12mila aziende venete interrogate dall'università per migliorare il rapporto tra PMI e digitale

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Come favorire l’adozione del digitale nelle aziende venete? Per rispondere parte da Treviso un progetto di ricerca che analizza il rapporto tra PMI e la tecnologia digitale, con un focus sull’edilizia. L’Università Ca’ Foscari Venezia, infatti, sta sottoponendo in questi giorni un questionario a circa 12mila aziende venete (507 del settore edile, 2810 del terziario avanzato e 8018 manifatturiere), in collaborazione con la Camera di Commercio di Treviso-Belluno. Lo scopo è analizzare la conoscenza e l'utilizzo delle tecnologie della "Digital Revolution" nel sistema produttivo regionale.

I ricercatori cercheranno anche di capire il grado di integrazione di queste tecnologie con i cicli produttivi aziendali, e le relazioni fra innovazione tecnologiche e capitale umano necessario al loro impiego.

Un focus particolare è dedicato all'uso dell'additive manufacturing, ovvero all’uso di stampanti 3D. L’obiettivo sarà delineare un possibile modello di collaborazione tra centri di ricerca-prototipazione (i cosiddetti fablab) e le PMI venete

Il progetto è coordinato dalla Scuola in Economia, Lingue e Imprenditorialità per gli Scambi Internazionali di Ca’ Foscari, è finanziato da Fondazione Luciano Iglesias e PoPlab srl.

I risultati, che saranno presentati in settembre, saranno utilizzati per definire le più opportune politiche di sviluppo, funzionali a facilitare l'adozione di queste tecnologie digitali specialmente nei processi aziendali di un settore, quello edile, che dal 2008 al 2013 ha visto il valore della produzione contrarsi del 23% a livello nazionale. In Veneto, nello stesso periodo, le imprese attive sono diminuite di 9000 unità, comportando una perdita di oltre 40mila posti di lavoro.