Open Access

Accordo con MDPI: sconto del 10% per gli autori

Ca’ Foscari ha aderito a IOAP (Institutional Open Access Program) di MDPI (Multidisciplinary Digital Publishing Institute), uno dei maggiori editori di riviste scientifiche ad accesso aperto.
Grazie a questo accordo i ricercatori affiliati al nostro Ateneo potranno beneficiare di uno sconto del 10% sulle spese di pubblicazione in open access (APC) per gli articoli pubblicati in una qualsiasi delle oltre 300 riviste MDPI.
Tutti gli articoli sono pubblicati con una licenza Creative Commons Attribution (CC BY) e possono essere archiviati in ARCA immediatamente senza embargo.

Open Research Europe

La Commissione Europea ha lanciato Open Research Europe (ORE), la nuova piattaforma di pubblicazione open access, riservata ai risultati dei progetti Horizon 2020 e Horizon Europe.
La piattaforma opera nel pieno rispetto delle politiche sull'accesso aperto dell'UE e garantisce qualità e trasparenza nel processo di peer review. Sono pubblici nomi e commenti dei revisori, le risposte di autori e autrici ed eventuali interventi da parte della comunità scientifica.

Cosa prevede la piattaforma?

  1. possibilità per i ricercatori di sottoporre pubblicazioni scientifiche inedite di qualsiasi tipo (articoli, monografie, case studies...)  e di qualsiasi disciplina;
  2. processo di peer review aperto;
  3. pubblicazione immediata degli articoli in versione pre-print e – al termine del processo di peer review - in versione AAM (post-print), con possibilità di revisioni successive da parte degli autori;
  4. nessun onere economico a carico degli autori: i costi di elaborazione delle pubblicazioni (APC) saranno a carico della Commissione Europea che ha incaricato F1000 Research di gestire l'infrastruttura informatica e i servizi editoriali di ORE.

Maggiori informazioni nel sito di Open Research Europe (ORE) e in particolare nella sezione FAQ.

APC: agevolazioni per gli autori

Se hai appena finito di scrivere un articolo e stai per pubblicare in una rivista che prevede l’Open Access, l’Ateneo può pagare i costi di pubblicazione (APC) al tuo posto.
Il Sistema Bibliotecario di Ateneo, tramite la negoziazione di CRUI-CARE, ha infatti siglato dei contratti che prevedono delle agevolazioni riservate agli autori di Ca’ Foscari che scelgono di pubblicare il loro articolo in modalità Open Access in una rivista ibrida (cioè in abbonamento ma con alcuni contributi ad accesso aperto). L'iniziativa è riservata a tutti coloro che fanno parte della comunità di Ca' Foscari (docenti, ricercatori, dottorandi...)

Finora sono stati sottoscritti accordi di tipo Read&Publish con American Chemical Society (ACS), Cambridge University Press (CUP), Emerald, Springer, Wiley e sono in corso trattative con altri editori.
La sezione 'APC a carico dell'Ateneo' sottostante viene costantemente aggiornata ed elenca i contratti già esistenti e tutti i dettagli, compresi gli elenchi delle pubblicazioni oggetto dell’iniziativa.

Per maggiori informazioni o assistenza sulle APC scrivere a  approval_apc@unive.it.

Cos'è l'Open Access

Open Access (OA) significa accesso libero e immediato ai risultati e ai dati della ricerca scientifica.

È un movimento nato nel mondo accademico con l'obiettivo della condivisione e crescita della conoscenza, riconosciuta come bene comune, attraverso il libero accesso ai risultati della ricerca.
L'Open Access ha come obiettivo una comunicazione scientifica senza barriere, che si realizza grazie alle potenzialità del digitale e della rete, e rappresenta un canale di diffusione dei risultati della ricerca sostenibile e alternativo rispetto alla comunicazione scientifica tradizionale, basata su pubblicazioni commerciali, i cui costi (stipendi dei ricercatori, finanziamento della ricerca, diritti di riuso, abbonamenti alle riviste, APC) ricadono sugli Atenei.
Grazie all'Open Access la ricerca, finanziata con fondi pubblici, risponde a principi etici.

Un autore, scegliendo di pubblicare in Open Access assicura “a tutti gli utilizzatori il diritto d’accesso gratuito, irrevocabile ed universale e l’autorizzazione a riprodurlo, utilizzarlo, distribuirlo, trasmetterlo e mostrarlo pubblicamente e a produrre e distribuire lavori da esso derivati in ogni formato digitale per ogni scopo responsabile, soggetto all’attribuzione autentica della paternità intellettuale,  nonché il diritto di riprodurne una quantità limitata di copie stampate per il proprio uso personale.” (Dichiarazione di Berlino, trad. italiana).

Come pubblicare in Open Access: modelli e licenze

Ci sono molti modi per rendere accessibili le pubblicazioni scientifiche.
Ogni autore deve valutare quale sia la forma di Open Access più adatta alla propria ricerca e scegliere la strategia migliore per aumentarne l’impatto partendo da un uso consapevole di licenze aperte come le Creative Commons.

Licenze Creative Commons

Le licenze Creative Commons (CC) consentono di comunicare in modo semplice e standardizzato quali diritti l'autore dell'opera si riserva e a quali rinuncia a beneficio degli utilizzatori.

Parlando di diritto d'autore, in genere si considerano solo 2 attori, cioè l'autore e l'editore. Invece in materia di open access entra in gioco anche il lettore.
Le licenze Creative Commons specificano al lettore come possono utilizzare i materiali messi a disposizione liberamente dall’editore e quali sono i diritti loro concessi.

Le licenze Creative Commons abbinano allo specifico diritto un’immagine.

Nome Simbolo Si può Non si può Si deve
Attribution (Attribuzione) https://www.unive.it/pag/fileadmin/user_upload/SBA/img/Per_chi_pubblica/CC_BY.jpg usare, modificare, distribuire Citare l'autore, indicare le modifiche
Share alike (Condividi allo stesso modo) https://www.unive.it/pag/fileadmin/user_upload/SBA/img/Per_chi_pubblica/CC_BY_-_SA.jpg usare, modificare, distribuire Citare l'autore, indicare le modifiche, usare la stessa licenza
No derivatives (Non opere derivate) https://www.unive.it/pag/fileadmin/user_upload/SBA/img/Per_chi_pubblica/CC_BY_-_ND.jpg usare, distribuire modificare citare l'autore
Non commercial (Non commerciale) https://www.unive.it/pag/fileadmin/user_upload/SBA/img/Per_chi_pubblica/CC_BY_-_NC.jpg usare, modificare, distribuire usare a fini commerciali citare l'autore, indicare le modifiche
Non commercial-Share alike (Non commerciale - Condividi allo stesso modo) https://www.unive.it/pag/fileadmin/user_upload/SBA/img/Per_chi_pubblica/CC_BY_-_NC_-_SA.jpg usare, modificare, distribuire usare a fini commerciali citare l'autore, indicare le modifiche, usare la stessa licenza
Non commercial-No derivatives (Non commerciale - Non opere derivate) https://www.unive.it/pag/fileadmin/user_upload/SBA/img/Per_chi_pubblica/CC_BY_-_NC_-_ND.jpg usare, distribuire modificare, usare a fini commerciali citare l'autore

Le licenze CC vengono periodicamente aggiornate e universalmente utilizzate per condividere contenuti in internet perché semplici da comprendere e graficamente identificate.

Per saperne di più potete consultare la pagina CreativeCommons.

Le forme attraverso cui un autore può fare Open Access sono principalmente due: Green Open Access (deposito gratuito del proprio contributo in un archivio istituzionale o tematico) o Gold Open Access (pubblicazione del proprio articolo in riviste OA sostenendo un costo).

Ma esistono anche altri modelli che è opportuno conoscere per orientarsi a una scelta eticamente corretta.

I colori dell'Open Access

Green Open Access

L’autore deposita la propria pubblicazione in un archivio istituzionale (ARCA) o tematico (ArXiv, RePEc) liberamente accessibile.
Scegliere l’autoarchiviazione (self-archiving), che è sempre gratuita, non pregiudica la possibilità di pubblicare in riviste commerciali. Molti editori consentono infatti il deposito di un articolo in un repository; tuttavia è sempre bene verificare:
1) quale versione dell'articolo è possibile depositare (pre-print, post-print, versione editoriale)
2) il tipo di licenza di distribuzione (Creative Commons) richiesto
3) se è previsto un periodo di embargo.
Le politiche editoriali sono consultabili nel database Sherpa/RoMEO, integrato in ARCA: al momento del caricamento del proprio contributo, l’autore può verificare in tempo reale le condizioni poste dall’editore per l’autoarchiviazione senza incorrere in violazione di copyright ed eventualmente proporre un modello alternativo di contratto in modo da rispettare le policy di Ateneo e degli enti finanziatori.
In caso di dubbi, potete contattare per una consulenza  bda@unive.it.

Gold Open Access

L'autore pubblica i risultati della propria ricerca in riviste o collane monografiche totalmente ad accesso aperto.
La pubblicazione è immediatamente accessibile online nella versione editoriale (publisher version) e senza embargo.
L’editore garantisce peer review e servizi editoriali di qualità, per i quali nella maggior parte dei casi possono essere richieste tariffe chiamate APC (Article Processing Charges). Le istituzioni prevedono agevolazioni e programmi di finanziamento per aiutare gli autori a sostenere i costi delle APC.
Le pubblicazioni Gold OA sono distribuite con licenze aperte che consentono il riuso etico e il deposito nel repository istituzionale.

Diamond (o Platinum) Open Access

Ha le stesse condizioni del Gold Open Access (pubblicazione immediata e senza embargo in accesso aperto con un editore che garantisce peer review e servizi editoriali di qualità), ma in forma completamente gratuita senza applicazione di tariffe o APC.

Hybrid (o Red) Open Access

Oltre alle riviste completamente ad accesso aperto, esistono le riviste ibride in cui una parte dei contenuti è open access e una parte è accessibile solo su abbonamento. Per rendere open le pubblicazioni l'editore richiede il pagamento di APC (Article Processing Charge).
Il modello ibrido, definito spesso con nomi commerciali come open choice, genera però il cosiddetto double dipping, cioè la duplicazione dei costi per le istituzioni che sostengono le spese di pubblicazione in open access (APC) e i costi degli abbonamenti per accedere agli articoli non in accesso aperto.

Bronze Open Access

Pubblicazione in forma gratuita, ma non libera, esclusivamente sul sito dell'editore, senza un'indicazione chiara della licenza di riutilizzo o un'attestazione trasparente della licenza e del copyright. Questo impedisce qualsiasi riutilizzo etico e il deposito nel repository istituzionale. Non si tratta quindi di vero open access.
Non è consigliabile accettare questa soluzione soprattutto se vengono richiesti contributi per la pubblicazione e la cessione del copyright.

Black Open Access

L'autore condivide una pubblicazione senza licenza aperta o per la quale non sono stati concessi diritti di riutilizzo in violazione del copyright.
Se sono stati ceduti in via definitiva ed esclusiva i diritti d’autore all’editore è illegale depositare la versione editoriale del proprio contributo nel repository istituzionale o nei network accademici come Research Gate o Academia.edu o siti come Sci-Hub.

Ca’ Foscari promuove il Green Open Access, cioè l’archiviazione in repository istituzionale o tematico. Per incentivare questa scelta ha reso disponibile il proprio archivio istituzionale ARCA (Archivio Ricerca Ca' Foscari) alla comunità cafoscarina, così come esplicitato nel Regolamento Open Access dell'Università Ca’ Foscari.
Pubblicare in riviste ad accesso aperto e depositare il proprio lavoro in ARCA rende non solo conto dei finanziamenti ricevuti, ma consente anche all’autore una maggiore diffusione e citazione dei propri lavori.

ARCA

Tutte le università italiane adottano lo stesso tipo di repository, sviluppato da Cineca su software open source DSpace: si chiama IRIS.
La condivisione della stessa infrastruttura, ha comportato un cambio di mentalità verso l’accesso aperto in questi termini:

  • visibilità e ricercabilità dalla rete dei metadati legati al prodotto scientifico presente della piattaforma online
  • attenzione alla qualità
  • attendibilità, coerenza e consistenza del dato stesso
  • disponibilità del full-text per la comunità, sulla base delle licenze scelte dall’autore

ARCA (Archivio Ricerca Ca' Foscari) è il nome scelto per l'archivio istituzionale ad accesso aperto della ricerca dell'Università Ca' Foscari. Ha lo scopo di favorire la disseminazione dell'informazione scientifica, promuovere l'accesso aperto ai risultati della ricerca e garantire l'accesso al full-text delle pubblicazioni, nel rispetto dei vincoli editoriali.

Tutti i metadati in ARCA (e negli altri repository italiani) confluiscono in Pleiadi, portale per la letteratura scientifica elettronica italiana su Archivi aperti e Depositi istituzionali che interroga in modo simultaneo tutti gli archivi scientifici italiani.
ARCA inoltre è interoperabile con OpenAIRE: tutti gli autori con progetti che prevedono un piano di disseminazione dei risultati della ricerca tramite la pubblicazione in riviste peer-reviewed, possono caricarli in ARCA e ritrovarli in OpenAIRE.

Per maggiori informazioni si consiglia la lettura del contributo Obblighi Horizon 2020 su Open Access? Indicizzazione su Google Scholar? E se la risposta fosse IRIS? apparso su ROARS (Paola Galimberti, 2019).

APC e i costi dell'Open Access

Letteratura ad accesso aperto non significa letteratura esente da costi.
Se nel caso del Green Open Access i costi di gestione degli archivi aperti (ARCA ad esempio) vengono supportati dalle istituzioni, nel caso del Gold o Hybrid Open Access gli editori commerciali offrono la possibilità di pubblicare contributi scientifici ad accesso aperto all'interno di riviste o pubblicazioni richiedendo però il pagamento delle spese di pubblicazione. Tale contributo, definito APC (Article Processing Charge), è sostenuto dall’autore o dall'istituzione.

Il Sistema Bibliotecario di Ateneo ha sottoscritto con CRUI-CARE dei contratti che prevedono agevolazioni per gli autori di Ca' Foscari (docenti, ricercatori, dottorandi...) che scelgono di pubblicare in modalità Open Access.
Tali agevolazioni, sotto riportate, riguardano APC a carico dell'Ateneo e APC scontate a carico degli autori.

Per assistenza, quesiti e supporto sulle APC potete scrivere a  approval_apc@unive.it.

APC a carico dell'Ateneo

Di seguito i contratti che prevedono che i costi delle APC siano sostenuti dal Sistema Bibliotecario.
Il numero di APC annue a disposizione possono essere illimitate (contratto CUP) o limitate. In quest'ultimo caso, se CRUI-CARE avrà esaurito le APC annue, l'autore verrà avvisato dall'editore e potrà scegliere se:
a) non pubblicare ad accesso aperto;
b) pubblicare ad accesso aperto, ma a suo carico.

Per ogni contratto sono specificate le pubblicazioni oggetto dell'iniziativa.

ACS - American Chemical Society

Durata del contratto: 2020-2023  
Elenco delle pubblicazioni: All Pubs (tranne ACS Omega)
Licenza
: CC-BY
Come ottenere l'agevolazione: il processo di submission dell'articolo è gestito dall'editore su apposita piattaforma. L'autore deve indicare la corretta affiliazione a Ca' Foscari e optare per la pubblicazione in modalità Open Access.
Conversione retrospettiva in Open Access: il contratto prevede che gli autori possano scegliere l'opzione open access modificando la licenza e la modalità di pubblicazione degli articoli già pubblicati nelle stesse riviste ma non in accesso aperto. La scelta deve avvenire entro l'anno di pubblicazione.

CUP - Cambridge University Press

Durata del contratto: 2020 - 2022  
Elenco delle pubblicazioni: il pacchetto, oggetto del contratto, comprende più di 300 riviste: Gold OA Journals (riviste completamente Open Access) e Hybrid Journals (riviste che offrono l'opzione Open Access)
Licenza: CC-BY, CC-BY-NC-ND, CC-BY-NC-SA
Come ottenere l'agevolazione: per avviare il processo di submission dell'articolo bisogna visitare l'homepage della singola rivista e cliccare su Submit your article. L'autore deve indicare la corretta affiliazione a Ca' Foscari e optare per la pubblicazione in modalità Open Access. Maggiori informazioni si trovano alla pagina: Publishing Open Access.
Conversione retrospettiva in Open Access: il contratto prevede che gli autori possano scegliere l'opzione open access modificando la licenza e la modalità di pubblicazione degli articoli già pubblicati nelle stesse riviste ma non in accesso aperto. La scelta deve avvenire entro l'anno di pubblicazione.

Guida per autori CUP

Emerald

Durata del contratto: 2020 - 2024
Elenco delle pubblicazioni: Emerald Journals List
Licenza: CC-BY
Come ottenere l'agevolazione: il processo di submission dell'articolo è gestito dall'editore su apposita piattaforma. L'autore deve indicare la corretta affiliazione a Ca' Foscari e optare per la pubblicazione in modalità Open Access.
Conversione retrospettiva in Open Access: il contratto prevede che gli autori possano scegliere l'opzione open access modificando la licenza e la modalità di pubblicazione degli articoli già pubblicati nelle stesse riviste ma non in accesso aperto. La scelta deve avvenire entro l'anno di pubblicazione.

Springer

Durata del contratto: 2020 - 2024
Elenco delle pubblicazioni: consultare la lista aggiornata degli Hybrid journals alla pagina Open access journals
Tipologia articolo: original paper, review paper (sono esclusi "Brief communications" e "Report")
Licenza: CC-BY o CC-BY-NC (a seconda del journal)
Come ottenere l'agevolazione: il processo di submission dell'articolo è gestito dall'editore su apposita piattaforma. L'autore deve indicare la corretta affiliazione a Ca' Foscari e optare per la pubblicazione in modalità Open Access.

Guida per autori Springer Nature

Wiley

Durata del contratto: 2020 - 2023
Elenco delle pubblicazioni: Wiley Hybrid Journals List
Licenza: CC-BY (con minime eccezioni)
Come ottenere l'agevolazione: il processo di submission dell'articolo è gestito dall'editore su apposita piattaforma. L'autore deve indicare la corretta affiliazione a Ca' Foscari e optare per la pubblicazione in modalità Open Access.
Risorse utili per gli autori:
Risorse Open Access per i ricercatori
Strumento di conformità per gli autori
Politica di affiliazione e informazioni di pagamento per gli autori

APC scontate a carico degli autori

Di seguito i contratti che prevedono sconti sui costi delle APC, che restano tuttavia a carico degli autori.

APS - American Physical Society

Durata del contratto: 2019 
Elenco delle pubblicazioni: Physical Review C, Physical Review D, Physical Review Letters (progetto SCOAP3  - Sponsoring Consortium for Open Access Publishing in Particle Physics)
Licenza: CC-BY 

Elsevier

Cosa prevede il contratto: l'autore beneficerà di sconti decrescenti durante i 5 anni del contratto su un elenco di riviste
Durata del contratto: 2018 - 2022   
Licenza: CC-BY
Dettagli: su un elenco di riviste selezionate sono previsti i seguenti sconti:

  1. 2018: 20%
  2. 2019: 20%
  3. 2020: 15%
  4. 2021: 15%
  5. 2022: 10%

Elenco delle pubblicazioni Elsevier che prevedono l'applicazione dello sconto sulle APCs
Per maggiori informazioni consultare il sito dell'editore.

Guida per autori Elsevier

MDPI - IOAP

Cosa prevede il contratto: l'autore beneficerà di uno sconto del 10% sulle spese di pubblicazione in open access (APC) per gli articoli pubblicati in tutte le riviste dell'editore. 
Licenza: CC-BY
Dettagli: maggiori informazioni sull'accordo si possono leggere qui: IOAP (Institutional Open Access Program)

RSC Gold - Royal Society of Chemistry

Cosa prevede il contratto: l'autore può beneficiare del 15% di sconto sul costo dell'APC
Durata del contratto: contratto annuale in corso di rinnovo
Licenza: CC-BY o CC-BY-NC

Strumenti per l'Open Access

Le pubblicazioni scientifiche sono notoriamente molto costose. L’accesso ad articoli di riviste in abbonamento può costituire un onere non facilmente sostenibile soprattutto dai giovani ricercatori, che spesso sono tentati di usare siti non legali, come Sci-Hub, per effettuare download gratuiti.
Esistono però degli strumenti, o tools, alternativi, leciti e poco conosciuti ma molto efficaci. Si tratta di plugin, o estensioni dei browser, che permettono di individuare, durante le proprie ricerche, i contenuti open access disponibili in rete oppure di sapere se la propria istituzione ha l’accesso alla risorsa desiderata.

Tools

EndNote Click (ex Kopernio): sviluppato da Web of Science, è un plugin disponibile gratuitamente per Google Chrome, Firefox e Opera che rende più semplice per i ricercatori trovare gli articoli dato che non solo permette di recuperare online versioni open access di articoli a pagamento, ma rileva automaticamente quali sottoscrizioni individuali o istituzionali un utente già possiede facilitando notevolmente l’accesso all’articolo.

Unpaywall: è un'estensione disponibile gratuitamente per Google Chrome e Firefox che segnala l'esistenza di una versione open access di articoli a pagamento (contenuti soprattutto in riviste di ambito scientifico o di scienze sociali) attraverso la presenza di un lucchetto verde. L'estensione è curata da ImpactStory, un'organizzazione non-profit che aiuta i ricercatori a sapere dove i loro lavori sono stati citati, condivisi e salvati.

Open Access Button: è uno strumento (disponibile anche come estensione di Chrome e Firefox) che segnala l'esistenza di una versione open access di un articolo, anche a pagamento, effettuando la ricerca nei seguenti repository: Unpaywall Data, Share, CORE, OpenAIRE, Dissem.in, Europe PMC, BASE. Se la versione gratuita dell’articolo non viene trovata, Open Access Button propone all’utente di inviare un messaggio all’autore per proporgli di condividere l’articolo. Open Access Button, supportato da SPARC, è un progetto che fa parte di OA.Works.

Predatory publishers

Purtroppo un aspetto che gli autori devono considerare è il fenomeno dei cosiddetti predatory publishers, la cui esistenza non deve portare al rifiuto dell’OA, ma a essere cauti quando si ricevono proposte di pubblicazione. In caso di dubbio, contattate per una consulenza  bda@unive.it.

Per saperne di più

Con l'espressione predatory publishers s'intendono editori di dubbia fama che, con strategie aggressive, poco trasparenti o addirittura fraudolente, propongono all’autore, talvolta alle prime armi, di pubblicare i propri lavori in riviste ad accesso aperto, traendo profitto dagli introiti delle APC.
Purtroppo questo fenomeno è tutt'altro che raro ed è importante esserne consapevoli; infatti anche diversi autori del nostro Ateneo sono stati contattati.
Esistono anche alcuni strumenti che aiutano a capire se un editore è affidabile. In caso di dubbio, vi consigliamo di contattare  bda@unive.it.

 

Think Check Submit: attraverso una checklist, guida a una scelta consapevole della rivista.


Compass to Publish
: si basa su un test di 26 domande. Più la lancetta vira sul rosso più è probabile che si tratti di una rivista predatoria.

Il tema dell'editoria predatoria è da sempre molto controverso; basti pensare al destino toccato alla Beall's List of Predatory Journals and Publishers, lista di editori open access predatori compilata da Jeffrey Beall: salutata inizialmente con favore da bibliotecari e ricercatori per il suo intento di arginare pratiche editoriali scorrette e contrarie all'etica, ha suscitato molte polemiche e non viene più aggiornata dal 2016.

Ricca è la letteratura su questo fenomeno. Di seguito segnaliamo alcuni articoli che possono aiutare a capire la rilevanza del problema:

  1. Alan H. Chambers, How I became easy prey to a predatory publisher (Science 2019)
  2. AAVV, Predatory journals: no definition, no defence (Nature, 2019)
  3. John Bohannon, Who's Afraid of Peer Review? (Science 2013)

Open Access in Italia e @Ca' Foscari

Il nostro Ateneo, firmando nel 2005 la Dichiarazione di Berlino, ha sposato la strada verso l’accesso aperto e, per renderlo efficace, ha adottato strumenti normativi e gestionali.

Timeline

2003

BERLIN DECLARATION

2011

DELIBERAZIONE DEL SENATO ACCADEMICO
Le pubblicazioni dei ricercatori edite dal 2004 siano conferite alla Biblioteca Digitale per la conservazione negli archivi aperti istituzionali, con limite di embargo da negoziare con gli editori. Max 1 anno

NASCITA DI EDIZIONI CA' FOSCARI (ECF)
Le pubblicazioni sono disponibili in formato digitale con accesso libero e gratuito

2012

REGOLAMENTO SBA
La Biblioteca Digitale cura l'arricchimento del repository istituzionale per facilitare l'autoarchiviazione e fornisce servizi di supporto alla vusibilità e accessibilità dei prodotti della ricerca. Dispone la pubblicazione dei prodotti della ricerca in modo da garantirne l'accesso libero e gratuito; propone iniziative a sostegno dell'accesso aperto

ARCHIVIO TESI
Tutte le tesi magistrali si consegnano in formato digitale e si confluiscono nel repository istituzionale open access delle tesi. Le tesi di dottorato sono già accessibili dal 2010

2013

REGOLAMENTO ADiR
Esclusione dal novero delle assegnazioni se la pubblicazione edita negli ultimi 5 anni non è stata conferita alla Biblioteca Digitale per la conservazione nell'archivio istituzionale con embargo max. 1 anno.
Le ricerche finanziate per una quota pari o superiore al 50% con fondi pubblici andranno depositate in versione post-print entro 6 mesi dalla pubblicazione nell'archivio istituzionale

PRIMO EVENTO OPEN ACCESS
L'obiettivo è fornire informazioni basilari sull'accesso aperto, l'importanza di dotarsi di archivi istituzionali e di strumenti per la promozione della ricerca

2014

REGOLAMENTO DEPOSITO NELL'ARCHIVIO ISTITUZIONALE E L' ACCESSO APERTO ALLA LETTERATURA SCIENTIFICA
Ca' Foscari è uno dei primi atenei italiani a dotarsi di un regolamento per l’open access. Contestualmente vengono messi a disposizione dei dipartimenti degli SCHEMI DI CONTRATTO DI PUBBLICAZIONE per poter pubblicare/depositare i propri contributi nel repository istituzionale

NUOVO CODICE ETICO
I componenti della comunità universitaria rendono disponibili i risultati della ricerca avvalendosi del repository

PHAIDRA

2015

ARCA-IRIS
Nasce il repository istituzionale della ricerca di Ca' Foscari sviluppato da Cineca che visualizza la produzione scientifica di Ateneo
ARCA E DISCOVERY TOOL CERCA'
I metadati di ARCA sono ricercabili nel catalogo di Ateneo cerCa'

SECONDO EVENTO OPEN ACCESS
L'obiettivo è affrontare le problematiche legate alla gestione dell'accesso aperto in alcuni atenei italiani e stranieri, le politiche editoriali e le necessità dei ricercatori soprattutto legate ai dati della ricerca

2016

ISTITUZIONE DEL DATA MONITORING BOARD
con funzioni consultive per i progetti di ricerca in cui emergono problematiche legate alla privacy nella gestione dei dati sensibili o che prevedono open data; il Board sviluppa due modelli di Data Management Plan utili nel caso di dati sensibili e aperti


La nuova sfida che attualmente stiamo affrontando riguarda i dati della ricerca che sottendono le pubblicazioni finali, l’interoperabilità delle piattaforme e la gestione dei dati. Per maggiori informazioni su questo tema si rimanda alla pagina Open Science e EOSC.

Last update: 08/09/2021