Circolo

Consiglieri

Silvana Caneo
Elisabetta Castellano
Caterina Pasinati (segretario verbalizzante)
Daniele Torresan,  dtorres@unive.it

Collegio dei probiviri

Raffaella Fabris
Lucia Paoli,  lpaoli@unive.it
Patrik Sambo

Trasparenza

Rapporto con Ca' Foscari

Relazioni annuali Presidente

Verbali

Privacy


Statuto

Approvato all'unanimità dal Consiglio Direttivo in data 27/03/2014 e dall'Assemblea Straordinaria dei soci in data 07/04/2014

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Art. 1

Nello spirito della Costituzione della Repubblica Italiana, in ossequio a quanto previsto dagli artt. 36 e seguenti del Codice Civile, della Legge 300/70, della Legge 383/2000 e della Legge 289/2002 è costituita, con sede in Venezia, Dorsoduro n.3246, una associazione di promozione sociale (APS) e associazione sportiva dilettantistica (ASD) operante nei settori sportivo, ricreativo, culturale che assume la denominazione Associazione sportiva dilettantistica Circolo Ricreativo Culturale Ca' Foscari. Per raggiungere gli scopi sociali, essa potrà affiliarsi ad associazioni di secondo livello. 

Art. 2

Il Circolo è un centro permanente di vita associativa a carattere volontario. Esso è apolitico e non ha alcun fine di lucro ed opera per fini sportivi, ricreativi e di promozione sociale per l'esclusivo soddisfacimento di interessi collettivi. E' caratterizzato dalla democraticità della struttura, dall'uguaglianza dei diritti di tutti gli associati, dall'elettività delle cariche associative.

Il Circolo persegue le seguenti finalità: 

  • promuove il proficuo impiego del tempo libero dei propri associati attraverso iniziative di carattere ricreativo, culturale, turistico e sportivo favorendone, altresì, la socializzazione e lo spirito associativo;
  • sviluppa e diffonde attività sportive connesse alle diverse discipline tra cui, anche se non in modo esclusivo, l'atletica leggera, bocce, bowling, calcio, ciclismo, escursionismo, voga e canottaggio, sci, tennis, intese come mezzo di formazione psico fisica e morale dei soci, mediante la gestione di ogni attività sportiva agonistica, ricreativa o di ogni altro tipo di attività motoria e non, idonea a promuovere la conoscenza e la pratica delle citate discipline;
  • svolge attività di gestione, conduzione, manutenzione ordinaria di impianti ed attrezzature sportive abilitate alla pratica delle discipline sportive su citate;
  • svolge attività didattica per l'avvio, l'aggiornamento ed il perfezionamento nello svolgimento delle pratiche sportive delle discipline sopra indicate;
  • attua servizi e strutture proprie, owero gestisce attraverso strumenti convenzionali, servizi e strutture dell'Ateneo per lo svolgimento delle attività di tempo libero e sportive;
  • pone in atto attività di carattere sociale, per favorire la fornitura di servizi agli associati, non avente carattere speculativo, nonché altri servizi in stretta collaborazione con l'Amministrazione universitaria, regolamentati da strumenti convenzionali;
  • costituisce le Sezioni che operano in armonia con le finalità e gli indirizzi del Circolo ed in conformità con le direttive emanate dal Consiglio Direttivo, allo scopo di favorire la totalità degli associati aventi specifici interessi nelle attività di carattere ricreativo, culturale, turistico e sportivo. 

ll Circolo potrà compiere tutte quelle operazioni che hanno attinenza con gli scopi istituzionali o che sono ritenute utili per la realizzazione dei medesimi. 

Per la gestione delle attività sportive, il Circolo accetta le norme e le direttive del CONI, nonché gli statuti ed i regolamenti delle Federazioni Sportive Nazionali alle quali aderisce tramite affiliazione, recependo ed integrando con regolamenti interni le specifiche norme che fossero richieste dalle singole Federazioni. 

Per il raggiungimento dei propri scopi il Circolo si avvale in modo determinante e prevalente delle prestazioni volontarie e gratuite dei propri aderenti. 

Il Circolo può richiedere il riconoscimento della personalità giuridica, in conformità alla normativa vigente. 

Art. 3 

La durata dell'Associazione è illimitata e la stessa potrà essere sciolta solo con delibera dell'assemblea straordinaria degli associati. 

Art. 4 

Il numero degli associati è illimitato. 

Hanno diritto a diventare associati del Circolo, previa presentazione della domanda: 

  • i dipendenti in servizio presso l'Università Ca' Foscari Venezia;
  • il personale dell'Università Ca' Foscari Venezia in quiescenza.
  • le persone fisiche a seguito dell'accoglimento della domanda di iscrizione. 

Nel caso di domande di ammissione a socio presentate da minorenni le stesse dovranno essere controfirmate dall'esercente la potestà parentale. Il genitore che sottoscrive la domanda rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti del Circolo e risponde verso lo stesso per tutte le obbligazioni dell'associato minorenne. 

Chi intende essere ammesso come associato dovrà presentare domanda scritta. 

All'atto del rilascio della tessera sociale il richiedente acquisirà ad ogni effetto la qualifica di associato. 

La validità della qualità di socio conseguita all'atto della presentazione della domanda di ammissione potrà essere sospesa da parte del Consiglio Direttivo il cui giudizio deve sempre essere motivato e contro la cui decisione è ammesso appello all'Assemblea generale, 

Art. 5 

Gli associati sono tenuti a versare una quota di iscrizione all'atto dell'ammissione all'Associazione ed una quota associativa annuale stabilite entrambe dall'Assemblea degli associati in funzione dei programmi di attività. Tale quota dovrà essere determinata annualmente con delibera dell'Assemblea degli associati su indicazione del Consiglio Direttivo. 

Tutti gli associati sono tenuti, inoltre, al versamento dei contributi o corrispettivi fissati dal Consiglio Direttivo per la partecipazione a particolari attività. 

La quota associativa non può essere trasferita a terzi o rivalutata. 

Art. 6 

Tutti gli associati hanno diritto a frequentare i locali e ad usare le attrezzature a disposizione del Circolo, a partecipare a tutte le manifestazioni attuate dal Circolo stesso, nei limiti delle prescrizioni e delle modalità stabilite dal Consiglio Direttivo. 

Gli associati hanno diritto a partecipare alla vita associativa. 

Tutti gli associati maggiorenni godono, al momento dell'ammissione, del diritto di partecipazione nelle assemblee sociali, convocate sia in sede ordinaria che straordinaria nonché dell'elettorato attivo e passivo. Tale diritto verrà automaticamente acquisito dal socio minorenne alla prima assemblea utile svoltasi dopo il raggiungimento della maggiore età. 

Ogni associato ha un voto singolo. Non è ammesso il ricorso alla delega. Possono altresì partecipare alle attività del circolo i soci di associazioni e/o di federazioni di secondo grado a cui anche il circolo aderisce e che abbiano stipulato accordi di collaborazione o di reciprocità con il CRAL Aziendale.
Salvo per i soggetti di cui al comma precedente e per tutti quelli previsti dal comma 3 dell'articolo 111 del D.P.R. n° 917/1986, tutti coloro che frequentano la sede sociale e che fruiscono dei servizi associativi devono essere regolarmente iscritti al Circolo, secondo le modalità previste nel presente statuto. 

Art. 7 

Tutti gli associati sono tenuti all'osservanza del presente Statuto e dei Regolamenti interni, nonché alla ottemperanza delle disposizioni di volta in volta emanate dal Consiglio Direttivo. 

Gli associati debbono mantenere, inoltre, un contegno improntato alla massima correttezza ed educazione, nella linea dello spirito associativo proprio del Circolo. Gli associati dovranno essere dotati di irreprensibile condotta morale, civile e sportiva. 

Nel caso di comportamento non corretto da parte dell'associato, il Consiglio, sulla base della gravità del comportamento adottato, applicherà le seguenti sanzioni disciplinari: 

  1. richiamo scritto 
  2. sospensione temporanea della titolarità di socio 
  3. radiazione 

La qualità di associato si perde per radiazione, per dimissioni volontarie o per decesso. 

La radiazione è prevista nei casi in cui il socio: 

  1. abbia un comportamento gravemente lesivo degli interessi del Circolo; 
  2. sia ritenuto responsabile civilmente e/o penalmente di atti o fatti dannosi da lui compiuti o a lui ascrivibili; 
  3. non ottemperi alle disposizioni dello Statuto, dei Regolamenti e delle deliberazioni legalmente adottate dagli organi direttivi del Circolo; 
  4. si renda moroso, senza giustificato motivo, nel versamento della quota associativa annuale. 

La radiazione non dà luogo, in nessun caso, alla restituzione della quota associativa e delle quote versate alle Sezioni. 

Il provvedimento di radiazione di cui ai punti a), b), c) è deliberata dalla maggioranza assoluta del Consiglio Direttivo, sentito il Collegio dei Probiviri. In questo caso il provvedimento deve essere ratificato dall'Assemblea ordinaria. Nel corso di tale assemblea, alla quale deve essere convocato il socio interessato, si procederà in contraddittorio con l'interessato ad una disamina degli addebiti. Il provvedimento di radiazione rimane sospeso fino alla data di svolgimento dell'assemblea. 

La radiazione diventa operante dalla annotazione nel libro degli associati. 

L'associato radiato non può essere più riammesso. 

Le deliberazioni prese in materia di radiazione, decadenza e dimissione debbono essere comunicate agli associati destinatari mediante lettera. 

Art. 8 

Sono organi del Circolo: 

  1. l'Assemblea degli Associati 
  2. il Presidente 
  3. il Consiglio Direttivo 
  4. il Collegio dei Sindaci
  5. il Collegio dei Probiviri 

Art. 9

L'Assemblea è ordinaria e straordinaria.
L'Assemblea rappresenta il potere primario ed è costituita dagli associati in regola con il versamento della quota associativa annuale e non soggetti a provvedimenti disciplinari in corso di esecuzione. Quando è regolarmente convocata e costituita rappresenta l'universalità degli associati e le deliberazioni da essa legittimamente adottate obbligano tutti gli associati, anche se non intervenuti o dissenzienti. 

Hanno diritto di voto solo gli associati maggiorenni. 

Il Consiglio Direttivo delibererà l'elenco degli associati aventi diritto al voto. Contro tale decisione è ammesso appello all'assemblea da presentarsi prima dello svolgimento della stessa.
L'Assemblea ordinaria: 

  1. approva il bilancio preventivo ed il rendiconto economico e finanziario consuntivo; 
  2. procede alla elezione degli organi collegiali; 
  3. delibera su altri argomenti attinenti alla gestione del Circolo riservati alla sua competenza dal presente Statuto o sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo o da almeno un terzo degli associati; 
  4. discute sulle questioni inerenti ad irregolarità riscontrate dal Collegio dei Sindaci; 
  5. provvede alla determinazione della quota associativa annuale; 
  6. approva il regolamento elettorale proposto dal Consiglio direttivo. 

L'assemblea ordinaria ha luogo almeno una volta l'anno entro i quattro mesi successivi alla chiusura dell'esercizio sociale per deliberare annualmente l'approvazione del rendiconto economico e finanziario consuntivo della gestione, riferito sia all'attività istituzionale sia a quella commerciale eventualmente esercitata. Si riunisce, inoltre, quante volte il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario o ne sia fatta richiesta per iscritto, con indicazione delle materie da trattare, da almeno metà più uno degli associati in regola con il pagamento delle quote associative. 

L'Assemblea, di norma, è considerata straordinaria quanto si riunisce per deliberare su modificazioni dello Statuto, non previste da normative vigenti, e sullo scioglimento del Circolo. 

Art. 10 

L'Assemblea degli associati è convocata dal Presidente mediante posta elettronica, ove possibile, da inviare a tutti gli associati, oppure mediante affissione di avviso scritto negli appositi spazi concessi dall'Università, secondo il criterio della massima diffusione, almeno dieci giorni prima della data fissata per la riunione. 

L'Assemblea degli associati è regolarmente costituita in prima convocazione quanto sia presente la metà degli associati più uno, in seconda convocazione qualunque sia il numero degli associati intervenuti. 

L'Assemblea degli associati è presieduta dal Presidente del Circolo ed in sua assenza dal Vice Presidente o dalla persona designata dall'Assemblea stessa. 

La nomina del Segretario è fatta dal Presidente dell'Assemblea. 

Le delibere dell'Assemblea degli associati sono valide, a maggioranza semplice dei voti, su tutti gli argomenti posti all'ordine del giorno, salvo che sulle modifiche dello Statuto e sullo scioglimento del Circolo.
Le delibere assembleari, ivi compreso il bilancio approvato, oltre ad essere debitamente trascritte nel libro verbale delle assemblee dei soci, saranno pubblicizzate tramite affissione nei locali del circolo per almeno dieci giorni successivi alla data dell'assemblea. 

Art. 11 

Il Consiglio Direttivo è l'organo esecutivo del Circolo, si rinnova ogni tre anni, salvo i casi di scioglimento anticipato, a norma del regolamento, ed è costituito da un minimo di 5 (cinque) ed un massimo di 11 (undici) membri eletti tra gli associati. 

Alle riunioni del Consiglio parteciperà un rappresentante dell'Università Ca' Foscari, designato dal Rettore. 

Il Consiglio potrà decidere la sostituzione dei Consiglieri che, senza valido motivo, non partecipino a tre sedute consecutive. 

Art. 12 

ll Collegio Sindacale è composto da 3 (tre) Sindaci effettivi e da 2 (due) Sindaci supplenti eletti tra gli associati. 

Sindaci devono partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo. 

Il Collegio Sindacale dura in carica tre anni. 

Art. 13 

Il Collegio dei Probiviri è composto da 3 (tre) membri eletti tra gli associati. 

Il Collegio dei probiviri dura in carica tre anni. 

Art. 14 

Il Consiglio Direttivo elegge tra i propri membri il Presidente e il/i Vice/Presidenti; e nomina, su proposta del Presidente, il Segretario e il Cassiere-Economo. 

Art. 15 

Il Consiglio Direttivo è investito dei poteri per la gestione del Circolo. 

Al Consiglio Direttivo spetta, fra l'altro, a titolo esemplificativo: 

  1. curare l'esecuzione delle deliberazioni assembleari; 
  2. proporre la normativa interna, mediante regolamenti, che dovranno essere approvati dall'Assemblea degli associati, e promuovere le iniziative ed attività del Circolo; 
  3. redigere il bilancio dell'associazione, sia preventivo che consuntivo, da sottoporre all'approvazione assembleare. Il bilancio consuntivo deve informare circa la complessiva situazione economico-finanziaria dell'associazione;
  4. individuare le Sezioni nominandone i responsabili, fissare le attribuzioni e le competenze delle Sezioni medesime; 
  5. determinare i limiti di importo entro i quali il Presidente può assumere autonomamente impegni di spesa, salvo l'obbligo di successiva comunicazione al Consiglio; 
  6. ripartire fra i Consiglieri la responsabilità di relazionare al Consiglio su vari settori di attività; 
  7. stipulare tutti gli atti e i contratti inerenti all'attività sociale; 
  8.  deliberare circa l'ammissione, il recesso e l'esclusione degli associati seguendo i  criteri guida dettati dell'Assemblea degli associati; 
  9. convocare l'Assemblea degli associati; 
  10. promuovere le azioni giudiziarie a tutela dell'Associazione o resistervi; 
  11. provvedere a tutti gli atti di amministrazione ordinaria e straordinaria che non siano 
  12. tassativamente riservati alla competenza dell'Associazione ai sensi degli artt. 9 e 10; 
  13. compiere tutti gli atti e le operazioni per la corretta amministrazione del Circolo. 

Art. 16 

Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente:

  1. di norma una volta al mese, per deliberare su tutti gli atti di gestione ordinaria; 
  2. ogni qualvolta richiesto per casi di comprovata urgenza da almeno 1/3 (un terzo) dei suoi membri.

La convocazione, da farsi per iscritto, va inviata a ciascun consigliere almeno 5 (cinque) giorni prima di quello fissato per l'adunanza (salvo trattarsi di convocazione d'urgenza con un preavviso minimo di tre giorni) e deve contenere gli argomenti all'ordine del giorno.

Le sedute del Consiglio Direttivo sono valide quando ad esse vi partecipi la maggioranza dei consiglieri, detratte le assenze giustificate. 

Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono adottate a maggioranza semplice dei presenti alla seduta, purché in numero legale. In caso di parità prevale il voto del Presidente.

La verbalizzazione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo è approvata, di norma, nella seduta successiva. 

In caso di mancanza di uno o più componenti, in assenza di disponibilità da parte dei non eletti in lista, il Consiglio Direttivo provvede al reintegro tramite cooptazione. Se viene a mancare la maggioranza dei membri, quelli rimasti in carica debbono convocare l'Assemblea perché provveda alla rielezione dell'organo. 

Art. 17 

Il Presidente ha la rappresentanza legale del Circolo e la firma sociale; rappresenta il Circolo di fronte agli associati, all'amministrazione universitaria, ai terzi ed in giudizio. 

Convoca e presiede il Consiglio Direttivo e cura l'esecuzione delle delibere. 

Convoca e presiede l'Assemblea degli associati. 

Sovrintende al funzionamento del Circolo ed alla organizzazione della sua attività. 

Può delegare persone di sua fiducia al disbrigo di pratiche del Circolo o a compiti inerenti all'attività. 

Art. 18 

Il/i Vice Presidenti coadiuvano il Presidente. 

Il Vice Presidente più anziano assume le funzioni vicarie in caso di assenza o di impedimento del Presidente. 

Art. 19 

Il Segretario attende le funzioni amministrative del Circolo e svolge funzioni di Segretario verbalizzante del Consiglio Direttivo. 

Art. 20 

Il Cassiere-Economo cura la buona conservazione dei beni patrimoniali in dotazione al Circolo e provvede a: 

  1. eseguire le operazioni relative alla gestione finanziaria ed inventariale del Circolo, su ordine del Presidente o di chi ne fa le veci, controfirmando i documenti relativi; 
  2. tenere perfettamente aggiornati, secondo la normativa vigente, i libri contabili previsti dal regime fiscale e tributario adottato; 
  3. predisporre tutti gli elementi necessari al Consiglio Direttivo per la relazione annuale del rendiconto economico e finanziario consuntivo riferito sia all'attività istituzionale sia a quella commerciale eventualmente esercitata. 

Art. 21

Il Collegio dei Sindaci è l'organo di controllo del Circolo ed è costituto a norma dell'art. 12 del presente Statuto. 

Il Collegio dei Sindaci provvede a: 

  1. vigilare sull'osservanza delle norme vigenti del presente Statuto e del Regolamento generale del Circolo ed accertare la regolare tenuta della contabilità; 
  2. partecipare alle seduta del Consiglio Direttivo; 
  3. sollevare eventuali eccezioni di legittimità ed intervenire sulla inosservanza delle norme emanate dagli organi competenti; 
  4. controllare collegialmente, singolarmente quando lo ritiene opportuno, la gestione finanziaria; il controllo, da effettuare collegialmente almeno ogni sei mesi, deve risultare dalla apposizione delle firme dei componenti il Collegio Sindacale nei libri contabili e da una relazione scritta da presentare al Consiglio Direttivo; 
  5. esaminare e vistare il rendiconto economico e finanziario consuntivo annuale del Circolo presentando, nel contempo, una apposita relazione da allegare al bilancio per l'approvazione da parte dell'Assemblea degli associati.

In caso di rifiuto del visto, il Collegio dei Sindaci deve specificarne i motivi tramite relazione scritta al Consiglio Direttivo.

| Sindaci che senza valido motivo non partecipino a tre sedute consecutive del Collegio Sindacale decadono dalla carica. 

Art. 22 

Il Collegio dei Probiviri è costituito a norma dell'art. 13 del presente Statuto e provvede a: 

  1. operare come amichevole compositore a dirimere eventuali controversie tra associati; 
  2. esprimere parere sui provvedimenti disciplinari nei confronti degli associati; 
  3. dichiarare la decadenza dei membri del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Sindaci nei casi previsti dal presente Statuto. 

Art.23

Il Fondo Comune del Circolo è costituito da beni mobili ed immobili che perverranno all'associazione a qualsiasi titolo nonché da donazioni, eredità e legati espressamente destinati all'incremento del patrimonio medesimo. Il patrimonio dovrà essere amministrato osservando criteri prudenziali di rischio in modo da conservarne il valore ed ottenerne redditività adeguata. 

Per il perseguimento delle finalità istituzionali l'associazione dispone delle seguenti entrate: 

  • quote di iscrizione;
  • quote associative e contributi degli associati;
  • proventi delle varie gestioni o attività esercitate;
  • interessi sui depositi bancari;
  • contributi erogati dall'Università Ca' Foscari Venezia;
  • contributi pubblici dell'Unione Europea e di organismi internazionali;
  • entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;
  • entrate derivanti da iniziative promozionali;
  • eventuali oblazioni, contributi o liberalità che pervenissero al Circolo per un miglior conseguimento degli scopi sociali;
  • da altre entrate compatibili con le finalità sociali dell'associazionismo di promozione sociale;
  • da eventuali avanzi di gestione; 

Costituiscono, inoltre, il Fondo Comune tutti i beni acquistati con gli introiti di cui sopra. 

Le quote associative non sono rivalutabili né trasmissibili. Sussiste il divieto di distribuire anche in modo indiretto, il Fondo Comune ed eventuali utili o avanzi di gestione nonché eventuali altri fondi, riserve o capitale durante la vita dell'Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. 

in tutti i casi in cui il vincolo associativo dovesse sciogliersi, il socio non ha diritto alla restituzione della quota associativa versata, né alla divisione del patrimonio sociale. 

E' fatto obbligo di reinvestire l'eventuale avanzo di gestione a favore di attività istituzionali statutariamente previste. 

Art. 24 

L'esercizio sociale decorre dal 1° gennaio fino al 31 dicembre di ciascun anno. 

Il rendiconto economico e finanziario annuale consuntivo deliberato dal Consiglio Direttivo e corredato del visto e della relazione del Collegio Sindacale, deve essere approvato dall'Assemblea degli associati entro il 30 aprile di ogni anno. 

Art. 25 

L'espletamento della carica di membro del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Sindaci e del Collegio dei Probiviri è prestata a titolo gratuito. 

Eventuali rimborsi spese dovranno essere concordati e definiti specificatamente dal Consiglio Direttivo ed iscritti nel bilancio del Circolo. 

L'assunzione di cariche presso il Circolo non è consentita da parte di coloro che espletino attività che si pongano in conflitto, anche potenziale, con gli interessi del Circolo .

Per l'esame di siffatte situazioni e competente il Collegio dei Probiviri. 

Art. 26 

In caso di scioglimento del Circolo, l'Assemblea determinerà la destinazione del patrimonio attivo, che in nessun caso sarà ripartito fra gli associati. 

Lo scioglimento del Circolo è deliberato dall'Assemblea, convocata in seduta straordinaria, con una maggioranza dei 3/4 (tre quarti) degli associati maggiorenni iscritti al Circolo. 

In caso di scioglimento sarà nominato un liquidatore dall'Assemblea degli associati.
Esperita la liquidazione di tutti i beni mobili ed immobili, estinte le obbligazioni in essere, tutti i beni residui, sentito l'organismo di controllo di cui all'articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n°662, saranno devoluti ad altra associazione con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge. 

Disposizione finale

Per quanto non espressamente contemplato dal presente Statuto valgono, in quanto applicabili, le norme del Codice Civile e le disposizione di legge vigenti.