Giovanni Maria Fara
«Ricordo che, lungo i corridoi del Dipartimento di Filosofia e Beni Culturali, mi hanno fin da subito accolto delle foto molto belle del viaggio di Sergio Bettini in Grecia, a ridosso dello scoppio della II guerra mondiale. Si tratta di immagini in bianco e nero che danno subito la sensazione di che cosa si conservi qui. Ci sono infatti, ad esempio, degli archivi molto interessanti di importanti storici dell’arte del passato, alcuni dei quali hanno anche insegnato a Ca’ Foscari. Ricordo quanto mi avesse colpito ritrovare e avere a disposizione la loro fototeca e il loro materiale di lavoro. Questo è il primo ricordo in assoluto che associo al giorno in cui sono entrato a Ca’ Foscari».
«Si avverte un forte senso di continuità qui.
Ci sono stati molti docenti importanti nella storia di Ca’ Foscari e ci si sente subito proiettati all’interno di una comunità che funziona.
Una comunità che è attuale, ma che, al tempo stesso, è anche una comunità molto più grande: quella di coloro che ci hanno preceduto e che abbiamo magari conosciuto solo attraverso la lettura e lo studio dei loro libri...».
Biografia
Giovanni Maria Fara, dopo la laurea in Lettere, indirizzo storico-artistico, presso l’Università di Firenze (1996) e il dottorato di ricerca in Filologia e storia dell’arte presso l’Università di Siena (2003), oggi insegna Storia dell’arte moderna presso il Dipartimento di Filosofia e Beni Culturali dell’Università Ca’ Foscari Venezia. I suoi interessi di ricerca riguardano: la grafica italiana ed europea fra XV e XVII secolo, e i rapporti tra arte e scienza nello stesso periodo. Ha studiato con particolare attenzione Albrecht Dürer artista e teorico dell’arte e la sua variegata ricezione in Italia durante il Rinascimento e l’età barocca.
