Esposizioni temporanee
Durante le visite di Ca' Foscari Tour è possibile scoprire parte del patrimonio del Fondo Storico di Ateneo e Archivio Documentale esposto nelle teche allestite al piano terra di Ca' Foscari. Utilizzando il QR code, posizionato accanto alle teche, è possibile collegarsi facilmente alla presente pagina e approfondire le informazioni sugli oggetti esposti.
Silenzio in aula: i documenti della Memoria
In occasione del Giorno della Memoria 2026, questa esposizione intende onorare e ricostruire le traiettorie umane e professionali di docenti e studiosi del Regio Istituto di Scienze Economiche e Commerciali di Venezia — l’odierna Università Ca’ Foscari Venezia — le cui vite furono travolte dall’oppressione fascista e dall’orrore delle leggi razziali del 1938.
Attraverso bibliografie, documenti d’archivio, schede personali e la corrispondenza ministeriale la mostra delinea un duplice percorso: da un lato, la scelta etica di chi, come Silvio Trentin, preferì l’esilio alla sottomissione; dall’altro, la brutale discriminazione che colpì menti brillanti come Olga Blumenthal, Elsa Campos, Gino Luzzatto, Adolfo Ravà e Gustavo Sarfatti.
Teca 1
Gino Luzzatto
Gino Luzzatto (1878-1964), illustre storico dell'economia e docente a Ca’ Foscari dal 1922, fu un fermo oppositore del fascismo e firmatario dell'Antimanifesto di Benedetto Croce. Espulso dall'Ateneo nel 1938 a causa delle leggi razziali, visse gli anni della persecuzione restando coerente ai propri ideali democratici. I documenti d'archivio esposti testimoniano come, ancora nel marzo 1938, l'Ateneo veneziano promuovesse la sua partecipazione all'VIII Congresso Internazionale di Scienze Storiche di Zurigo, definendo la sua condotta "assolutamente impeccabile" nonostante la sua mancata adesione al partito fascista.
I materiali in mostra, tra cui il programma e i moduli logistici dell'evento svizzero (28 agosto - 4 settembre 1938), rappresentano l'ultimo suo legame ufficiale con la comunità scientifica internazionale prima dell'allontanamento forzato. Reintegrato nel 1945, dopo la Liberazione, Luzzatto ricoprì la carica di Rettore fino al 1953.
Elsa Campos
Elsa Campos (1912-1986) si laureò nel 1934 presso il Regio Istituto di Scienze Economiche e Commerciali di Venezia. Proposta come assistente di Diritto Commerciale presso il Seminario Giuridico, tra il 1934 e il 1935 assunse l’incarico di assistente volontaria alla cattedra di Diritto Commerciale. Nel 1937 pubblicò l’opera I Consorzi di Bonifica nella Repubblica Veneta, alla quale fu assegnato il premio dell'Istituto Federale delle Casse di Risparmio delle Venezie per indagini sui problemi relativi all’attività agraria nelle Tre Venezie. Nonostante i meriti scientifici, la sua carriera si interruppe bruscamente nel 1938 a causa delle leggi razziali: fu sollevata dall'incarico e dispensata dal servizio per ordine del Ministero. Si espone un recente lavoro di ricerca sulla sua traiettoria di vita.
Olga Blumenthal
Olga Blumenthal (1873-1945) fu assistente e lettrice di tedesco presso il Regio Istituto di Economia e Commercio. Nella scheda personale del suo fascicolo esposta in bacheca, la lettrice dichiarò, nonostante la familiarità con la religione ebraica, di non professarla più e di essersi convertita al cattolicesimo il 1° aprile 1929. Nonostante ciò, il 30 ottobre 1944 fu arrestata e deportata nel campo di concentramento nazista di Ravensbrück, dove morì il 24 febbraio 1945. Nella teca è presente anche un suo ritratto, ricavato da una fotografia di gruppo tratta dal Bollettino dell’Associazione Antichi Studenti. Davanti all'ingresso della sede centrale dell’Università Ca’ Foscari, e nell’ambito delle iniziative per il Giorno della Memoria 2018, è stata posata una Pietra d'Inciampo in onore di Olga Blumenthal a cura dell’artista Gunter Demnig.
Teca 2
Silvio Trentin
Silvio Trentin (1885-1944) nel settembre del 1923 assunse l’incarico di professore di Istituzioni di diritto pubblico presso il Regio Istituto di scienze economiche e commerciali Ca’ Foscari di Venezia. Fu un giurista e deputato. I documenti esposti ne evidenziano l'integrità morale: nel 1926 rassegnò le dimissioni da Ca' Foscari per non piegarsi al fascismo.
Il Consiglio Accademico dell’Università, all’unanimità, non le accettò, ma la decisione fu infine recepita dal Ministero dell’Economia Nazionale.
In esilio in Francia, Trentin divenne una figura chiave del movimento politico liberal-socialista “Giustizia e Libertà”, continuando la produzione intellettuale contro il regime. Qui esponiamo il libro La pensée juridique française de 1804 à l'heure présent: Ses variations et ses traits Essentiels. (Bordeaux, Delmas Editeur 1933) con dedica del giurista Julien Bonnecase che evidenzia come Silvio Trentin tenesse ancora vivaci relazioni nell’ambito accademico internazionale:
“A mon collègue italien et cher ami. Le Professeur Silvio Trentin, Affectueux hommage, et un témoignage de toute ma sympathie pour son effort intellectuel." J. Bonnecase (Bordeaux le 15 juin 1933)
“Al mio collega italiano e caro amico. Il Professor Silvio Trentin, affettuoso omaggio, e una testimonianza di tutta la mia simpatia per il suo sforzo intellettuale." J. Bonnecase (Bordeaux il 15 giugno 1933)
Rientrato in Italia nel 1943, partecipò attivamente alla Resistenza veneta prima di essere arrestato e morire nel 1944.
Censimento personale razza ebraica
È questo il prospetto riassuntivo che dà riscontro ad una circolare del Rettore, datata 24 Agosto 1938, in cui si dichiara l’avvio del censimento del personale di razza ebraica. Solo quattro dipendenti sono censiti come “personale di razza ebraica”: Campos Elsa, Luzzatto Gino, Ravà Adolfo e Sarfatti Gustavo.
Adolfo Ravà
Adolfo Ravà (1879-1957), di origine ebraica, è stato un eminente filosofo del diritto e giurista. Laureatosi a Roma in Giurisprudenza e Filosofia, trascorse gran parte della sua carriera accademica tra l'Università di Padova e l’Università Ca’ Foscari Venezia tra il 1922 e il 1938. A causa delle leggi razziali fasciste fu rimosso dall'insegnamento e i suoi scritti vennero censurati dal regime. Reintegrato all’Università di Padova nel 1944, concluse la sua attività presso la facoltà di Economia di Roma. Mantenne un legame complesso con l'ebraismo, interessandosi al sionismo pur mantenendo una posizione critica. Viene esposto in teca uno dei suoi scritti di Istituzioni di Diritto Privato, Padova 1938.
Gustavo Sarfatti
Gustavo Sarfatti (1886 - p.q. 1951) fu libero docente di Diritto marittimo. Nel documento esposto, del Ministero dell’Educazione Nazionale, viene dichiarata la decadenza dalla libera docenza per effetto delle leggi razziali del 1938-1939; quattordici giorni dopo, Sarfatti ricevette la conferma del provvedimento anche dall’allora Rettore Agostino Lanzillo. Nel 1943 fuggì in Svizzera con la famiglia e, nonostante le dure restrizioni dell'esilio, non interruppe l'impegno civile.
Esposizioni precedenti
Gennaio-Giugno 2025
Agosto-dicembre 2024
Gennaio 2024 - Agosto 2024
Giugno-dicembre 2023
Marzo-giugno 2023
Gennaio-marzo 2023
Settembre 2022 - gennaio 2023
Marzo-settembre 2022
Febbraio-marzo 2022
Maggio 2021 - gennaio 2022
Febbraio 2020 - maggio 2021
Giugno 2019 - aprile 2020
Gennaio 2019 - maggio 2019
Maggio 2018 - dicembre 2018
Agosto 2017 - aprile 2018
Ottobre 2016 - luglio 2017
Aprile-novembre 2016
Novembre 2015 - marzo 2016
Maggio-ottobre 2015