Master universitari e attività di Lifelong Learning

Emanato con D.R. n. 893 del 19/10/2011, modificato con D.R. n. 64 del 13/02/2012, con D.R. n. 400 del 19/07/2012, con D.R. n. 316 del 16/04/2013, con D.R 525 del 2/07/2013, con D.R. n. 878 del 26/10/2015 e con D.R. n. 456 del 28/07/2016

TITOLO I - Definizioni e disposizioni generali

Art. 1 - Scopo del Regolamento

  1. Il presente Regolamento disciplina l'istituzione, l'attivazione e l'organizzazione dei corsi di perfezionamento, di alta formazione permanente e di aggiornamento professionale nell’Università Ca’ Foscari Venezia.
  2. In particolare, per rispondere alle esigenze provenienti dal mondo del lavoro e delle professioni, l’Ateneo attiva corsi di Master universitario, a conclusione dei quali rilascia rispettivamente i titoli di Master universitario di primo e di secondo livello, nonché ogni altra iniziativa formativa, comunque denominata, rientrante nelle attività di Lifelong Learning e di aggiornamento professionale.

Art. 2 - Principi generali

  1. L’attività formativa post lauream dell’Università Ca’ Foscari Venezia ricomprende:

    1. i corsi di Master universitario;
    2. le attività di Lifelong Learning.

  2. Per “Master Universitari” si intendono i corsi di perfezionamento scientifico e di alta formazione permanente e ricorrente successivi al conseguimento della Laurea o della Laurea magistrale/specialistica, a conclusione dei quali sono rilasciati rispettivamente i titoli di Master universitario di primo e di secondo livello, secondo quanto previsto dall'art. 3, comma 9, del Decreto ministeriale 22 ottobre 2004, n. 270.
  3. I Master Universitari, così come definiti nel precedente comma 2, vengono suddivisi in:

    1. Master “Post Lauream”: trattasi di Master di primo o secondo livello che, integrando la formazione accademica con contenuti professionalizzanti, si pone l’obiettivo di agevolare il primo inserimento nel mondo del lavoro;
    2. Master “Executive”: trattasi di Master di primo o secondo livello con contenuti più tipicamente professionalizzanti, rivolto a chi è già inserito nel mondo del lavoro e necessita di una formazione più mirata e specialistica;
    3. per corsi di “Lifelong Learning” si intende ogni altra iniziativa didattica e formativa, comunque denominata, non rientrante nella previsione del sopra citato art. 3, comma 9, del Decreto ministeriale 22 ottobre 2004, n. 270.

  4. La “Ca’ Foscari Challenge School” (CFCS) è la struttura di Ateneo deputata all’organizzazione e gestione dei Master “Executive” e dei corsi di “Lifelong Learning”. Ai fini della gestione la Ca’ Foscari Challenge School può avvalersi in via esclusiva, con incarico di durata almeno triennale rinnovabile, della Fondazione Ca’ Foscari. Il funzionamento della Ca’ Foscari Challenge School è definito con apposito regolamento di Ateneo.

Art. 3 - Definizioni

  1. Ai fini del presente regolamento si intendono inoltre:

    1. per obiettivi formativi, le conoscenze e abilità che caratterizzano il profilo culturale e professionale al conseguimento delle quali il Corso di Master universitario e di Lifelong Learning sono finalizzati;
    2. per attività formativa, ogni attività organizzata al fine di assicurare la formazione culturale e professionale dei frequentanti i corsi Master universitari e di Lifelong Learning;
    3. per credito formativo universitario (CFU), la misura del volume di lavoro di apprendimento, compreso lo studio individuale, richiesto ad uno studente in possesso di adeguata preparazione iniziale per l'acquisizione di conoscenze ed abilità nelle attività formative previste dal Corso di Master universitario;
    4. per docenti dei corsi di Master universitario e di Lifelong Learning, i professori di I e II fascia e i ricercatori dell'Ateneo o di altri Atenei nazionali ed esteri, nonché i professionisti e gli esperti esterni che svolgono attività didattiche ai sensi del successivo art. 8;
    5. per Ateneo, l'Università Ca' Foscari Venezia.

TITOLO II - Master universitari

Art. 4 - Caratteristiche dei Master universitari

  1. La denominazione "Master universitario dell'Università Ca' Foscari Venezia" si applica esclusivamente ai corsi istituiti in conformità alla normativa nazionale in materia di ordinamenti didattici, al Regolamento didattico di Ateneo e al presente Regolamento.
  2. I corsi di Master universitario possono essere attivati dall'Ateneo anche in collaborazione con enti esterni, pubblici o privati.
  3. I corsi di Master universitario hanno una durata almeno annuale e si articolano in attività formative di tipologia e livello coerenti con gli obiettivi di perfezionamento e formazione che intendono perseguire, anche con riferimento alle caratteristiche e alle esigenze dei potenziali destinatari.
  4. Le attività formative sono articolate e distribuite proporzionalmente alla durata del corso e di norma seguono il calendario accademico dell’Ateneo.
  5. Gli ordinamenti dei corsi di Master universitario devono prevedere il conferimento di almeno 60 crediti formativi universitari, corrispondenti ad almeno 1.500 ore di impegno complessivo.
  6. Le attività formative nei corsi di Master universitario possono essere realizzate in forma di lezioni frontali, laboratori, seminari, didattica interattiva, visite didattiche, conferenze, tirocini, stage. Le attività didattiche potranno essere svolte anche a distanza ovvero in modalità telematica. Per un corso di Master universitario annuale le attività formative quali lezioni, laboratori, seminari o altro tipo di attività didattica, devono essere erogate per non meno di 300 ore e si svolgono di norma all’interno delle strutture di Ateneo specificamente identificate. I tirocini e gli stage si svolgono di norma presso enti o aziende esterni all'Ateneo. La frequenza da parte degli iscritti alle varie attività formative del corso di Master universitario è obbligatoria e sono consentite assenze giustificate nei limiti stabiliti dai singoli regolamenti. L’inosservanza degli obblighi di frequenza comporta l’esclusione dalla prova finale e preclude il rilascio del titolo.
  7. Alle attività di tirocinio e stage deve essere riservato un numero di crediti non inferiore a 10.

Art. 5 - Attivazione dei Corsi di Master universitario

  1. L'attivazione dei corsi di Master universitario di primo e secondo livello è deliberata dal Consiglio di Amministrazione dell’Università sentito il Senato Accademico, su proposta di uno o più Dipartimenti o di una o più Scuole interdipartimentali nonché, limitatamente ai Master “Executive”, della Ca’ Foscari Challenge School.
  2. Le proposte devono essere formulate in tempi predefiniti e secondo apposito schema redatto sulla base dei principi generali contenuti nel presente Regolamento, con particolare riferimento ai seguenti elementi essenziali:

    1. gli obiettivi formativi e i profili professionali di riferimento del corso, secondo la distinzione tra Master universitario “Post Lauream ed “Executive”;
    2. l’articolazione, sia in termini di ore di formazione che di corrispondenti CFU, delle attività formative previste nel corso;
    3. la previsione di modalità di accertamento formalizzate e individuali della preparazione dei frequentanti ai fini dell’acquisizione dei crediti formativi, con indicazione della scansione temporale delle verifiche previste;
    4. l’indicazione del Direttore del Master nonché dei componenti il collegio docenti previsti al successivo art. 7; e) le risorse di docenza e le strutture disponibili;
    5. per i Master “Post Lauream”, l’indicazione della struttura cui è affidata la gestione organizzativa e amministrativo-contabile del corso, secondo quanto previsto nel successivo art. 7;
    6. eventuali Partner esterni, siano essi altre Istituzioni universitarie sia altri Soggetti pubblici o privati;
    7. il piano finanziario.

  3. Le proposte di attivazione dei corsi di Master universitario, sia “Post lauream” che “Executive”, devono contenere l’autorizzazione del direttore della struttura di afferenza dei docenti a far parte del Collegio e a svolgere attività didattica nei Master proposti.
  4. Il corso di Master universitario deve in ogni caso disporre di strutture, personale, attrezzature e spazi per tutta la durata dell'organizzazione e dello svolgimento dei corsi. La deliberazione di attivazione di cui al precedente comma 1, è subordinata alla garanzia preventiva della copertura finanziaria da parte della struttura che gestisce il corso di Master universitario, secondo quanto previsto dal successivo art. 13.
  5. Ai fini dell’attivazione di un Master universitario di primo livello il numero di iscritti non può essere inferiore a quindici; fermo restando quanto previsto dal successivo comma 8. E’ nella facoltà del Rettore concedere, su richiesta del Direttore del corso apposita deroga al numero minimo di iscritti fino al limite minimo di dieci iscritti, ove ricorra una delle seguenti condizioni:

    1. Il Master sia alla sua prima edizione;
    2. in caso di riedizione, il Master abbia registrato nelle tre edizioni precedenti un numero medio di iscritti  superiore a diciotto.

  6. La deroga di cui al precedente comma può in ogni caso essere concessa solo una volta ogni quattro anni. Nel caso di Master attivato da meno di quattro edizioni si considerano le edizioni effettivamente svolte.
  7. Ai fini dell'attivazione di un Master universitario di secondo livello il numero minimo di iscritti non può essere in alcun caso inferiore a dieci. Non sono concesse deroghe.
  8. Limitatamente ai Master post lauream, l’importo del contributo di iscrizione può essere determinato dalla struttura proponente in misura inferiore al minimo stabilito annualmente dal Consiglio di amministrazione ai sensi del successivo art.12 e comunque entro una soglia fissata dallo stesso Consiglio; in tal caso il limite minimo di iscritti ai fini dell’attivazione viene elevato a venti per i Master post lauream di primo livello e a quindici iscritti per i Master post lauream di secondo livello.
  9. L'insieme delle proposte di attivazione dei Master universitari, sia “Post Lauream” che “Executive”, è oggetto di apposita relazione da parte della Ca’ Foscari Challenge School. La relazione dà evidenza degli elementi di attrattività dei corsi proposti, della loro concorrenza alla composizione di un portafoglio di prodotti, del loro posizionamento sul mercato, delle risorse a disposizione. La relazione è trasmessa al Senato Accademico e al Consiglio di Amministrazione per le deliberazioni di competenza, di cui al precedente comma 1. Il Senato Accademico e il Consiglio di Amministrazione deliberano, secondo le rispettive competenze, avendo riguardo anche agli esiti della valutazione dei risultati da parte del Nucleo di Valutazione, secondo quanto previsto dal successivo art. 15.
  10. In caso di proposte di nuova istituzione il Nucleo di Valutazione esprime un parere circa la compatibilità del Master con l’offerta formativa dell’Ateneo, i requisiti relativi alla docenza prevista e all’adeguatezza delle strutture.
  11. 8. L’iter di approvazione si conclude, di norma, entro il mese di gennaio precedente l'inizio dell'attività didattica del corso. Limitatamente ai Master “Executive”, l’iter di approvazione può articolarsi, nel corso del medesimo anno, in una seconda tornata da concludersi entro il mese di ottobre.

Art. 6 - Corsi interateneo di Master universitario

  1. I Dipartimenti, le Scuole interdipartimentali e la Ca’ Foscari Challenge School possono proporre l'attivazione di corsi interateneo di Master universitario con sede amministrativa a Ca’ Foscari, secondo le modalità previste nel precedente art. 5.
  2. L’istituzione dei corsi interateneo di Master universitario è disciplinata da apposite convenzioni tra gli Atenei interessati, nell’osservanza delle disposizioni contenute nel presente Regolamento, oltre che del Regolamento didattico e dello Statuto.
  3. Compatibilmente con le disposizioni organizzative e regolamentari vigenti nelle altre Università, le procedure di cui al precedente art. 5 si applicano anche ai corsi interateneo di Master universitario con sede amministrativa presso altra Università.

Art. 7 - Gestione e organizzazione dei Master universitari

  1. La gestione dei corsi di Master universitario “Executive” è affidata alla Ca’ Foscari Challenge School che a tali fini si avvale in via esclusiva, con incarico di durata almeno triennale rinnovabile, della Fondazione Ca’ Foscari.
  2. Limitatamente ai Master “Post Lauream”, i Dipartimenti e le Scuole interdipartimentali, con opzione da esprimere in sede di proposta di attivazione, possono scegliere di affidarne la gestione amministrativa e contabile alla Fondazione Ca’ Foscari, stipulando con quest’ultima apposito contratto di servizi (Service Level Agreement).
  3. Nell’ambito di specifici e consolidati accordi di collaborazione in ambito didattico e/o scientifico e previa verifica del rispetto di predefiniti standard di efficienza ed efficacia, la gestione dei Master universitari può essere affidata a soggetti esterni. La proposta di affidamento a soggetti esterni deve essere adeguatamente motivata ed autorizzata dal Consiglio di Amministrazione in sede di approvazione della proposta di attivazione di cui al precedente art. 5.
  4. La struttura proponente il Master individua, già in fase di proposta,  un Direttore  del corso. La durata dell’incarico di Direttore  del Master coincide, di norma, con la durata del Master  stesso; l’incarico è rinnovabile per non più di cinque edizioni, anche non consecutive, del Master. L’incarico di Direttore del medesimo Master o di un Master che sia lo sviluppo o l’evoluzione di quello originario può essere ricoperto nuovamente dalla medesima persona a condizione che siano intercorse almeno tre edizioni del corso. L’incarico è revocabile da parte della struttura proponente con motivata deliberazione. 
  5. Il Direttore è scelto, di norma, fra i docenti di ruolo dell’Ateneo; nel caso di Master “Executive” il Direttore può essere scelto anche tra soggetti esterni all’Ateneo, purché già in sede di proposta sia prevista l’attribuzione all’interessato di attività di docenza all’interno dello stesso Master.
  6. La progettazione e organizzazione della didattica di ciascun corso di Master universitario, sia “Post Lauream” che “Executive”, è affidata al Direttore e al Collegio dei docenti, composto da non meno di cinque e non più di nove membri. Nel caso di Master Post Lauream, la maggioranza del Collegio e’ composta da docenti di ruolo dell'Ateneo. Il Collegio può comprendere esperti esterni e rappresentanti degli enti convenzionati.
  7. Nella progettazione e organizzazione delle attività didattiche nei Master Post Lauream l’inizio e la conclusione del corso dovranno essere tendenzialmente allineati all’anno accademico di riferimento. Per lo svolgimento della prova finale ed il conseguimento del titolo dovrà essere prevista, anche per i Master Executive, una sessione unica di esame ed, eventualmente, una sessione straordinaria.

Art. 8 - Docenza

  1. Il corpo docente del corso di Master universitario comprende, oltre a docenti di ruolo dell'Ateneo, docenti di ruolo di Università italiane o estere; deve essere prevista una adeguata componente di esperti esterni, soprattutto con riferimento ai Master “Executive”, al fine di assicurare il collegamento con il mondo del lavoro e delle imprese e l'aggiornamento professionale.
  2. L'impegno didattico nel corso di Master universitario da parte dei docenti di ruolo dell'Ateneo è soggetto alle disposizioni regolamentari di Ateneo in materia di assolvimento dei doveri didattici previsti dall’art. 6 della legge 240/2010 e dal Regolamento di Ateneo.
  3. I compensi per le attività di docenza e tutoriali sono deliberati dalla struttura che ne ha la gestione e devono risultare sempre e comunque compatibili con il piano finanziario del corso. Non possono essere corrisposti compensi per attività di docenza e tutoriale effettuata all’interno dell’impegno orario di cui all’art. 6 della legge 240/2010. I docenti dell’Ateneo possono optare per l’erogazione dell’importo del compenso anche come fondi di ricerca da trasferire al proprio Dipartimento di afferenza.
  4. I compensi sono comunque soggetti oltre alle norme nazionali, alle norme regolamentari dell’Ateneo in materia di incarichi di docenza nei corsi istituzionali.
  5. Le attività di progettazione e coordinamento di corsi di Master universitario possono essere previste al’interno del budget del Master stesso e corrisposte tramite incentivazione nel Fondo di Ateneo per la premialità di cui all’art.9 della legge n. 240/2010, nei limiti di quanto previsto dal corrispondente regolamento di Ateneo.

Art. 9 - Tutor

  1. Allo scopo di promuovere e sviluppare il valore formativo del corso di Master universitario, il Collegio dei docenti individua uno o più tutor, in relazione ai contenuti, alle modalità e alle finalità del corso, per svolgere attività di supporto organizzativo, sostegno alla didattica attiva e coordinamento delle attività di tirocinio.

Art. 10 - Requisiti di ammissione ai Master universitari

  1. È ammesso ai corsi di Master universitario di primo livello chi abbia conseguito la laurea oppure un diploma universitario o di laurea dell’ordinamento ante DM 509/99 o un altro titolo rilasciato all'estero, riconosciuto idoneo in base alla normativa vigente.
  2. È ammesso ai corsi di Master universitario di secondo livello chi abbia conseguito una laurea magistrale o specialistica o un diploma di laurea dell’ordinamento ante DM 509/99 o un altro titolo rilasciato all'estero, riconosciuto idoneo in base alla normativa vigente.
  3. I titoli di studio conseguiti all'estero, se non ritenuti idonei dalla normativa vigente, devono essere comparabili al titolo italiano valido per l’accesso per durata e livello. Nel rispetto di tale principio, sulla loro ammissibilità delibera il Collegio dei docenti del Master universitario che li potrà riconoscere equivalenti ai soli fini dell'ammissione al corso.
  4. Non è consentita la contemporanea iscrizione a un corso di Master universitario e ad altri corsi di studio universitari. Lo studente potrà comunque avvalersi, ove previsto, dell'istituto della sospensione degli studi secondo le modalità stabilite dall'Ateneo di prima iscrizione.
  5. Il riconoscimento di CFU per attività formative pregresse debitamente certificate, con conseguente abbreviazione del corso di Master universitario, è consentito alle condizioni e nei limiti stabiliti dal Senato accademico dell'Università oltre che dalle norme di legge.
  6. Ai fini dell'ammissione ai corsi di Master universitario è prevista di norma una selezione per merito da effettuarsi secondo modalità indicate nei singoli bandi, nel rispetto dei principi generali di trasparenza e imparzialità in materia di pubblici concorsi. I bandi dovranno in ogni caso riportare:

    1. gli obiettivi del corso di studio;
    2. l'articolazione didattica;
    3. i requisiti di accesso;
    4. il numero massimo dei posti disponibili nonché il numero minimo di iscritti senza il quale il corso non sarà attivato;
    5. il contributo di iscrizione al corso, che potrà essere suddiviso al massimo in due rate;
    6. eventuali borse di studio o forme di agevolazione quali l'esonero totale o parziale dalla tassa di iscrizione;
    7. i criteri di selezione;
    8. l’eventuale contributo per la partecipazione alla selezione di ammissione, ove siano previste prove specifiche, anche sotto forma di colloquio.

  7. Il bando del corso può prevedere, disciplinandola, l'ammissione alla selezione di studenti in procinto di laurearsi, a condizione che il titolo di studio richiesto risulti comunque conseguito all'atto dell'immatricolazione, e comunque non oltre un mese dall'inizio delle attività del corso. Compatibilmente con le caratteristiche didattiche del Master, il bando può prevedere la presenza, a tutte o ad alcune attività formative, di persone non iscritte, in qualità di “uditori”, fermo restando che tale posizione non attribuisce alcun diritto circa il conseguimento di crediti formativi, né l’accesso alla generalità dei servizi offerti dall’Ateneo ai propri iscritti e il rilascio di certificazioni, fatta eccezione per un’attestazione di sola frequenza rilasciata dal Direttore del corso. 
  8. Lo status di studente del Master universitario si acquisisce con il perfezionamento delle procedure di iscrizione presso i competenti uffici dell’Amministrazione centrale dell’Università.
  9. L'iscrizione a singoli moduli del corso di Master universitario è soggetta al rispetto dei requisiti di ammissione di cui al presente articolo. Il rilascio di certificazioni attestanti il profitto, i crediti formativi e il relativo settore scientifico disciplinare è comunque subordinato all'accertamento dell'acquisizione delle relative competenze. Valgono, in quanto applicabili, le norme previste dal regolamento carriere studenti dell'Ateneo in materia di iscrizione ai corsi singoli.
  10. Non è ammessa in alcun caso la restituzione del contributo di iscrizione già versato. Nel caso di contribuzione da corrispondere in più rate, il ritiro dal corso non fa venire meno l’obbligo del versamento della eventuale ulteriore rata. 

Art. 11 - Conseguimento del titolo e dei crediti formativi

  1. Per conseguire il titolo di Master universitario lo studente dovrà aver acquisito i crediti previsti dall'ordinamento del corso, inclusi quelli relativi alle attività di tirocinio e alla prova finale.
  2. Il conferimento dei crediti è subordinato all'accertamento dell'acquisizione delle relative competenze, alla frequenza, al superamento delle verifiche intermedie e della prova finale.
  3. Lo studente che non consegua il titolo all’interno delle due sessioni previste, decade dallo stato di studente del Master.

Art. 12 - Contributo di iscrizione

  1. Il contributo di iscrizione ai corsi di Master è stabilito dalla struttura che ne ha la gestione amministrativa e contabile in coerenza con il piano finanziario e nel rispetto dell’importo minimo stabilito dal Consiglio di Amministrazione.

Art. 13 - Copertura finanziaria

  1. La copertura finanziaria delle attività dei corsi di Master universitario deve essere assicurata:

    1. dai contributi degli iscritti;
    2. da eventuali erogazioni a ciò specificamente destinate da enti e soggetti esterni;
    3. da risorse aggiuntive eventualmente assicurate dalle strutture a cui è affidata la gestione organizzativa e amministrativo del corso.

  2. Non possono essere previsti oneri finanziari a carico del bilancio dell'Amministrazione Centrale dell’Ateneo. Gli eventuali disavanzi finanziari del corso sono a carico delle strutture a cui è affidata la gestione amministrativa e contabile.
  3. Gli eventuali disavanzi finanziari del corso sono riportati nell’edizione successiva e dovranno concorrere alla composizione del piano finanziario come prima posta passiva. Qualora le strutture dipartimentali non siano in grado di far fronte ad eventuali disavanzi, una cifra equivalente viene sottratta in sede di riparto del Fondo Unico di Dotazione dei Dipartimenti.
  4. Gli eventuali avanzi di gestione, dopo la fine del corso, dovranno essere destinati, per il 60%, ad un fondo unico di Ateneo di sviluppo e gestione del rischio, che consentirà di far fronte ad eventuali disavanzi non recuperabili con le edizioni successive e di potenziare le attività di supporto generale alla promozione dei Master e per il restante 40% al sostegno delle edizioni successive del Master, al finanziamento di borse o assegni di ricerca. In caso di non riproposizione del corso, l’avanzo di gestione viene destinato per intero al suddetto fondo unico di ateneo per lo sviluppo e la gestione del rischio.
  5. Il piano finanziario del corso di Master universitario deve comunque:

    1. riservare in favore dell’Ateneo una quota del 9% delle entrate di cui alle lettere a) e b) del precedente comma 1, quale contributo forfetario per l’utilizzo del nome dell’Ateneo e per la copertura delle spese generali e degli oneri non direttamente imputabili al Master. Nel caso in cui l’organizzazione sia affidata alla Fondazione Ca’ Foscari, ad essa è riservata una quota del 6%, mentre all’Ateneo andrà una quota del 3%;
    2. una quota del 6% delle entrate di cui alle lettere a) e b) del precedente comma 1 a favore delle strutture proponenti;
    3. dimostrare la copertura dei costi pieni generati dall’impiego di tutte le risorse previste per il corso, anche sulla base dell’eventuale contratto di servizio (Service Level Agreement) con la Fondazione Ca’ Foscari.

  6. Nel caso di corsi finanziati dal Fondo Sociale Europeo o da altri finanziamenti dell'Unione Europea sui cui fondi gravino quote specifiche a favore dell'Ateneo, le quote di cui al precedente comma 4, lettere a) e b) non vengono applicate per la parte finanziata dall'Unione Europea.
  7. Nel caso in cui la gestione organizzativa e amministrativo-contabile del corso venga affidata a un ente esterno all'Università, il piano finanziario dovrà tenere comunque conto delle quote a favore dell'Ateneo.

Art. 14 - Gestione delle carriere degli studenti

  1. La gestione delle carriere degli studenti del corso di Master universitario, dall'iscrizione al rilascio del titolo, è attribuita agli uffici dell'Amministrazione Centrale dell'Ateneo.

Art. 15 - Valutazione dei risultati

  1. I corsi di Master universitario sono sottoposti alla valutazione dei risultati, sulla base dei dati raccolti dal Nucleo di Valutazione dell’Ateneo, mediante appositi prospetti compilati dai Coordinatori. Tali dati sono integrati dalla raccolta dei questionari somministrati, anche telematicamente, ai partecipanti, al termine del corso al fine di accertare il grado di soddisfazione e, periodicamente dopo la fine del corso, al fine di testare gli esiti occupazionali.
  2. Il Nucleo di Valutazione relaziona annualmente al Senato Accademico circa l’insieme delle attività svolte nei Master di cui al presente Regolamento e dei risultati conseguiti, in relazione a quelli prefissati, anche ai fini di eventuali proposte di riedizioni del corso per l'anno successivo. Inoltre esprime annualmente parere, da sottoporre al Senato, circa la sostenibilità dell’offerta didattica complessiva dell’Ateneo e l’adeguatezza delle strutture.
  3. La Fondazione Ca’ Foscari redige un documento di sintesi consuntiva degli aspetti economico-finanziari del piano Master complessivo di Ateneo effettuando anche il confronto dei dati consuntivi con i piani finanziari dei singoli corsi attivati. La relazione è inviata alla Ca’ Foscari Challenge School per la sua relazione annuale al Senato Accademico e al Consiglio di Amministrazione nonché al Nucleo di Valutazione. 

TITOLO III - Lifolong learning

Art. 16 - Caratteristiche - attivazione

  1. Le attività di Lifelong Learning si configurano come corsi di perfezionamento per lo sviluppo di specifiche competenze e capacità, corsi di aggiornamento professionale per lo sviluppo di capacità operative e applicazioni legate a specifiche competenze e professionalità, corsi di formazione permanente e ricorrente per l’aggiornamento professionale di persone occupate.
  2. I corsi rientranti nelle attività di Lifelong Learning non rilasciano crediti formativi universitari, salvo che non sia previsto espressamente da disposizioni normative; in tal caso il rilascio di CFU è soggetto all’approvazione del Senato accademico e del Consiglio di amministrazione. È fatta salva comunque la possibilità di attribuzione di crediti formativi professionali (CFP) da parte degli organismi competenti.  Gli obiettivi formativi, le modalità didattiche e organizzative, le caratteristiche e la durata dei corsi nonché le modalità di ammissione devono essere adeguatamente esplicitati in sede di progettazione e resi chiaramente conoscibili nella fase di pubblicizzazione dell’iniziativa e di apertura delle iscrizioni.
  3. Ciascun corso ha un docente coordinatore, nominato dalla struttura proponente e responsabile del corso stesso, di norma appartenente ai ruoli dell’Università Ca’ Foscari, che cura l’organizzazione didattica del corso. Le attività didattiche e tutoriali svolte dai docenti di ruolo dell’Ateneo nei corsi di cui al presente Titolo sono considerate al di fuori del monte orario di impegno di cui all’art. 6 della legge n. 240/2010 e dal Regolamento di Ateneo in materia di assolvimento dei doveri didattici.
  4. I corsi rientranti nelle attività di Lifelong Learning sono attivati dalla Fondazione Ca’ Foscari, dai Dipartimenti anche su proposta delle Scuole Interdipartimentali e dai Centri dell’Ateneo a seguito dell’ identificazione di esigenze formative diffuse o sulla base di specifiche richieste da parte di committenti esterni.
  5. L’organizzazione e gestione amministrativo-contabile delle attività di Lifelong Learning progettate dai Dipartimenti e dai Centri dell’Ateneo possono essere affidate alla Fondazione Ca’ Foscari che stipula con la struttura proponente apposito contratto di servizi (Service Level Agreement).
  6. La Ca’ Foscari Challenge School, su indicazioni delle strutture che hanno in gestione le attività di LLL, presenta annualmente al Consiglio di Amministrazione dell’Università un piano delle attività di Lifelong Learning e, a conclusione dell’anno, una relazione consuntiva con evidenza degli aspetti economicofinanziari. La relazione è inviata per conoscenza al Senato Accademico e al Nucleo di Valutazione.

Art. 17 - Accesso ai corsi e contributi di iscrizione

  1. L’iscrizione ai corsi rientranti nelle attività di Lifelong Learning è di norma consentita a coloro che siano in possesso di un titolo di livello universitario o a coloro che siano in possesso di un titolo di istruzione secondaria di secondo livello ed abbiano maturato esperienze professionali riconosciute congrue agli obiettivi e ai programmi formativi del corso.
  2. I contributi di iscrizione sono determinati dalla struttura che ne ha la gestione in coerenza con le esigenze di copertura finanziaria di cui al successivo articolo.

Art. 18 - Copertura finanziaria delle attività di Lifelong Learning

  1. La copertura finanziaria delle attività di Lifelong Learning deve essere assicurata dai contributi dei frequentanti e da erogazioni a ciò specificamente destinate da enti e soggetti esterni. Non possono essere previsti oneri finanziari a carico del bilancio dell’Ateneo. Gli eventuali disavanzi finanziari del corso sono a carico della struttura che ne ha la gestione amministrativo-contabile.
  2. Il piano finanziario delle specifiche iniziative formative rientranti nelle attività di Lifelong Learning deve comunque riservare:

    1. in favore dell’Ateneo una quota del 9% delle entrate e delle eventuali erogazioni a ciò finalizzate da parte di enti e soggetti esterni, quale contributo forfetario per l’utilizzo del nome dell’Ateneo e per le spese generali e gli oneri non direttamente imputabili alla specifica attività di Lifelong Learning. Nel caso in cui l’organizzazione sia affidata alla Fondazione Ca’ Foscari, ad essa è riservata una quota del 6%, mentre all’Ateneo andrà una quota del 3%;
    2. il 6% a favore della struttura proponente.

  3. Il piano finanziario deve dimostrare la copertura dei costi pieni generati dall’impiego di tutte le risorse previste per il corso, anche sulla base dell’eventuale contratto di servizio (Service Level Agreement) con Fondazione Ca’ Foscari.
  4. Per i corsi di LLL gli eventuali avanzi di gestione, dopo la fine del corso, dovranno essere destinati, per il 40%, per dare copertura all’edizione successiva del corso e al finanziamento di borse o assegni di ricerca, e per il restante 60%, ad un fondo unico di Ateneo di sviluppo e gestione del rischio, che consentirà di far fronte ad eventuali disavanzi non recuperabili con le edizioni successive e per potenziare le attività di supporto generale alla promozione dei corsi di LLL. In caso di non riproposizione del corso, l’avanzo di gestione viene destinato per intero al suddetto fondo unico di ateneo per lo sviluppo e la gestione del rischio.

Art. 19 - Gestione amministrativa iscritti

  1. La gestione amministrativa degli iscritti alle attività formative di cui al presente Titolo è curata dalla struttura che ne ha la gestione amministrativo-contabile, compreso il rilascio delle certificazioni.

TITOLO IV - Norme finali

Art. 20 - Norme finali

  1. Le deroghe al presente Regolamento, eccetto quelle riguardanti i requisiti finanziari, relative ai corsi di Master universitario svolti in convenzione con altre Università italiane o straniere, con enti e soggetti esterni, pubblici o privati, o finanziati dall'Unione Europea sono soggette all'approvazione del Senato Accademico.
  2. Deroghe ai requisiti finanziari sono di competenza del Consiglio di Amministrazione.