SCARSELLA Alessandro

Qualifica Ricercatore Universitario
Telefono 041 234 9487
E-mail alescarsella@unive.it
sicl@unive.it - SICL
Fax 041 234 9476
Web www.unive.it/persone/alescarsella (scheda personale)
 http://venus.unive.it/alescarsella
Struttura Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali Comparati
Sito web struttura: http://www.unive.it/dslcc
Sede: Ca' Bernardo

LETTERATURE COMPARATE - [LM0560] VENEZIA (139747): Esposizione tesine e ricerche 23 maggio 2018

Pubblicato il 21/05/2018

Esposizione tesine e ricerche

23 maggio 2018

Aula San Basilio MF3 h 8,45

  1. Busi Angeli, M. G. Lewis e Ramon del Valle-Inclan
  2. Agnoletto, Valle Inclàn - El miedo
  3. Buonsante, Braga
  4. Colombera, Braga
  5. Cittadini, Caposella

 

LETTERATURE COMPARATE - [LM0560] VENEZIA (139747): 21 5 Esposizione ricerche e traduzioni

Pubblicato il 18/05/2018


Lunedì 21 maggio Ca’ Bernardo Sala Lettura B h 8.45-13.15

Si comunica l’ordine delle presentazioni delle ricerche e delle traduzione di racconti fantastici inediti in lingua italiana. Ciascun studente ha a disposizione al massimo 15 minuti e non oltre per l’esposizione. Suggerisco di limitare al minimo le notizie bio-bibliografiche sugli autori, indicandone la data di nascita e di morte e la data di pubblicazione del testo prescelto, concentrando soprattutto l’attenzione sulla trama del racconto tradotto (5 min.) e su problemi di traduzione affrontati (5 min.). Approfondimenti e recuperi sono previsti in data mercoledì 23 maggio h 8:45/h 10.30 San Basilio MF3

 Lunedì 21 maggio Ca’ Bernardo Sala Lettura B h 8.45-13.15

1.      Milanesio, Rosset

2.      Integlia, Cadalso

3.      Schiavo, Robert le Diable

4.      Favaro, Pardo Bazán - "El llanto"

5.      Battistella, Pardo Bazán – “El talismán”

6.      Biz, Sawa

7.      Gelain, Unamuno

8.      Petrella, Gourmont

9.      Lazzarin , Rubén Darío

10. Marrella, Blasco Ibáñez

11. Catterin, Baroja

12. Faustini, Chacel

13. Manassero, Romero

14. Marongiu, Agustín (Mexico, vivente)

15. Rosteghin, Roa Bastos

16. Endrizzi, Fesliberto Hernández

17. Colossi ...

18. Cittadini, Caposella

LETTERATURE COMPARATE - [LM0560] VENEZIA (139747): Calendario didattica

Pubblicato il 15/05/2018

La lezione di domani, mercoledì 16 maggio, non avrà luogo; il corso di Letterature comparate proseguirà con la presentazione delle richerche e delle traduzioni da parte degli studenti:

21 maggo, Ca' Bernardo, Sala Letura B h 8.45-12.00

23 maggio Aula San Basilio MF3 h 8.45-14.00.

Il docentecomunicherà nei prossimi giorni l'ordine e l'elenco delle presentazioni

LETTERATURE COMPARATE - Classe 1 [LT1240] VENEZIA (156278): precisazioni del docente

Pubblicato il 10/05/2018

Si allega un pdf contenente precisazioni sullo svolgimento delle prove d'esame, a beneficio anche dei non frequentanti

LETTERATURE COMPARATE - [LM0560] VENEZIA (139747): Capitoli "Del mondo, fuori"

Pubblicato il 07/05/2018

In riferimento  all'esame orale;  le parti del libro da preparare sono:

i capitoli Primo; Quinto, Sesto, Settimo; e pp. 247-253 + 2 capitoli a scelta o della prima o della seconda parte del volume

LETTERATURE COMPARATE - Classe 1 [LT1240] VENEZIA (156278): Sintesi lezioni triennio fino al 28 aprile

Pubblicato il 30/04/2018

 

 

20 febbraio 2018

Il Frankenstein (1818) di Mary Shelley è un’opera narrativa di sintesi tra romanzo gotico, science-fiction, estetica del sublime e racconto fantastico. Da una parte Mary Shelley riutilizza motivi cimiteriali presenti nella cultura pre-romantica e negli esperimenti scientifici di Galvani e dei suoi seguaci compiuti su corpi di defunti; dall’altra riutilizza i miti di Prometeo (nel dr. Frankenstein) di Edipo (nella Creatura) creando un’icona universale dell’orrore anche oggi di attualità, oggetto di parodie e di riscritture.

(lezioni successive)

Il docente presenta una classificazione dei generi in prosa e narrativi, includendo nella definizione di racconto la distinzione tra fabula (contenuto del racconto in successione cronologica) e intreccio (costruzione dell’azione narrativa); l’origine di questa duplicità risiede nelle potenzialità del segno linguistico che può denotare o connotare, ovvero  aggiungere dei significati aggiuntivi. In questa potenzialità nascono le metafore che divengono generative di narrazioni.

Ogni racconto fantastico è basato su una metafora illogica e trasgressiva (vd. La Metamorfosi di Kafka come esempio). Frutto della creatività linguistica le metafore possono corrispondere a due esercizi della fantasia umana: la regolarità e l’irregolarità. Il docente ricostruisce lo slittamento semantico che porta Raimondo Lullo a proporre la fantasia irregolare come una nuova virtù, sebbene a determinate condizioni e in conformità con la fede cristiana e l’insegnamento francescano (Del mondo, fuori, cap. 1) .

Il fantastico non va confuso con il meraviglioso (Del mondo, fuori , cap. 2) giacché il primo è una qualità soggettiva,  un comportamento anomalo, uno stato d’animo di paura, di incertezza oppure di esaltazione mistica , il secondo una realtà oggettiva, un altrove che suscita stupore e meraviglia .

Si esamina anche la posizione ironica di Cervantes davanti al personaggio di Don Chisciotte (Del mondo, fuori ,cap. 3), che vede il meraviglioso all’interno della vita quotidiana, ma a condizione di alienarsi psichicamente: la follia sembra il prezzo che l’’individuo fantastico nel senso lulliano della parola (è Don Chisciotte è indubbiamente un fantastico)deve pagare al rifiuto del materialismo di una società fondata sull’interesse e che considera il soprannaturale un illusione.

La stessa società viene dipinta senza veli idealizzanti nel romanzo picaresco spagnolo e nel novel inglese, celebrando l’integrazione a ogni costo dei protagonisti (veri “mostri sociali” che lottano per la sopravvivenza, Del mondo, fuori , cap. 4) nel sistema borghese . Una letteratura  descrittiva che del realismo fa un obbiettivo di rappresentazione e, contemporaneamente, un modo di pensare, una mentalità, un’ideologia. Contro questa letteratura reagisce il romanticismo e in particolare Coleridge (Del mondo, fuori ,  cap. 6) che con la distinzione fancy (= fantastico) e imagination (= immaginario) stabilisce un limite invalicabile tra la vera poesia che crea un universo parallelo e nuovi miti (vedi La Ballata del Vecchio Marinaio, Kubla Khan).

Questa  discriminazione sarebbe stata superata dalla teoria dell’inconscio di Freud. Il docente affronta tra psicanalisi e letteratura, soffermandosi sui concetti di repressione, rimozione e sublimazione, in rapporto al desiderio sessuale. Cenni anche alla teoria junghiana degli archetipi che recupera l’efficacia terapeutica di miti e dei simboli come sintesi di modi d’esistere e modelli di essere al mondo.  L’inconscio, l’immaginario e il fantastico possono interagire, come dimostra il ricorso a miti antichi anche in Montecaprino (il docente suggerisce agli studenti di leggere il testo in questa chiave, cercando miti e simboli, oltre che contenuti repressi e rimossi).

Lez del 13/03/2018 Concetto di unheeimlich in Freud; presupposto della cornice del realismo per la costruzione dell'intreccio fantastico (Hoffmann, Poe, Maupassant); il "phantasticus" come soggetto clinico, nevrotico, psicopatologico; l'omosessualità in Cazotte e in Coleridge (Cristabel)

Lez. del 10/3/2018

Con riferimento alle manifestazioni del modo fantastico, il docente commenta la classificazione dei generi letterari in prosa partendo dalla distinzione tra letteratura e non letteratura. Restano esclusi i generi di poesia non narrativa. Si esamina la teoria aristotelica e la sua influenza.

Lez. del 17/3/2018

Il paradigma dell'Uomo di Sabbia, da Hoffmann, a Freud, a Todorov. Personaggi femminili nel fantastico da Hoffmann a Hitchcock a Montecaprino: donne che vivono due volte.

 

Lez. del 20/3/2018

Idiocanone del fantastico

Idiocanone del racconto fantastico dal Gotico al Naturalismo: i testi

1) H. Walpole, The Castle of Otranto (1764), M.G. Lewis, The Monk (1796), A. Radcliffe, The Italian, or The Confessional of the Black Penitents (1797), The Mysteries of Udolpho(1797),

2) J. Cazotte, Le diable amoreux (1772), W. Beckford, Vathek (1786).

3) M. Shelley, Frankenstein (1818), J.W. Polidori, The Vampyre (1819)

4) E.T.A. Hoffmann, Der Sandmann (1816), Die Elixiere des Teufels (1815), C. Nodier, [Contes fantastiques] Smarra (1821), W. Scott, On the Supernatural in Fictitious Composition (1827) e due racconti di W. Scott.Du Fantastique en littérature (1830),N. Gogol’, Nevčkij Prospekt, Zapiski Sumasscego, Nos, Scinel (Racconti di Pietroburgo, 1835-1842), Prosper Mérimée, La Vénus d'Ille (1837)
 

27/03/2018

  1. Elementi strutturali della narrazione omodiegetica ed etero diegetica, con esemplificazioni nella lettura di Montecaprino; punto di vista del personaggio e oggettività del narratore;  segnaletica spaziale nella costruzione narrativa come movimento del personaggio “eroe” nello spazio semantico (Lotman); il paratesto e l’interazione testo-immagine come guida alla lettura e fattore di decodifica del testo. La localizzazione di Montecaprino si definisce attraverso la descrizione di uno squallore contestuale ma funzionale allo spaesamento del giovane protagonista. Analisi di citazioni o allusioni (E.A.Poe, Il pozzo e il pendolo) nelle prime pagine del romanzo breve; elementi iniziatici nella situazione di Silvio.
  2. Lettura di brani iniziali del Diavolo innamorato di Cazotte
  3. Hoffmann, Gogol', Poe, Mérimée, Maupassant, Kafka: suggerimenti di lettura: elementi del racconto fantastico tradizionale in Montecaprino: miti e leggende

10/04/2018

Lettura dell’Uomo di Sabbia di Hoffmann; struttura epistolare e verosimiglianza; l’ambiguità della figura paterna come origine della nevrosi del protagonista; analisi della figura del Sandmann, dalla fiaba alla maschera del medico della peste; interessi scientifici e psicopatologici in Hoffmann, anticipatore di Freud (Il perturbante, 1919) ;traumi infantili e sessuallità  l’interesse ambivalente per l’Italia e gli italiani in Hoffmann; ambiguità ideologica di Hoffmann ed esperienza del fantastico come indecidibilità (Todorov).

Il docente indicherà con precisione a fine corso il numero esatto di pagine da leggere dei singoli capitoli del volume Del mondo, fuori.

28/04/2018

Il fantastico come  genere storicamente determinato (dalla seconda metà del Settecento al 1914) e come modo; da Nodier ai formalisti russi; come si legge il modo fantastico (Montecapino); il fantastico come condizione ermeneutica aberrante; elementi parodistici nel modo fantastico (tragedia o commedia? Influenza di Sterne)

 

 

segui il feed