Stefano Beggiora
«Nel ’90, o ’91, ora non ricordo precisamente l’anno, mi sono iscritto a Lingue Orientali a Ca’ Foscari; già allora ero affascinato dall’Oriente e dalle sue culture e in particolare ero molto incuriosito dall’India. Non avevo le idee chiare, ma ero già stato a Ca’ Foscari.
Il ’90 infatti era stato l’anno della Pantera, un movimento studentesco di protesta che era nato un po’ in tutte le università d’Italia contro la famosa legge Ruberti.
Mi ricordo che ero un ragazzino - ero all’ultimo anno del liceo classico - ma andavo in aula Baratto perché là si era costituito un comitato permanente formato da studenti e da docenti che si incontravano, ragionando insieme sulle questioni legate al diritto allo studio e questo mi era parso molto bello».
«Pur non conoscendo l’India ancora direttamente, ma solo attraverso letture giovanili, la sua cultura millenaria, per certi versi lontana e misteriosa, aveva sempre esercitato un grande fascino su di me. Mi sarebbe quindi piaciuto viaggiare e conoscerne i segreti.
Durante un open day organizzato a Ca’ Foscari per la prima volta ho avuto occasione di ascoltare con attenzione la dizione di un lettore indiano. Sono stato immediatamente rapito dalla musicalità e dalla profondità del suono della lingua hindi. Qui è scattata la scintilla…».
Biografia
Stefano Beggiora è ricercatore di Storia dell’India e docente di Letteratura Hindi ed Etnografia dello Sciamanesimo presso il Dipartimento di Studi sull’Asia e sull’Africa mediterranea dell’Università Ca’ Foscari Venezia. Laureato in Lingue e Letterature Orientali (Magistero hindi) con indirizzo filosofico-religioso, con il massimo dei voti e la lode (1999). Consegue il Dottorato di Ricerca in Civiltà dell’India e dell’Asia Orientale (2005).
Stefano è appassionato di società e tradizioni orientali. Sin dai primi anni ’90 si è specializzato nello studio dello sciamanismo e delle culture tribali d’India. Lavora nello stato dell’Orissa dal 1998, conducendo ricerche di taglio antropologico e attività di cooperazione allo sviluppo. Ha condotto studi anche in Assam, Arunachal Pradesh e in Mongolia.
