Proseguono le attività del progetto Interreg Italia Croazia AdriACTIVE - Adriatic Alliance for Cross-border Touristic InnovatiVe Experiences.
Nello specifico CISET è impegnato in una serie di incontri con i partners del progetto per andare ad approfondire meglio le azioni previste su ogni territorio e verso quale pubblico saranno rivolte; questa attività fa parte del cosiddetto “Work Package 3” dove CISET sta seguendo i partner nell'analisi dei "gap": ossia quali sono gli elementi deboli, sia di tipo soft (come ad esempio storytelling, comunicazione, touch points digitali) che hard (come strutture per l'accesso di ospiti con problemi di mobilità, punti ristoro, panchine) su cui si dovrà intervenire per valorizzare e poi promuovere tanto i singoli territori coinvolti nel progetto, quanto il grande collettore di esperienze ovvero l'itinerario cross-border italo-croato.
L'obiettivo del progetto AdriACTIVE è quello di lavorare alla realizzazione e promozione di un itinerario transfrontaliero che unisca le due sponde dell'Adriatico portando i turisti alla scoperta di cultura e natura di questa area del Mediterraneo. L'obiettivo è andare oltre ai consueti "hot spot" turistici costieri restituendo una scoperta di una visione delle località dell'Adriatico inedita.
Il team di lavoro del CISET ha chiesto in questa prima fase ai partner di progetto – le regioni Puglia, Abruzzo, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Molise, Marche, DUNEA- Agenzia di sviluppo regionale della Contea di Dubrovnik Neretva, Istria, Agenzia per lo Sviluppo delle Istituzioni Pubbliche della Contea di Lika-Senj, Agenzia per lo Sviluppo delle Istituzioni Pubbliche della Contea di Sebenico-Knin, Istituzione Pubblica RERA SD per il coordinamento e lo sviluppo della Contea di Spalato-Dalmazia, Istituzione pubblica Agenzia per lo Sviluppo Regionale della Contea di Primorje-Gorski Kotar, Ente del Turismo della Contea di Karlovac, ZADRA NOVA Agenzia per lo Sviluppo della Contea di Zara - di riflettere soprattutto sui target delle loro azioni di valorizzazione turistica e sul prodotto ossia sull'esperienza turistica complessiva che si dovrà costruire.
Sul tavolo molti quesiti: alcune opportunità ci sono da anni, ma i turisti non le frequentano, le conoscono poco o sembrano poco interessati. Cosa manca per convincerli? E ancora: è solo una questione di comunicazione o è necessario adattare l'esperienza? Dobbiamo attrarre turisti da altrove rispetto alle attuali origini per questo tipo di proposta? Che 'storie' dobbiamo raccontare per affascinarli o interessarli? Come possiamo facilitare l'accesso ad alcune attrazioni o itinerari?
Passa anche da questi quesiti il viaggio che porterà il sistema turistico internazionale a vedere l'Adriatico in modo molto diverso rispetto a come lo conosciamo oggi.