MOLTENI Elisabetta

Qualifica Professoressa Associata
Telefono 041 234 9824
E-mail elieni@unive.it
Web www.unive.it/persone/elieni (scheda personale)
Struttura Dipartimento di Studi Umanistici
Sito web struttura: http://www.unive.it/dsu
Sede: Malcanton Marcorà
Incarichi Delegata per il Dipartimento alla Didattica

Elisabetta Molteni è nata nel 1960 e dopo aver conseguito la maturità classica presso il liceo A. Volta di Como, nel 1987 si è laureata con lode in Architettura a Venezia ( I.U.A.V.) con una tesi sulla storia dell'architettura veneta del secondo Cinquecento.

Ammessa al dottorato di Ricerca in Storia dell'Architettura e dell'Urbanistica (IV ciclo, 1988) ha conseguito il titolo di Dottore di ricerca nel 1992.

Successivamente ha ricevuto diverse borse di studio e incarichi di ricerca:
ha collaborato all'attività del gruppo di ricerca UNESCO-Soprintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici di Venezia per lo studio delle trasformazioni edilizie e funzionali della città di Venezia (XVI-XIX secolo) diretto dal prof. E. Concina;
ha ricevuto una borsa di studio post-dottorato dal Dipartimento di Storia dell'Architettura dello IUAV (1993) per una ricerca sulla conoscenza dell'architettura bizantina nel Rinascimento italiano e veneto e nel 1999 un assegno ministeriale di ricerca dall'Università Ca' Foscari per lo svilppo della ricerca "Costantinopoli spazio urbano e architetture: corpus delle fonti e delle testimonianze veneziane (secoli XI-XVI)".
Superato il relativo concorso, è stata nominata ricercatore con afferenza al Dipartimento di Storia e Conservazione delle arti e dei Beni artistici "Giuseppe Mazzariol" dal 1 novembre 2002.

 

Ha collaborato all'attività didattica presso lo I.U.A.V dal 1987 al 1999 con lezioni e seminari relativi all'architettura in Italia e in Europa fra Quattrocento e Settecento, il periodo storico che maggiormente interessa le sue ricerche e pubblicazioni.
I suoi studi riguardano vari ambiti della storia dell'architettura in età moderna, tutti prediligono comunque lo studio dei rapporti fra i centri di elaborazione di nuovi linguaggi e aree cosiddette minori; l'individuazione e la circolazioni di modelli e delle idee in ambito sia italiano che europeo; il rapporto fra architettura e istituzioni.
Gli studi sul Cinquecento veneto, iniziati con la tesi di laurea, sono proseguiti anche grazie alla frequentazione dell'attività del Centro Internazionale di Architettura A. Palladio di Vicenza e hanno successivamente sviluppato l'interesse per l'architettura militare (in particolare nei territori del Levante) in quanto ambito privilegiato delle relazioni fra architettura e istituzioni di governo e fra sapere progettuale e assetto urbano.

Si è occupata inoltre dell'architettura a Trento e a Verona fra Cinquecento e Seicento, delle strtture assistenziali in Italia e in particolare a Genova, dell'architettura genovese e ligure nel Settecento. 

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