Degree Programme

MEDIAZIONE LINGUISTICA E CULTURALE [LT5]
Bachelor's Degree Programme

HOSPITALITY INNOVATION AND E-TOURISM [CT9]
Bachelor's Degree Programme

LINGUE, CULTURE E SOCIETÀ DELL'ASIA E DELL'AFRICA MEDITERRANEA [LT40]
Bachelor's Degree Programme

MEDIAZIONE LINGUISTICA E CULTURALE [LT5]
Bachelor's Degree Programme

Activities and research skills

Settore Scientifico Disciplinare (SSD) affine
Geografia economico-politica [GEOG-01/B]
Geographic areas in which the research experience mainly applies
Internazionale: Estremo Oriente,Europa
Known languages
inglese (scritto: avanzato parlato: avanzato)
tedesco (scritto: avanzato parlato: avanzato)
spagnolo (scritto: intermedio parlato: avanzato)
Participation in editorial boards of scientific journals/book series
Referee for the following journals:
European Spatial Research and Policy;
International Journal of Urban and Regional Research
Main departmental research areas and fields
Area: Storia e Antropologia Linea: Geografia
Area: Studi storici e relazioni internazionali Linea: Cina
Sviluppo urbano-rurale in Cina
Description:
Chinese urban-rural development; green gentrification; liminal spaces
Keywords:
Social geography, Urban policy, Ethnography
Chinese (natural) heritage
Description:
waterscape narratives; water management; Southwest China
Keywords:
Human geography, Semiotics, Ethnography
Decolonial-transfeminist approach to didactics
Description:
active, participatory learning methods; knowledge co-construction; critical-creative thinking
Keywords:
Feminist studies, Experimental education, Chinese studies
Toponomastica critica e spazi della memoria
Description:
Crtitical place naming; memoryscapes; China studies
Keywords:
Human geography, Social anthropology, Chinese studies
Historical Analysis of Chongqing Water Management (part of the PhD Project; 2013-2015)
SSD:
M-GGR/01
“Information Security Awareness - the Employee Experience” at SAP SE, Walldorf, Germany (Nov 2015-Sept 2016)
SSD:
GEOG-01/B
Historical Analysis of Chongqing Water Management (part of the PhD Project; 2013-2015)
Funding body:
2014 China Scholarship Council and Italian Foreign Ministry of Foreign Affairs and International Cooperation (funding body: China Scholarship Council)
Type:
Altri finanziamenti per progetti di ricerca
Role in the project:
LD
Starting date:
Year: 2014 Length in months: 11

Publication highlights

Bonato, Michela Chinese Green Gentrification: Gaze and Ethics in Local Discourses of Sustainable Development in THE DEVELOPING ECONOMIES, vol. 64, pp. 22-39 (ISSN 0012-1533)
DOI 2026, Journal Article - ARCA card: 10278/5105847


Francesca Acetino; Annachiara Autiero; Noemi Bergesio; Michela Bonato; Barbara Brollo; Francesca Colla; Laura Eccher; Giulia Ferrante; Erika Garozzo; Martina Loi; Roberta Mingo; Mariasole Pepa; Francesca Sabatini; Alice Salimbeni Blank(et) Spaces: Weaving a Transfeminist Geography of Precarity in Academia in ACME, vol. 24, pp. 488-498 (ISSN 1492-9732)
DOI 2025, Journal Article - ARCA card: 10278/5101591


Michela Bonato In/out of China: Exercising Positionality through Mental Maps in J-READING, JOURNAL OF RESEARCH AND DIDACTICS IN GEOGRAPHY, vol. 14, pp. 83-99 (ISSN 2281-4310)
DOI - URL correlato 2025, Journal Article - ARCA card: 10278/5108507


Michela Bonato Informal Learning Spaces: Mediated Virtues and Development Practices in a Peri-Urban District of Chongqing, Southwest China in ACME, vol. 24, pp. 595-612 (ISSN 1492-9732)
DOI 2025, Journal Article - ARCA card: 10278/5107827


Bonato, Michela Semiotic ideology and mutable sense of place: Chinese ecological urban renewal through the lens of advertising codes in POLITICAL GEOGRAPHY, vol. 115 (ISSN 0962-6298)
DOI 2024, Journal Article - ARCA card: 10278/5081906


List of publications

Curriculum vitae

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