Pietro del Soldà
«Il momento più importante della mia vita a Ca’ Foscari è stato quando, sul finire dei miei anni di studente di filosofia, ho conosciuto, tardivamente purtroppo, un professore che è stato decisivo per la mia formazione, per la mia conoscenza e per tutto quello che è successo dopo. Alessandro Biral, che poi è morto nel 1996. Aveva 52 anni, una scomparsa davvero prematura la sua. Una persona che spiegava, a chi sapeva coglierlo, il senso della filosofia e dello studio della filosofia non come un’attività astratta, separata dalla vita, ma come qualcosa di estremamente radicato nella concretezza della nostra esperienza, delle nostre emozioni, ed è un insegnamento il suo che mi ha aperto quasi ad un’epifania».
«Lo studio che io ho fatto di una filosofia molto applicata alla politica, alla socialità, mi ha portato ad interessarmi a tutte le dinamiche di rapporti di cooperazione fra le persone e ho lavorato nell’ambito della cooperazione internazionale allo sviluppo con un’organizzazione non-governativa. l’oralità e il dialogo, io ho studiato molto Platone e Socrate, e questa cosa me la porto dietro anche oggi che faccio un lavoro in cui in realtà, un po’ come Socrate, non faccio altro che fare domande…».
Biografia
Pietro Del Soldà, veneziano classe 1973, si è laureato in Filosofia a Ca' Foscari (1999), dove ha poi conseguito un Dottorato di ricerca dedicato allo studio di Platone (2005), confluito nella pubblicazione del libro "Il demone della politica" (Apogeo 2007). Dopo un'esperienza di sette anni come portavoce e consulente per la comunicazione della Ong internazionale AMREF Fondazione africana per la medicina e la ricerca, attualmente lavora per Radio3 Rai come autore e conduttore della trasmissione quotidiana "Tutta la città ne parla".
