Analizzando la produzione scientifica presente sul database SCOPUS di oltre 7 milioni di scienziati, fino a tutto il 2019, una ricerca ha individuato il 2% delle scienziate e degli scienziati più influenti al mondo nell’ambito di 22 discipline predefinite.
Il database, pubblicato dalla rivista PLOS Biology, è stato compilato da un team guidato da John P.A. Ioannidis, professore di Medicina a Stanford e membro del board editoriale della rivista, che ha aggiornato il database già apparso sulla stessa rivista nel 2017.
Il lavoro ha avuto molta visibilità sulla stampa mondiale poiché indica con un indicatore complesso il grado di impatto delle ricercatrici e dei ricercatori ‘top’ al mondo. Non considera quindi solamente l'indice di Hirsch, o H-index, un numero che racchiude sia la produttività che l'impatto scientifico, nonché la continuità di questo impatto nel tempo e si basa sulle citazioni ricevute.
Tale classifica si basa quindi su molteplici indicatori che hanno consentito di raggruppare i primi 100.000 scienziati di tutto il mondo secondo l'indice composito di citazione (composite citation index), il quale si basa sulle seguenti sei metriche:
- numero totale di citazioni
- indice Hirsch (H-index)
- Schreiber H-index corretto per co-autore
- numero di citazioni di articoli come singolo autore
- numero di citazioni di articoli come singolo o primo autore
- numero di citazioni ad articoli come singolo, primo oppure ultimo autore
Nella classifica sono entrati 13 docenti di Ca’ Foscari, qui sotto elencati in ordine alfabetico, dei quali 8 in attività (in grassetto) e 5 in quiescenza:
- Carlo Barbante per Chimica analitica
- Giancarlo Battaglin per Fisica applicata
- Guido Caldarelli per Fisica teorica
- Carlo Giupponi per Economia ambientale
- Francesco Gonella per Fisica applicata
- Antonio Marcomini per Chimica dell'ambiente
- Marcello Pelillo per Intelligenza artificiale
- Francesco Pinna per Chimica industriale
- Maurizio Selva per Chimica organica
- Adriano Sfriso per Biologia marina e Idrobiologia
- Giorgio Strukul per Chimica industriale
- Lidia Szpyrkowicz per Ingegneria chimica
- Pietro Tundo per Chimica organica
L’intento del database è fornire dati omogenei per favorire un uso accurato delle metriche utilizzate per valutare la produzione scientifica. La fonte dei dati di questo studio è Scopus, un database che viene compilato a partire da scelte editoriali su quali ambiti e riviste considerare. E’ importante considerare questi aspetti perché lo differenziano da un altro database molto noto e influente, Google Scholar, che abbraccia una varietà maggiore di discipline e formati.