Rachele Airoldi
«Il primo pensiero che accosto a Ca' Foscari, può forse sembrare banale, ma è quello di Venezia. Si tratta per me di una connessione unica nel suo genere perchè la realtà universitaria qui si fonde totalmente con la città e questo non succede ovunque. E' come se i due elementi dessero identità e vita l'uno all'altro. Uno studente che esce da lezione a San Sebastiano, attraversa un ponte, passa per una calle o un campo e va ad un'altra lezione a Ca' Dolfin. Risale il Canal Grande in vaporetto e finisce a seguire un workshop al campus di San Giobbe e così si è visto tutta la città. Ca' Foscari è Venezia».
«C'è un momento che mi fa sempre sorridere ed è l'espressione sul volto dei turisti quando mi chiedono dove studio e io rispondo "Here in Venice, at Ca' Foscari University". E' un misto fra sbigottimento e fascino, sembra per loro impossibile l'idea di una realtà universitaria viva all'interno di questa città assurdamente bella. In quel momento è come se la Venezia del sogno rimettesse i piedi per terra. La città giocattolo, la bomboniera, si concretizza in città reale. Ca' Foscari in questo senso rivendica la vita della città e diventa uno dei cuori pulsanti più importanti di Venezia. L'università sta a testimoniare che Venezia è una città viva con un'anima giovane, che siamo noi studenti, e si afferma in quanto tale attraverso l'istituzione di Ca' Foscari».
Biografia
Rachele Airoldi è una studentessa italo-guatemalteca iscritta al secondo anno del corso di Laurea PISE (Philosophy, International and Economic Studies) presso il Collegio Internazionale di Ca' Foscari.
