Saverio Bellomo
«Il luogo di Ca' Foscari più significativo per me è naturalmente San Sebastiano, questo perché io ho fatto Lettere e quella era la sede principale.
In particolare, devo dire che ricordo con precisione il momento in cui ci sono arrivato per la prima volta e mi sono visto di fronte una bibliografia vivente di professori, i cui nomi adesso intitolano le più importanti aule dell’università: Padoan, Mazzariol, Cozzi. Quindi, indubbiamente San Sebastiano rimane il luogo, con la chiesa e il Santo con le sue frecce».
«Sarebbe forse un po’ banale, se vogliamo, parlare del momento e dell’emozione della Laurea…Quindi non parlerò di questo, ma del mio sconcerto nel momento in cui sono entrato a Ca’ Dolfin per discutere la tesi.
Lì c’era un tribunale dell’inquisizione con undici professori schierati in toga, perché così si faceva allora. Ricordo questo tribunale sopraelevato, in questo stanzone, una sala enorme e frivolissima, che sarebbe stata probabilmente più opportuna per una serata danzante. Un cosa tipo il ballo del Gattopardo di Visconti…»
Biografia
Saverio Bellomo insegna Filologia italiana presso l’Università Ca’ Foscari Venezia. Laureato in Lettere (1976). Il suo principale campo di interesse si colloca attorno a Dante, riguardo al quale ha pubblicato letture di vari canti della Commedia, e un commento al poema. Si è occupato, in prospettiva prevalentemente filologica, della prima ricezione dell'opera.
Con grande cordoglio l'Ateneo partecipa al dolore della famiglia del professor Bellomo, venuto improvvisamente a mancare il 10 aprile di quest'anno.
