SBA
Sistema Bibliotecario di Ateneo

Open Access

Plan S

Nel 2018 un gruppo di enti di ricerca nazionali, la Commissione Europea e l'ERC hanno dato vita a cOAlition S, un’iniziativa che si pone l'obiettivo di rendere l'Open Access una realtà, e hanno sottoscritto Plan S, un documento di 10 principi tra cui il primo e fondamentale è: "A partire dal 1° gennaio 2020 gli articoli scientifici sui risultati delle ricerche finanziate con fondi pubblici stanziati da consigli di ricerca e agenzie nazionali e europee dovranno essere pubblicati in riviste o su piattaforme open access".
Di recente COAlitionS ha pubblicato le nuove linee di implementazione di PlanS: Principles and Implementation.

L’Open Access (OA) è un movimento nato nel mondo accademico con l'obiettivo della condivisione e crescita della conoscenza, riconosciuta come bene comune, attraverso il libero accesso ai risultati della ricerca.
Nell’OA la comunicazione scientifica è senza barriere, grazie alle potenzialità del digitale e della rete, e la ricerca, finanziata con fondi pubblici, risponde a principi etici.
L'OA è quindi un canale di diffusione dei risultati della ricerca sostenibile e alternativo rispetto alla comunicazione scientifica tradizionale, basata su pubblicazioni commerciali, i cui costi (stipendi dei ricercatori, finanziamento della ricerca, diritti di riuso, abbonamenti alle riviste, APC) ricadono sugli Atenei.

Un autore, scegliendo di pubblicare in OA assicura “a tutti gli utilizzatori il diritto d’accesso gratuito, irrevocabile ed universale e l’autorizzazione a riprodurlo, utilizzarlo, distribuirlo, trasmetterlo e mostrarlo pubblicamente e a produrre e distribuire lavori da esso derivati in ogni formato digitale per ogni scopo responsabile, soggetto all’attribuzione autentica della paternità intellettuale,  nonché il diritto di riprodurne una quantità limitata di copie stampate per il proprio uso personale.” (Dichiarazione di Berlino, trad. italiana).


L’Open Access utilizza licenze aperte come le Creative Commons (CC).

Licenze Creative Commons

Nome Simbolo Si può Non si può Si deve
Attribution (Attribuzione) https://www5.unive.it/pag/fileadmin/user_upload/SBA/img/Per_chi_pubblica/CC_BY.jpg usare, modificare, distribuire Citare l'autore, indicare le modifiche
Share alike (Condividi allo stesso modo) https://www5.unive.it/pag/fileadmin/user_upload/SBA/img/Per_chi_pubblica/CC_BY_-_SA.jpg usare, modificare, distribuire Citare l'autore, indicare le modifiche, usare la stessa licenza
No derivatives (Non opere derivate) https://www5.unive.it/pag/fileadmin/user_upload/SBA/img/Per_chi_pubblica/CC_BY_-_ND.jpg usare, distribuire modificare citare l'autore
Non commercial (Non commerciale) https://www5.unive.it/pag/fileadmin/user_upload/SBA/img/Per_chi_pubblica/CC_BY_-_NC.jpg usare, modificare, distribuire usare a fini commerciali citare l'autore, indicare le modifiche
Non commercial-Share alike (Non commerciale - Condividi allo stesso modo) https://www5.unive.it/pag/fileadmin/user_upload/SBA/img/Per_chi_pubblica/CC_BY_-_NC_-_SA.jpg usare, modificare, distribuire usare a fini commerciali citare l'autore, indicare le modifiche, usare la stessa licenza
Non commercial-No derivatives (Non commerciale - Non opere derivate) https://www5.unive.it/pag/fileadmin/user_upload/SBA/img/Per_chi_pubblica/CC_BY_-_NC_-_ND.jpg usare, distribuire modificare, usare a fini commerciali citare l'autore

Le licenze Creative Commons (CC) consentono di comunicare in modo semplice e standardizzato quali diritti l'autore dell'opera si riserva e a quali rinuncia a beneficio degli utilizzatori.

Le modalità di fruibilità delle pubblicazioni vede coinvolti 3 attori:

  • autore vs editore (nel caso di copyright. Per maggiori informazioni consultate la pagina sul Diritto d'autore)
  • autore vs lettore (nel caso di accesso aperto e di licenze Creative Commons).

Queste ultime specificano al lettore come possono utilizzare i materiali messi a disposizione liberamente dall’editore e quali sono i diritti loro concessi.
Le licenze Creative Commons abbinano allo specifico diritto un’immagine.

Le licenze CC vengono periodicamente aggiornate e universalmente utilizzate per condividere contenuti in internet perché semplici da comprendere e graficamente identificate.

Per saperne di più potete consultare la pagina CreativeCommons.

Due sono le strade attraverso cui un autore può realizzare l'Open Access: Green Road (deposito gratuito del proprio contributo in un archivio istituzionale o tematico) o Gold Road (pubblicazione del proprio contributo, sostenendo un costo, in riviste OA o ibride).

Green e Gold Road

Green Road

L’autore provvede all'archiviazione del proprio contributo nel repository aperto (ARCA). Il testo caricato può essere un preprint (pubblicazioni che vengono archiviate in repositories quali Arxiv, Bioarxiv, Repec), un postprint (versione di un articolo sottoposto a una rivista che contiene già i commenti dei revisori, ma non ha il layout editoriale; di questa versione dell’articolo la maggior parte degli editori permette la ripubblicazione in un institutional repository, come ARCA, dopo un periodo di embargo) o una published version (versione editoriale con il consenso dell’editore). Molti editori prevedono un periodo di embargo. Le politiche editoriali sono consultabili nel database Sherpa/RoMEO, che è integrato in ARCA per cui, al momento del caricamento del proprio contributo, l’autore può verificare in tempo reale quale formato (preprint, postprint, versione editoriale) può mettere a disposizione, senza incorrere in errori. In ogni caso, se permangono dubbi, contattate per una consulenza  bda@unive.it.
L'autore può scegliere la Green Road senza che questo pregiudichi la scelta di pubblicare in riviste commerciali.
Da ricordare che l’OA mediante l’autoarchiviazione è sempre gratuito.

Gold Road

L’autore può rendere disponibile il proprio contributo in accesso aperto (quindi senza costi a carico del lettore), sostenendo un costo (a carico suo o dell’istituzione se previsto) a copertura delle spese sostenute dall’editore. Si tratta delle cosiddette APCs (Article Processing Charges): in questo caso la pubblicazione sarà immediatamente accessibile online nella versione editoriale (publisher version). Nessun embargo può essere applicato a fronte del pagamento.

Ci sono due forme di Gold Open Access in:

  1. riviste OA gratuite per chi legge, ma che chiedono una APC all’autore/istituzione. È una compartecipazione alle spese editoriali e di pubblicazione (APC). Tutta la rivista è ad accesso aperto
  2. riviste commerciali a pagamento (dette ibride) in cui diventa gratuito solo il contributo per il quale l’autore ha pagato l’APC. Tutto il resto della pubblicazione rimane inaccessibile al lettore a meno che non sottoscriva un abbonamento.

 

 

Ca’ Foscari promuove la Green Road, cioè l’archiviazione in repository istituzionale o tematico. Per incentivare questa scelta ha reso disponibile il proprio archivio istituzionale ARCA (Archivio Ricerca Ca' Foscari) alla comunità cafoscarina, così come esplicitato nel Regolamento Open Access dell'Università Ca’ Foscari.
Pubblicare in testate ad accesso aperto e depositare il proprio lavoro in ARCA rende non solo conto dei finanziamenti ricevuti, ma consente anche all’autore una maggiore diffusione e citazione dei propri lavori.

ARCA

Tutte le università italiane adottano lo stesso tipo di repository, sviluppato da Cineca su software open source DSpace: si chiama IRIS.
La condivisione della stessa infrastruttura, ha comportato un cambio di mentalità verso l’accesso aperto in questi termini:

  • visibilità e ricercabilità dalla rete dei metadati legati al prodotto scientifico presente della piattaforma online
  • attenzione alla qualità
  • attendibilità, coerenza e consistenza del dato stesso
  • disponibilità del full-text per la comunità, sulla base delle licenze scelte dall’autore


ARCA (Archivio Ricerca Ca' Foscari) è il nome scelto per l'archivio istituzionale ad accesso aperto della ricerca dell'Università Ca' Foscari. Ha lo scopo di favorire la disseminazione dell'informazione scientifica, promuovere l'accesso aperto ai risultati della ricerca e garantire l'accesso al full-text delle pubblicazioni, nel rispetto dei vincoli editoriali.


Tutti i metadati in ARCA (e negli altri repository italiani) confluiscono in Pleiadi, portale per la letteratura scientifica elettronica italiana su Archivi aperti e Depositi istituzionali che interroga in modo simultaneo tutti gli archivi scientifici italiani.
ARCA inoltre è interoperabile con OpenAIRE: tutti gli autori con progetti che prevedono un piano di disseminazione dei risultati della ricerca tramite la pubblicazione in riviste peer-reviewed, possono caricarli in ARCA e ritrovarli in OpenAIRE.

Per maggiori informazioni si consiglia la lettura del contributo Obblighi Horizon 2020 su Open Access? Indicizzazione su Google Scholar? E se la risposta fosse IRIS? apparso su ROARS (Paola Galimberti, 2019).

Se invece un autore sceglie la Gold Road, dev'essere consapevole che l’editore può richiedere a lui o alla sua  istituzione una compartecipazione alle spesa, sotto forma di APC (Article Processing Charge).

APC

Letteratura ad accesso aperto non significa letteratura esente da costi.
Nel caso della Green Road, i costi di gestione degli archivi aperti (ARCA ad esempio) vengono supportati dalle istituzioni, e il deposito è gratuito solo per gli autori.
Nel caso della Gold Road, gli editori commerciali offrono la possibilità di pubblicare contributi scientifici ad accesso aperto all'interno di riviste o pubblicazioni dietro pagamento di un contributo (sostenuto dall’autore o dall'istituzione), che si somma al costo dell'abbonamento.
Questo contributo è definito APC - Article Processing Charge, i cui importi possono essere previsti nel budget iniziale della ricerca.

Ca' Foscari ha sottoscritto con CRUI-CARE alcuni contratti che prevedono sconti o agevolazioni per gli autori sul pagamento di APC  se scelgono di pubblicare in Open Access.
In questo modo, l'articolo sarà accessibile liberamente anche in riviste commerciali, corredato con la licenza d'uso appropriata (generalmente Creative Commons).
Di seguito l'elenco dei contratti e le informazioni specifiche ad uso degli autori.

APS - American Physical Society

Cosa prevede il contratto: l'autore non sostiene le spese dell'APC
Durata del contratto: 2019   
Licenza: CC-BY 
Dettagli: Ca' Foscari ha aderito al progetto SCOAP3 (Sponsoring Consortium for Open Access Publishing in Particle Physics) grazie al quale gli autori non devono sostenere spese per pubblicare in OA nelle seguenti riviste:

  1. Physical Review C  
  2. Physical Review D  
  3. Physical Review E  
  4. Physical Review Letters

Elsevier

Cosa prevede il contratto: l'autore beneficerà di sconti decrescenti durante i 5 anni del contratto su un elenco di riviste
Durata del contratto: 2018 - 2022   
Licenza: CC-BY
Dettagli: su un elenco di riviste selezionate sono previsti i seguenti sconti:

  1. 2018: 20%
  2. 2019: 20%
  3. 2020: 15%
  4. 2021: 15%
  5. 2022: 10%

Elenco delle pubblicazioni Elsevier che prevedono l'applicazione dello sconto sulle APCs
Per maggiori informazioni consultare il sito dell'editore.

RSC Gold - Royal Society of Chemistry

Cosa prevede il contratto: l'autore può beneficiare di uno sconto sul costo dell'APC
Durata del contratto: 2017 - 2019
Sconto:

  1. 2018: 15%
  2. 2019: 15%         

Licenza: CC-BY o CC-BY-NC

Sui vantaggi, anche in termini di carriera, che offre l'open scholarship vi consigliamo di consultare il sito Why Open Research?


Le pubblicazioni scientifiche sono notoriamente molto costose. L’accesso ad articoli di riviste in abbonamento può costituire un onere non facilmente sostenibile soprattutto dai giovani ricercatori, che spesso sono tentati di usare siti non legali, come Sci-Hub, per effettuare download gratuiti.
Esistono però degli strumenti, o tools, alternativi, leciti e poco conosciuti ma molto efficaci. Si tratta di plugin, o estensioni dei browser, che permettono di individuare, durante le proprie ricerche, i contenuti open access disponibili in rete oppure di sapere se la propria istituzione ha l’accesso alla risorsa desiderata.

Tools

Kopernio: sviluppato da Web of Science, è un plugin disponibile gratuitamente per Google Chrome, Firefox e Opera che rende più semplice per i ricercatori trovare gli articoli dato che non solo permette di recuperare online versioni open access di articoli a pagamento, ma rileva automaticamente quali sottoscrizioni individuali o istituzionali un utente già possiede facilitando notevolmente l’accesso all’articolo.

Unpaywall: è un'estensione disponibile gratuitamente per Google Chrome e Firefox che segnala l'esistenza di una versione open access di articoli a pagamento (contenuti soprattutto in riviste di ambito scientifico o di scienze sociali) attraverso la presenza di un lucchetto verde. L'estensione è curata da ImpactStory, un'organizzazione non-profit che aiuta i ricercatori a sapere dove i loro lavori sono stati citati, condivisi e salvati.

Open Access Button: è un'estensione disponibile gratuitamente per Chrome e Firefox che che segnala l'esistenza di una versione open access di un articolo, anche a pagamento. Se la versione gratuita dell’articolo non viene trovata, Open Access Button propone all’utente di inviare un messaggio all’autore per proporgli di condividere l’articolo. Open Access Button effettua la ricerca nei seguenti repository: Unpaywall Data, Share, CORE, OpenAIRE, Dissem.in, Europe PMC, BASE.

Purtroppo un aspetto che gli autori devono considerare è il fenomeno dei cosiddetti predatory publishers, la cui esistenza non deve portare al rifiuto dell’OA, ma a essere cauti quando si ricevono proposte di pubblicazione. In caso di dubbio, contattate per una consulenza  bda@unive.it.

Predatory publishers

Con l'espressione predatory publishers s'intendono editori di dubbia fama che, con strategie aggressive, poco trasparenti o addirittura fraudolente, propongono all’autore, talvolta alle prime armi, di pubblicare i propri lavori in riviste ad accesso aperto, traendo profitto dagli introiti delle APC.
Purtroppo questo fenomeno è tutt'altro che raro ed è importante esserne consapevoli; infatti anche diversi autori del nostro Ateneo sono stati contattati.  In caso di dubbio, vi consigliamo di contattare  bda@unive.it.

Di seguito elenchiamo alcuni articoli per capire la rilevanza del problema:

  1. Alan H. Chambers, How I became easy prey to a predatory publisher (Science 2019)
  2. John Bohannon, Who's Afraid of Peer Review? (Science 2013)

Per verificare quindi l'affidabilità della rivista e dell'editore, potete di consultare i seguenti siti:
Think Check Submit
Beall's List of Predatory Journals and Publishers


Il nostro Ateneo, firmando nel 2005 la Dichiarazione di Berlino, ha sposato la strada verso l’accesso aperto e, per renderlo efficace, ha adottato strumenti normativi e gestionali.

Open Access in Italia e @Ca' Foscari

2005

BERLIN DECLARATION

2011

DELIBERAZIONE DEL SENATO ACCADEMICO
Le pubblicazioni dei ricercatori edite dal 2004 siano conferite alla Biblioteca Digitale per la conservazione negli archivi aperti istituzionali, con limite di embargo da negoziare con gli editori. Max 1 anno

NASCITA DI EDIZIONI CA' FOSCARI (ECF)
Le pubblicazioni sono disponibili in formato digitale con accesso libero e gratuito

2012

REGOLAMENTO SBA
La Biblioteca Digitale cura l'arricchimento del repository istituzionale per facilitare l'autoarchiviazione e fornisce servizi di supporto alla vusibilità e accessibilità dei prodotti della ricerca. Dispone la pubblicazione dei prodotti della ricerca in modo da garantirne l'accesso libero e gratuito; propone iniziative a sostegno dell'accesso aperto

ARCHIVIO TESI
Tutte le tesi magistrali si consegnano in formato digitale e si confluiscono nel repository istituzionale open access delle tesi. Le tesi di dottorato sono già accessibili dal 2010

2013

REGOLAMENTO ADiR
Esclusione dal novero delle assegnazioni se la pubblicazione edita negli ultimi 5 anni non è stata conferita alla Biblioteca Digitale per la conservazione nell'archivio istituzionale con embargo max. 1 anno.
Le ricerche finanziate per una quota pari o superiore al 50% con fondi pubblici andranno depositate in versione post-print entro 6 mesi dalla pubblicazione nell'archivio istituzionale

PRIMO EVENTO OPEN ACCESS
L'obiettivo è fornire informazioni basilari sull'accesso aperto, l'importanza di dotarsi di archivi istituzionali e di strumenti per la promozione della ricerca

2014

REGOLAMENTO DEPOSITO REPOSITORY E ACCESSO APERTO ALLA LETTERATURA SCIENTIFICA
Ca' Foscari è uno dei primi atenei italiani a dotarsi di un regolamento per l’open access. Contestualmente vengono messi a disposizione dei dipartimenti degli SCHEMI DI CONTRATTO DI PUBBLICAZIONE per poter pubblicare/depositare i propri contributi nel repository istituzionale

NUOVO CODICE ETICO
I componenti della comunità universitaria rendono disponibili i risultati della ricerca avvalendosi del repository

PHAIDRA

2015

ARCA-IRIS
Nasce il repository istituzionale della ricerca di Ca' Foscari sviluppato da Cineca che visualizza la produzione scientifica di Ateneo
ARCA E DISCOVERY TOOL CERCA'
I metadati di ARCA sono ricercabili nel catalogo di Ateneo cerCa'

SECONDO EVENTO OPEN ACCESS
L'obiettivo è affrontare le problematiche legate alla gestione dell'accesso aperto in alcuni atenei italiani e stranieri, le politiche editoriali e le necessità dei ricercatori soprattutto legate ai dati della ricerca

2016

ISTITUZIONE DEL DATA MONITORING BOARD
con funzioni consultive per i progetti di ricerca in cui emergono problematiche legate alla privacy nella gestione dei dati sensibili o che prevedono open data; il Board sviluppa due modelli di Data Management Plan utili nel caso di dati sensibili e aperti


La nuova sfida che attualmente stiamo affrontando riguarda i dati della ricerca che sottendono le pubblicazioni finali, l’interoperabilità delle piattaforme e la gestione dei dati. Per maggiori informazioni su questo tema si rimanda alla pagina Open Science e EOSC.

Last update: 10/07/2019