Il 29 settembre incontriamo l'alpinista Tamara Lunger

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Anche quest’autunno torna il ciclo di incontri A viva voce con un appuntamento dedicato alla storia di Tamara Lunger, celebre alpinista ed esploratrice altoatesina, protagonista di alcune delle più importanti spedizioni alpinistiche internazionali.

Attraverso il racconto della sua esperienza in alta quota, Tamara Lunger accompagnerà il pubblico in una riflessione sul valore della determinazione, della resilienza e della capacità di affrontare sfide complesse. Il suo percorso personale e professionale offrirà l'occasione per approfondire come le competenze sviluppate in contesti estremi – dalla gestione dell'incertezza al lavoro di squadra, dalla preparazione alla consapevolezza dei propri limiti – possano diventare strumenti fondamentali anche nella vita quotidiana e nel contesto lavorativo.
A dialogare con lei il 29 settembre sarà Laura Aimone, Talent Handler, organizzatrice di eventi e direttrice artistica di Endorfine Rosa Shocking, il festival cinematografico che promuove le storie delle donne nel mondo dello sport. 
L'evento si terrà dalle ore 11.30 alle 13.00 presso la Sala Berengo (1° piano sede centrale Ca' Foscari).
La partecipazione è gratuita, previa iscrizione tramite la pagina dedicata: www.unive.it/lei.

La nona edizione del festival Endorfine si terrà dal 29 settembre al 4 ottobre 2026 presso il Centro Culturale Candiani di Mestre e, nella giornata inaugurale del 29 settembre, alle ore 17.00 e 20.00, proporrà la proiezione del documentario La mia scelta è il limite (Marcus Frings, 2017), dedicato alla vita e alle imprese di Tamara Lunger.
L'incontro è rivolto alla comunità universitaria e a tutte le persone interessate.

Biografia
Tamara Lunger è un’alpinista ed esploratrice altoatesina di fama mondiale. Dopo il Liceo Sportivo di Vipiteno e la laurea in Scienze Motorie all’Università di Innsbruck, ha approfondito la sua formazione con diverse specializzazioni nel campo dello sport e del benessere. Dal 2009 ha iniziato le sue spedizioni in Himalaya, affrontando alcune delle montagne più impegnative del mondo. Nel 2014 ha raggiunto la vetta del K2 senza ossigeno supplementare e senza il supporto di portatori d’alta quota (seconda donna italiana nella storia dell’alpinismo). Negli anni successivi ha partecipato a diverse spedizioni invernali sugli Ottomila insieme a Simone Moro.
La spedizione invernale sul K2 del 2020/2021 rappresentò uno dei momenti più difficili della sua vita. Durante il tentativo di raggiungere la vetta, a causa delle condizioni estreme della montagna Tamara Lunger decise di fermarsi poco prima della cima e di tornare indietro. Questa decisione si rivelò fondamentale: in quella spedizione cinque alpinisti persero la vita, tra i quali il suo compagno dell’epoca, Juan Pablo Mohr. L’esperienza segnò profondamente Tamara, portandola a riflettere sul valore della vita, sul coraggio di rinunciare e sull’importanza di seguire la propria voce interiore.