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10 Ott 2026 09:00

"Il grande puzzle di Pompei": il documentario interamente dedicato al progetto RePAIR

Sabato 10 ottobre è stato presentato in prima assoluta al RAM Film Festival di Rovereto il film-documentario dedicato al progetto RePair, "Il grande puzzle di Pompei", un affascinante incontro tra una specializzazione archeologica poco conosciuta, quella sulla ricostruzione di affreschi frammentari, e le tecnologie più avanzate della robotica e dell’intelligenza artificiale.

Da una parte, gli archeologi specializzati che ricostruiscono pazientemente a mano, pezzo dopo pezzo, immagini e motivi decorativi ormai ridotti a frammenti. Dall’altra, esperti di intelligenza artificiale e robotica, pronti a mettere alla prova le proprie tecnologie sugli stessi complessi puzzle affrontati dagli archeologi, in una sfida tra esperienza umana e innovazione tecnologica. Il 15 ottobre, inoltre, il documentario è andato in onda in prima serata sul canale France 5. La versione inglese verrà trasmessa presto sulla BBC. Il film vede la regia di regia di Martin Blanchard e Paolo Santoni, con la produzione di  Eléphant Adventures.

Il progetto europeo RePAIR (Reconstructing the Past: Artificial Intelligence and Robotics meet Cultural Heritage) è partito ufficialmente il 1° settembre 2021 e si è concluso alla fine del 2025; è stato finanziato dal programma Horizon 2020 dell’Unione Europea con il coordinamento dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, con Marcello Pelillo, docente di Intelligenza artificiale, nel ruolo di coordinatore scientifico. Insieme al Parco Archeologico di Pompei, che ha ospitato la sperimentazione, hanno partecipato istituti e università di tutta Europa: l’Istituto Italiano di Tecnologia, la Ben-Gurion University of the Negev in Israele, l’Istituto Superior Técnico in Portogallo, l’Università di Bonn in Germania e il Ministero della Cultura. 
Dopo quattro anni di lavoro, il progetto ha prodotto un prototipo che aiuta a capire quali attività possano essere davvero supportate dai robot e quali competenze umane restino indispensabili. Tra le prospettive ci sono l’estensione della sperimentazione ad altri contesti e materiali.

Ricomporre un affresco significa restituire un frammento di vita quotidiana della nostra storia. Con strumenti nuovi, il passato di Pompei continua a ricomporsi.

Per maggiori informazioni: https://www.repairproject.eu/

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