Data Monitoring Board

Il Data Monitoring Board (DMB) ha funzioni consultive per i progetti di ricerca in cui emergono problematiche legate alla privacy nella gestione informatizzata dei dati sensibili o che aderiscono all'azione pilota "open access to research data" del programma europeo Horizon 2020.

La protezione dei dati e la tutela della privacy dipendono dalle disposizioni legislative di ciascun Paese membro della Comunità Europea in cui avviene la ricerca. In ogni caso, malgrado le differenze che si possono registrare, rimane come riferimento la Direttiva 95/46/EC (Data Protection Directive).

L'Ateneo, nell'applicazione della normativa, ha identificato come organo competente il Data Monitoring Board, cui i ricercatori devono sottoporre un Data Management Plan (DMP) relativo alla raccolta e produzione dei dati della ricerca e alla metodologia con cui verranno gestiti.
I membri del Data Monitoring Board sono nominati dal Rettore e durano in carica 3 anni accademici.

Contatti

Per progetti e comunicazioni:  dmb@unive.it

Struttura di supporto tecnico-amministrativo:
Biblioteca Digitale del Sistema Bibliotecario di Ateneo

Componenti

prof. Augusto Celentano - Curriculum

prof. Agostino Cortesi - Curriculum - Coordinatore

dott.ssa Fiorella Giacometti - Curriculum

prof.ssa Claudia Irti - Curriculum

dott.ssa Marisol Occioni - Curriculum

ing. Tommaso Piazza - Curriculum [PDF]

prof. Roberto Senigaglia - Curriculum

dott. Claudio Silvestri - Curriculum


Data Management Plan (DMP)

Da gennaio 2017 tutti i progetti supportati con fondi della Commissione Europea e degli enti finanziatori (H2020, ERC, etc.) prevedono che i dati prodotti durante il processo di ricerca e i relativi metadati devono essere:

  • resi accessibili con il minor numero di restrizioni possibili, salvo motivata decisione contraria Open Access by default with some opt outs/as open access as possible, as closed as necessary
  • subordinati alla redazione di un Data Management Plan (DMP)

I beneficiari dei progetti finanziati devono:

  1. elaborare un DMP
  2. depositare i dati e relativi metadati nel repository dei dati prescelto
  3. fare il possibile affinché i dati siano accessibili (per data mining, sfruttamento, riutilizzo, disseminazione, riproduzione) utilizzando licenze che ne consentano il libero utilizzo e nel contempo la proprietà intellettuale dell’autore (ad esempio le Creative Commons-CC-BY)
  4. fornire, quando possibile, informazioni sui tools e gli strumenti utilizzati per la validazione dei risultati

L’apertura dei dati non significa renderli tutti accessibili, ma incoraggiarne una buona gestione, intesa come elemento essenziale per una scienza migliore.

Cos’è il DMP

Il DMP è uno strumento che consente ai ricercatori di pianificare la raccolta, conservazione, descrizione e divulgazione dei propri dati e metadati della ricerca sin dall’inizio dell’attività; rappresenta quindi un quadro di riferimento per una gestione responsabile dei dati raccolti e prodotti, secondo le buone pratiche FAIR:
Findable - Accessible - Interoperable - Reusable / Replicable (Reperibili - Accessibili - Interoperabili - Riutilizzabili).

La gestione dei dati di ricerca è un processo molto complesso, ma se impostato correttamente dall’inizio sulle basi di un Data Management Plan (strutturato sotto forma di tool) può risultare più agevole perché consente al ricercatore di pianificare in modo sintetico (nella prima versione) e via via in modo più dettagliato (successive versioni) le fasi della ricerca: pianificazione, creazione, organizzazione, condivisione e sicurezza.

Il DMP infatti rappresenta l’intero ciclo di vita dei dati, consentendone la tracciabilità, disponibilità autenticità, citabilità, una conservazione appropriata e l’aderenza a parametri legali chiari e standard di sicurezza appropriati. Il DMP è considerato a tutti gli effetti dalla Commissione Europea un living document e deliverable obbligatorio, da redigere entro i 6 mesi dall’approvazione del progetto.

Il DMP:

  • in quanto living document può avere varie versioni
  • in quanto deliverable deve essere corredato da un “identificatore unico”, una sorta di codice a barre assegnato automaticamente (sotto forma di handle) all’atto del caricamento in ARCA
  • in quanto machine actionable per ora prevede che il DMP sia in formato pdf, ma in futuro sono ipotizzati ulteriori formati utili per valutazioni, analisi, controlli, proiezioni, KPIs (Key Performance Indicators)

Chi deve redigere il DMP

Devono redigere il Data Management Plan (DMP)

  • esteso: i ricercatori beneficiari di progetti di ricerca finanziati con fondi del programma europeo H2020 della Comunità Europea;
  • semplificato: i ricercatori beneficiari di progetti di ricerca finanziati con fondi del programma europeo H2020 o da altri enti finanziatori in cui emergono questioni etiche legate alla privacy nella gestione informatizzata dei dati.

In ogni caso, i beneficiari di tutti i progetti finanziati che raccolgono o generano dati.

La Commissione Europea non richiede ai ricercatori di sottoporre il DMP in fase di proposta del progetto.

Perché gestire e condividere i dati

Per:

  • aumentare l’impatto della ricerca: rendere i dati disponibili ad altri ricercatori significa aumentare la conoscenza e rilevanza della tua ricerca
  • risparmiare tempo: redigere a tempo il DMP consente di pianificare i tuoi bisogni, definire i costi da sostenere nell’arco della ricerca, risparmiando tempo e risorse successivi
  • proteggere i dati: il deposito dei dati della tua ricerca in infrastrutture certificate (ARCA, Zenodo o altri identificabili in re3data [EN]) salvaguarda il lavoro e il tuo tempo
  • mantenere l’integrità dei dati: il DMP aiuta a pianificare come gestire e documentare il ciclo di vita dei dati prodotti nel corso della ricerca per una loro disponibilità e utilizzo futuri
  • ottemperare le richieste dei finanziatori: molte agenzie richiedono il deposito dei dati (e relativi metadati) poiché parte integrante del progetto di ricerca finanziato
  • promuovere nuove scoperte: esporre e condividere i tuoi dati con altri ricercatori può portare allo sviluppo di nuove ricerche come pure aiutare progetti privi di fondi
  • supportare l’accesso aperto: i tuoi dati ad accesso aperto sono preziosi per la comunità scientifica
  • accedere ai dati elaborati da altri ricercatori: la condivisione aperta delle informazioni, ti consente di vedere quanto fatto da altri ricercatori

Possibilità di opt-out

Non tutti i dati possono essere aperti.
La Commissione Europea prevede la possibilità di esercitare l’opt-out durante qualsiasi fase del progetto (sia prima che dopo la firma del grant agreement) se si verificano le seguenti condizioni:

  • se il progetto non genera/né raccoglie dati
  • in caso di necessità di protezione dei dati per eventuale sfruttamento economico
  • in caso di incompatibilità con la protezione dei dati per ragioni di sicurezza
  • in caso di incompatibilità con gli obblighi di protezione dei dati sensibili
  • nel caso in cui rendere aperti i dati rappresenti un rischio per il raggiungimento dell’obiettivo principale del progetto
  • altre ragioni legittime da descrivere e motivare

Possono essere aperti anche solo un sottoinsieme di dati.

Com'è strutturato il DMP

Il DMP è strutturato come una checklist e riguarda principalmente:

  1. Administrative plan details
    Informazioni generali sul progetto di ricerca
  2. Dataset description
    Descrizione dei dati esistenti o che si intendono creare. Motivare la creazione di nuovi dataset e spiegarne il valore aggiunto
  3. Standards e metadata
    Motivare la creazione di nuovi dati. Descrivere i metadati e documentazione accompagnatoria dei dataset con riferimenti a standard disciplinari, interoperabilità e normativa
  4. Data Management, documentation and curation
    Descrivere i processi adottati per la gestione, documentazione, cura e conservazione dei dati. Stima dei relativi associati
  5. Data security and confidentiality of potentially disclosive information
    Descrizione delle procedure adottare relativamente alla sicurezza, conservazione, trasmissione e scambio dei dati sensibili
  6. Data sharing and access
    Descrizione dei dati che saranno condivisi e resi disponibili. Politiche di accesso ai repository, trasmissione e circolazione dei dati
  7. Responsibilities and resources
    Esplicitare le responsabilità a livello di progetto/Ateneo riguardo i dati e i metadati relativamente a: raccolta, creazione, qualità, sicurezza, archiviazione. Eventuali risorse aggiuntive, la compatibilità con le policy, gli aspetti legali ed etici
  8. Relevant institutional policies on data sharing and data security
    Fare riferimento alle politiche di Ateneo e alla legislazione ove applicabile

Dati e metadati

Il dato non è quasi mai disgiunto dal metadato.
Il dati e relativi metadati che debbono essere valutati e inclusi nel DMP sono:

  • prodotti nel corso della ricerca e necessari alla validazione della stessa nelle pubblicazioni scientifiche (underlying data)
  • altri dati (ad esempio i dati grezzi).

È importante valutare con attenzione tipologia e quantità dei dati che si andranno a produrre perchè i costi associati alla gestione nel corso del loro ciclo di vita sono eligible durante il progetto e andranno inclusi nel DMP.

Infrastrutture

Per curare i dati e relativi metadati, i ricercatori possono accedere ai seguenti servizi:

  • per l’archiviazione temporanea e sicura dei propri dati: l’Area Servizi Informatici e Telecomunicazioni (ASIT) mette a disposizione nel server di Ateneo uno spazio disco per 90 Terabyte con garanzia di backup e disaster recovery
  • per il deposito definitivo di dati e metadati: ARCA (Archivio della Ricerca di Ca' Foscari), piattaforma di pubblicazione conforme con OpenAIRE, che provvede all’harvesting dei metadati verso OpenAIRE [EN] secondo le buone pratiche FAIR
  • per il deposito del DMP (in tutte le eventuali versioni) in un formato machine actionable: ARCA, che all’atto del deposito assegna automaticamente al DMP un identificatore persistente

In alternativa è possibile depositare dati e metadati in un altro data repository. Verificare sia certificato come affidabile (Zenodo [EN] o re3data [EN]), definito Trustworthy Digital Repository [EN] (TDRs) e compatibile con i principali standard: Data Seal of Approval [EN], Nestor Seal [EN], ISO [EN] (l’ultimo standard è il n. 16363, prodotto nel 2012), ICSU-WDS [EN].

Seguire comunque le indicazioni presenti nel sito di OpenAIRE: How to select a Repository [EN].

icoH2020: requisiti per l'accesso aperto alle pubblicazioni135 K

DMP semplificato e DMP completo

Il Data Monitoring Board di Ca' Foscari fornisce 2 modelli specifici di Data Management Plan, strutturati come template, a seconda del tipo di dati trattati:

1) DMP semplificato per Ethic Issues

Alcuni progetti di ricerca prevedono la gestione di dati sensibili o comunque problematiche legate alla privacy delle persone coinvolte nella ricerca. La Commissione Europea contempla quindi la possibilità di mantenere tali dati riservati e protetti.

In questo caso è necessario che il DMP abbia un avallo preventivo su questi aspetti, da parte della Commissione Etica. A questo proposito il Data Monitoring Board, prima di dare un parere di congruità sul DMP, chiede che la Commissione Etica di Ateneo si pronunci sulla parte di sua competenza. Al momento si consiglia di inviare il progetto ai singoli Componenti della Commissione.

I ricercatori che hanno ottenuto il parere della Commissione Etica di Ateneo sono pregati successivamente di inoltrarlo alla segreteria del Data Monitoring Board a  dmb@unive.it.

icoDMP semplificato103 K
icoLinee guida H2020 [EN]438 K

2) DMP completo per gli Open Data

Open Data sono “Dati che possono essere utilizzati, modificati e condivisi da chiunque per qualsiasi motivo, a patto che se ne preservino la provenienza e l’apertura (Open Definition).

La loro accessibilità è un passo fondamentale verso l’Open Science.

Affinchè lo siano, le Guidelines on FAIR Data Management affermano che debbono essere FAIR (Findable - Accessible - Interoperable - Reusable / Replicable).

I dati devono essere:

  • Findable: rintracciabili e descritti, utilizzando identificatori persistenti, metadati ricchi e di qualità, possibilmente ontologie e tassonomie standardizzate (Dubin Core [EN], ADS Guides and Guidelines for metadata [EN], DCC guide for Metadata standards [EN], etc.) e repository registrati
  • Accessible: ad accesso aperto, disponibili per la condivisione e riutilizzo. Resi quindi accessibili con il minor numero di restrizioni, salvo motivata decisione contraria Open Access by default with some opt outs/as open access as possible, as closed as necessary
  • Interoperable: in grado di essere elaborati da sistemi operativi con linguaggi conformi ai principi FAIR
  • Reusable: con metadati descrittivi conformati alle norme comunitarie rilevanti in materia

I ricercatori con progetti che rientrano in questa casistica, debbono redigere il DMP completo, da inviare alla segreteria del Data Monitoring Board a  dmb@unive.it.

icoDMP completo (template)610 K
icoLinee guida FAIR Data [EN]354 K