Un evento violento ha distrutto le Torri gemelle in quell’11 settembre di vent’anni fa che tutti ricordiamo molto bene. Le torri non esistono più, ma l’ombra che continuano a proiettare a distanza di tanti anni da un fatto così tragico, è ancora presente. Con quell’ombra tutti noi facciamo ancora i conti, anche, e soprattutto, gli scrittori americani.
Che cosa è rimasto di quel giorno terribile nelle loro menti e nelle loro opere? Non riuscivano a scrivere, ma non potevano “non scrivere”.
Don De Lillo, The Falling Man, Jonathan Safran Foer Extremely Loud and Incredibly Close, Joseph O’Neill , Netherland, David Foster Wallace Consider the Lobster , Art Spiegelman e il fumetto In the Shadow of No Towers sono solo alcuni dei titoli che hanno segnato il passaggio di quell’evento nella narrativa americana.
Pia Masiero, docente di Letterature anglo-americane presso il Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali Comparati, ci fa scoprire in un nuovo #fattixconoscere come l’hanno vissuto gli autori americani e come l’hanno trattato narrativamente, evidenziando quanto ancora le Torri gemelle, rappresentazione del sogno americano, pur nella loro assenza, continuino a gettare un’ombra oscura che arriva fino ad oggi.