Master in Tourism Innovation: a Ca' Foscari la cerimonia di consegna dei diplomi

Aula Baratto gremita a Ca’ Foscari per la consegna dei diplomi dell'edizione 2025 del Master in Tourism Innovation, di Venice School of Management e CISET. L’atmosfera che si respira nella sede storica dell’Università di Venezia e nel contesto unico della sala progettata da Carlo Scarpa è quella delle grandi occasioni.


Ad aprire la giornata è stata la direttrice del Master, Anna Moretti, che nel suo discorso ha evidenziato come il corso di studi, profondamente rinnovato nell’ultimo anno, continui ad attingere da un bagaglio di esperienza di oltre 30 anni. Si tratta di formazione di alto livello erogata a una comunità di studenti che oggi conta oltre 800 Alumni: una rete forte e attiva capace di offrire grandi opportunità di crescita professionale. Un dato particolarmente significativo riguarda l’occupazione: il 90% dei diplomati del Master trova, entro 6 mesi, un lavoro che reputa più che soddisfacente. 
L’edizione 2025 è appena conclusa, infatti, e il 70% degli allievi è già occupato.

Il presidente del CISET, Michele Tamma, intervenendo alla cerimonia, ha aperto dicendo: «non riesco a non trasferirvi 35 anni di passione» per questo mestiere. Questa scuola, ha detto, è nata con una visione trasversale e sistemica del fenomeno turismo. Cambiamenti e trasformazioni sono in atto e anche il CISET e il suo Master si sono trasformati, ma sempre nel rispetto della cifra stilistica incentrata su un approccio sistemico. Da qui il presidente del CISET ha posto l’accento su tre punti cardine su cui i masterini si troveranno a lavorare: lo sviluppo ed evoluzione del turismo nei centri urbani; il ruolo dei cosiddetti piccoli borghi; e infine il tema del lavoro: chi siamo come lavoratori e come si svilupperanno i processi anche con l’introduzione dell’AI. Il presidente ha chiuso ringraziando il team di ricerca del CISET, la Venice School of Management e i masterini per il percorso fatto assieme.


Davanti alla platea di ragazze e ragazzi emozionati, Stefan Marchioro, della Direzione Turismo della Regione Veneto, uno dei soci di CISET, ha ricordato come il Veneto sia la prima regione turistica d’Italia e tra le prime cinque in Europa. Ma questo non basta. La fase di trasformazione geopolitica e tecnologica che stiamo vivendo deve spronare destinazioni e imprese a essere ancora più preparate per governare il cambiamento e non subirlo.


Luca Vescovi, co-founder di Jampaa, società specializzata in servizi digitali innovativi e  intelligenza artificiale per le imprese del turismo, ha invece evidenziato come il Master abbia senza dubbio la peculiarità di formare professionisti di alto livello che oggi sono chiamati ad affrontare la grande rivoluzione industriale in corso, a partire dall’IA.


Manageritalia, insieme al CISET, è attiva con un progetto di collaborazione sul futuro del turismo volto al sostegno e alla diffusione della cultura manageriale, con al centro giovani, competenze, rete e lavoro; è quanto ha ricordato Lucio Fochesato, presidente Veneto.


In conclusione Giovanni Santoro, dirigente AVM ed ex masterino, ha sottolineato come il Master CISET abbia la capacità di “aprire la testa”, formando professionisti dotati di competenze di innovazione e management. Un Master che, in 30 anni di storia, ha sempre saputo rinnovarsi, individuando le sfide del futuro e intercettandole.

Un compito che ora passa anche agli allievi che sabato 24 gennaio hanno ricevuto il diploma.Da tutti noi un grande in bocca al lupo.