Primi piani

Lara Mantovan
Glottologia e linguistica

Ci parli di lei: da dove proviene, cosa insegna a Ca’ Foscari, quali sono i suoi interessi e i suoi ambiti di Ricerca.
Mi chiamo Lara Mantovan e sono originaria di Bassano del Grappa. Attualmente sono titolare dei seguenti insegnamenti: LIS 1 e LIS 2 al corso di laurea triennale in Lingue, Civiltà e Scienze del Linguaggio e LIS al corso di laurea magistrale in Scienze del Linguaggio. Faccio ricerca nel campo della linguistica della LIS dal 2011 con l’obiettivo di indagare i meccanismi strutturali di questa lingua e, alla luce di questi, cogliere più chiaramente le proprietà della facoltà del linguaggio umano. Finora mi sono occupata principalmente di sintassi, pragmatica, analisi del discorso, linguistica dei corpora e sociolinguistica.

Cosa significa, per lei, insegnare e fare ricerca?
Premettiamo che insegnare e far ricerca sono attività che richiedono competenze specifiche: un bravo insegnante non è necessariamente un bravo ricercatore e viceversa. Tuttavia, sono convinta che insegnare e fare ricerca rappresentino due facce della stessa medaglia, due aree complementari che sono strettamente connesse tra di loro e si alimentano a vicenda in un circolo virtuoso. Nel mio caso, fare ricerca sulla LIS mi consente di capire meglio i meccanismi che regolano questa lingua e, allo stesso tempo, mi aiuta ad arricchire e aggiornare costantemente i contenuti della mia didattica. D’altro canto, insegnare mi spinge a rivalutare con spirito critico metodi e conoscenze oltre che riflettere su questioni irrisolte: tutto ciò è un continuo stimolo per la mia attività di ricerca.

Le soddisfazioni professionali più grandi?
Per la mia attività di ricerca sulla LIS ho ricevuto due riconoscimenti: il Premio “Don Giulio Tarra: ricerche e studi per la sordità” (edizione del 2019) e il Fondo di Premialità per l’area linguistica del Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali Comparati di Ca’ Foscari (per l’anno 2020).
Un’altra grande soddisfazione professionale è stata la stesura insieme a sei colleghi della più ampia grammatica di riferimento della LIS, pubblicata in formato digitale con Edizioni Ca’ Foscari nel 2020. Quest’opera di oltre 800 pagine, frutto del lavoro di quattro anni, è già diventata un manuale di riferimento per gli studenti cafoscarini e per tutte le persone interessate ad approfondire le proprietà linguistiche della LIS.

E a quelli che si avvicinano alla ricerca oggi?
Consiglierei alle giovani leve di cercare di imparare il più possibile da chi già fa ricerca con umiltà e curiosità. Non abbiate timore di spingervi in campi a voi sconosciuti e di confrontarvi con specialisti di altre aree. Studiate molto e non trascurate competenze linguistiche e tecniche. Se volete nello specifico fare ricerca nell’ambito della LIS praticate la lingua il più possibile mantenendo un costante contatto con la comunità Sorda. Infine, non lasciatevi frenare dalla paura di non sentirvi pronti, probabilmente non lo sarete mai. Uscite spesso dalla vostra comfort zone con la consapevolezza che ogni piccola sfida o difficoltà rappresenta un tassello in più nella vostra crescita professionale.

Perché Ca’ Foscari e Venezia?
Se si pensa allo studio della lingua dei segni italiana non si può non pensare all’Università Ca’ Foscari, che da anni in quest’ambito svolge un ruolo pionieristico e propulsivo. Nel nostro ateneo si insegna la LIS come lingua di specializzazione sin dall’a.a. 2001/2002. Con il passare degli anni l’offerta formativa in questo campo si è notevolmente arricchita proponendo anche corsi di cultura sorda, linguistica per la sordità, LIS tattile, traduzione e interpretazione. Anche sul fronte della ricerca sulla LIS Ca’ Foscari è in prima linea attraverso la partecipazione a numerosi progetti di ricerca nazionali e internazionali.

Last update: 22/06/2022