Diletta Mozzato
«Il ricordo che vorrei condividere riguarda il mio primo anno di Università. Seguivo allora l’insegnamento di Sociologia economica presso il Dipartimento di Studi Storici, che si trovava a Santa Maria del Giglio.
L’aula dove facevamo lezione era al pian terreno e affacciava direttamente su uno dei canali dove passavano le gondole. Per questo capitava spesso che si sentissero i gondolieri cantare. Il povero professore che faceva lezione, il prof. Cangiani, uomo colto e spiritoso, non riuscendo a sovrastare con la sua voce il canto, interrompeva la lezione, alzava gli occhi al cielo, e diceva: “Va bè, aspettiamo”. Passata la gondola, riprendeva a spiegarci le teorie di Polanyi e Schumpeter. Si viveva in questa dimensione che solo a Venezia si trova.
Adesso l’Università ha fatto tantissimi passi avanti per quanto riguarda i servizi per gli studenti: sono nati i Campus, le aule sono attrezzatissime, però questo legame con la città, secondo me, è rimasto ed è giusto che rimanga. Perché insegnare e studiare a Venezia è un’esperienza unica».
«Ca’ Foscari per me è ricerca, intesa in senso ampio. Per esempio, uno degli eventi che amo di più è la notte dei ricercatori.
Ricordo la primissima edizione che abbiamo fatto. Io non avevo ancora figli, però ho fatto partecipare i miei nipoti e non potrò mai dimenticare i loro occhioni entusiasti, incantati nel vedere tutte le presentazioni che i ricercatori avevano messo in piedi, e questi ricercatori che con pazienza spiegavano a bambini, anziani e curiosi le cose che facevano. Quindi, secondo me, ricerca a Ca’ Foscari è la capacità di trasmettere quello che si sa fare e disseminarlo nel territorio».
Biografia
Dal 2009, Diletta Mozzato fa parte dello staff dell'Università Ca' Foscari. Laureata in Filosofia (2004), consegue il dottorato in co-tutela in Philosophie et sciences sociales e Filosofia presso l'École des Hautes Études en Sciences Sociales (EHESS) di Parigi e l'Università Ca’ Foscari di Venezia (2008).
