Focus ricerca

Coralli, mangrovie e praterie di piante marine contro le onde: Ca’ Foscari studia le difese naturali delle coste tropicali

Quanto possono coralli, mangrovie e praterie di fanerogame marine proteggere le coste tropicali dall’azione delle onde? La domanda è al centro di SEASTRONG, progetto internazionale al quale partecipa l’Università Ca’ Foscari Venezia con il gruppo di ricerca coordinato da Alessio Rovere, professore di Geografia fisica e geomorfologia.

Protezione civile, piani digitali e sensori a basso costo per territori più resilienti

Il progetto Interreg Italia-Croazia Digital Plan conclude 30 mesi di sperimentazione. In tre località croate e nelle aree pilota del Molise, del Parco nazionale della Maiella e di Fermo i piani di protezione civile sono stati trasformati in dati georeferenziati e collegati a una rete di sensori IoT. Ca’ Foscari ha coordinato le attività di digitalizzazione e contribuito allo sviluppo della piattaforma insieme all’Università di Spalato

Un nuovo modello di IA stima il volume dei ghiacciai del pianeta

Lo studio, coordinato da Ca’ Foscari in collaborazione con il Cnr-Isp e pubblicato su Scientific Data (Nature), presenta IceBoost v2.0. Il modello, addestrato con oltre 7 milioni di misure, ricostruisce volume e distribuzione del ghiaccio. Una web-app consente di esplorare visivamente i dati di tutti i ghiacciai della Terra

Dai rifiuti organici a nuovi materiali bio-based: Ca’ Foscari nel progetto europeo SOWISE+

Coordinato da Contarina e cofinanziato dalla Circular Bio-based Europe Joint Undertaking per un importo totale del progetto di quasi 25 milioni di euro, realizzerà nel Trevigiano una bioraffineria dimostrativa per produrre biopolimeri dai rifiuti organici urbani. Ca’ Foscari contribuirà allo sviluppo della tecnologia, alla progettazione e al monitoraggio degli impianti e guiderà l’applicazione del framework europeo Safe and Sustainable by Design

Ca' Foscari riscopre i Tamizdat: una mostra digitale valorizza 199 volumi vietati nel blocco sovietico durante la Guerra Fredda

Il progetto di ricerca della ‘Marie Curie’ Ilaria Sicari prevede una mostra digitale, in collaborazione con l’Università di Stanford, che valorizza i singolari documenti d'archivio e una collezione unica conservata da Ca’ Foscari nella Biblioteca di Area Linguistica (BALI). Una selezione di 25 volumi in mostra a Venezia fino al 30 settembre. 

“Li sto aiutando o li sto perdendo?”: l’universo emotivo dei padri migranti nel progetto del ‘Marie Curie’ Syed Imran Haider

Cosa significa essere padre quando il proprio ruolo genitoriale è confinato allo schermo di uno smartphone? Ospitato dal Dipartimento di Filosofia e Beni Culturaliotto, il progetto di ricerca “TFNMPC – Transnational Fatherhood, Negotiating Masculinity and Parental Care in the Digital Communication Era” approfondisce il vissuto dei migranti pakistani in Italia.

Il mondo ottomano nelle traduzioni francesi del '700: il progetto Marie Curie “TransIslam” fa tappa a Ca’ Foscari

Il Dipartimento di Studi sull’Asia e sull’Africa Mediterranea di Ca' Foscari si conferma un polo centrale per la ricerca internazionale e gli studi ottomani grazie a una nuova e prestigiosa collaborazione scientifica. L'Ateneo ha infatti ospitato la ricercatrice Angela De Maria, proveniente dall'Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, per un periodo di ricerca (secondment) nell’ambito dei finanziamenti europei Marie Skłodowska-Curie, sotto la supervisione della prof.ssa Vera Costantini. 

VariOpInTAncona: Ca' Foscari studia il dialetto anconetano

La ricerca VariOpInTAncona mira a studiare il dialetto di Ancona e delle zone circostanti (Falconara, Castelferretti, Camerano, ecc.). Permetterà di raccogliere, testimoniare, e preservare la ricchezza linguistica e socioculturale presente nel territorio anconetano e costituire un patrimonio di risorse scientificamente fondate per la costruzione di identità culturali inclusive e non divisive. 

Studio cafoscarino sulle sostanze psicotrope nelle polveri sottili atmosferiche

I primi risultati dello studio sono stati pubblicati nella Relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle dipendenze in Italia del 2026. La ricerca ha toccato varie città e ha confermato la presenza di concentrazioni bassissime di cocaina, del D9-THC e della ketamina.