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08 Ott 2026 00:00

Il lavoro, quello pesante, fa ammalare. La ricerca del prof. Giacomo Pasini

Secondo uno studio condotto su un campione di circa 65.000 lavoratori di età superiore ai 50 anni, provenienti da 27 Paesi europei, emerge una forte associazione tra l’esposizione a lavori usuranti e lo sviluppo di gravi patologie.

Lo studio, condotto dal Direttore del Dipartimento di Economia Giacomo Pasini e dal suo ex dottorando Petru Crudu, oggi docente all’Università di Innsbruck, mostra inoltre che l’impatto dei lavori usuranti è maggiore tra le donne. La ricerca ha inoltre permesso di sviluppare il Job Strain Intensity, un indice che misura il peso delle diverse mansioni associate a condizioni di salute peggiori.

I risultati mostrano quindi che, tra i diversi fattori di stress occupazionale considerati, l'intensità fisica del lavoro emerge come l'elemento maggiormente associato a una peggiore salute negli anni successivi. Gli individui che nel corso della propria carriera sono stati maggiormente esposti a lavori fisicamente impegnativi presentano una maggiore probabilità di sviluppare problemi di salute e, soprattutto, tendono a sperimentare il deterioramento della salute in età più precoce. Le associazioni risultano particolarmente evidenti per le patologie cardiovascolari, metaboliche e respiratorie.

L'analisi mostra inoltre che non è sufficiente classificare i lavoratori sulla base della professione svolta. È importante considerare anche le attività concrete che caratterizzano ciascun lavoro. Tra i compiti maggiormente associati a una salute peggiore emergono, ad esempio, la pulizia di cucine e servizi igienici, l'identificazione e la segnalazione di rischi, l'utilizzo di attrezzature pesanti, le attività agricole e i lavori di riparazione e manutenzione. Questi risultati evidenziano come il contenuto effettivo delle mansioni possa essere più informativo della semplice categoria professionale.

Questi risultati evidenziano come le disuguaglianze nel mondo del lavoro possano tradursi anche in disuguaglianze nella salute. Per questo motivo, politiche di prevenzione, miglioramento delle condizioni lavorative e maggiore flessibilità delle regole pensionistiche potrebbero essere particolarmente importanti per i lavoratori impegnati nelle professioni più gravose.

Il professor Pasini è stato intervistato da TGR Veneto.

L'articolo è disponibile qui.

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https://link.springer.com/article/10.1007/s00148-026-01207-6

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