Riorganizzare il lavoro: CISET con Unioncamere e Regione Veneto per le PMI

Si rinnova anche per il 2026 la collaborazione del CISET con Unioncamere Veneto e la Regione del Veneto sui temi del lavoro nel turismo. Dopo aver lavorato nel 2025 su sei progetti pilota dedicati al miglioramento del welfare aziendale nelle PMI del settore turistico, nel 2026 il CISET concentrerà l’attenzione sul tema della riorganizzazione del lavoro.

L’iniziativa nasce nell’ambito del Piano Strategico del Turismo Veneto 2025-2027, che individua tra le priorità il miglioramento delle condizioni di lavoro e della percezione delle professioni turistiche, ed è realizzata in attuazione del Piano turistico annuale 2026.
Il progetto coinvolgerà nuovamente cinque PMI venete come casi pilota, che sperimenteranno – con il supporto del CISET – modalità innovative di organizzazione dei turni, soluzioni di automazione per rendere il lavoro più fluido e ridurre gli straordinari non necessari, nonché l’introduzione di strumenti di intelligenza artificiale per consentire alle risorse umane di dedicarsi ad attività a maggior valore aggiunto rispetto a quelle routinarie. L’obiettivo è rendere queste aziende più attrattive sul mercato del lavoro.

È noto, infatti, che una delle principali criticità che l’industria turistica sta affrontando negli ultimi anni non riguarda tanto la carenza numerica di personale, quanto la difficoltà nel reperire lavoratori in grado di garantire standard adeguati di qualità. Diventare attrattivi per i potenziali collaboratori rappresenta quindi un fattore competitivo sempre più decisivo per le imprese.
Tra le principali difficoltà nel reclutamento figurano l’organizzazione dei turni, la mancanza di giorni di riposo in alcune fasce della settimana, gli orari prolungati e gli allungamenti dell’orario di lavoro, elementi che, nella percezione contemporanea, rendono complessa la gestione della vita personale e sociale. A questo si aggiunge l’idea diffusa che nelle imprese turistiche le opportunità di carriera siano limitate e che le posizioni disponibili siano prevalentemente operative.

Il progetto si propone quindi di selezionare alcune realtà pilota e accompagnarle in un percorso di trasformazione dell’organizzazione del lavoro, con l’obiettivo di ridurre l’impatto dei turni, alleggerire le attività ripetitive e migliorare la percezione delle prospettive professionali. Le esperienze sviluppate diventeranno buone pratiche da condividere con altre imprese del settore, per dimostrare che è possibile ripensare la gestione del lavoro e delle risorse umane in modo più sostenibile ed efficace.