Attività didattiche

Formazione obbligatoria in materia di salute e sicurezza

A partire dal 42° ciclo tutti i dottorandi sono tenuti ad adempiere alla seguente formazione obbligatoria in materia di salute e sicurezza:

  • formazione generale: della durata di 4 ore e non soggetta a scadenza
  • formazione specifica: di durata variabile (4, 8 oppure 12 ore) a seconda del livello di rischio e soggetta ad aggiornamento quinquennale.

La formazione dovrà essere conclusa prima dell'inizio delle attività, in caso di mancato adempimento il dottorando non potrà iniziare le attività previste.
Una volta perfezionata l'immatricolazione, gli uffici competenti provvederanno a inviare ai dottorandi l'invito al corso di formazione generale e al corso di formazione specifica, a seconda del livello di rischio a cui l'interessato sarà esposto durante le attività didattiche e di ricerca.

Attività trasversali organizzate dall'Ufficio dottorato di ricerca

L'Ufficio dottorato di ricerca organizza molte attività trasversali ai vari corsi di dottorato, di formazione disciplinare e interdisciplinare e di perfezionamento linguistico e informatico, nonché nel campo della gestione della ricerca europea e internazionale, della valorizzazione dei risultati e della proprietà intellettuale.

Attività didattiche del dottorato

Obiettivi

Le attività formative mirano a costruire una sistematica comprensione del settore di studio e a far conseguire:

  1. una padronanza metodologica volte a concepire, progettare, realizzare e adattare un processo di ricerca con l'impegno e la serietà richiesti a un ricercatore;
  2. competenze di ricerca che amplino la conoscenza fornendo esiti che meritino pubblicazione;
  3. capacità di analisi critica, valutazione e sintesi di idee complesse e nuove;
  4. capacità di comunicazione tra pari, con la più ampia comunità di studiosi e con la società in generale, nelle materie di competenza;
  5. competenze nella promozione, in contesti accademici e professionali, di avanzamenti tecnologici, sociali o culturali basati sulla conoscenza.

È incoraggiata la partecipazione dei dottorandi a team di ricerca che si sviluppano all'interno del DFBC; a convegni nazionali e internazionali, sia come uditori, sia come relatori. I dottorandi sono chiamati a collaborare alle attività didattiche del DFBC, imparando a comunicare i contenuti della loro ricerca a pubblici diversi (studenti, colleghi, docenti).
Due volte all’anno è prevista l’esposizione e la discussione degli avanzamenti dei progetti di ricerca con il Collegio dei docenti.

Struttura del programma

L’attività didattica e formativa, tenuta da docenti interni ed esterni, provenienti da atenei italiani e stranieri, è prevalentemente rivolta agli iscritti del primo e secondo anno di corso del dottorato e facoltativamente a quelli del terzo, più impegnati nella stesura della tesi.
Il programma, che viene comunicato a tutti gli allievi entro la fine del mese di ottobre di ogni anno, prevede:

Primo anno
  • frequenza obbligatoria de “I Lemmi del Dottorato di Storia delle Arti”, un’attività formativa articolata in 3 corsi di 14 ore ciascuno, appositamente concepiti e destinati al Dottorato di Storia delle Arti, dedicati ai “lemmi” della storia delle arti, ovvero tre concetti-chiave trattati mediante lezioni in aula, visite culturali, conferenze di esperti e tavole rotonde con la partecipazione attiva delle/dei dottorande/i in sede di dibattito;
  • frequenza obbligatoria di 35 ore dei seminari de “I Discorsi del Metodo”, un insieme eterogeneo di seminari e conferenze (animati dai membri del Collegio ed includenti esperti, nazionali e internazionali), distribuiti su più mesi dell’a.a., dedicati ad argomenti sempre rivolti all’ampio orizzonte tematico del Dottorato, e uniti dal medesimo interesse nei confronti della metodologia della ricerca storico-artistica;
  • frequenza obbligatoria di 3 ore di incontri con rappresentanti del mondo del lavoro;
  • frequenza di attività trasversali organizzate dall'Ufficio dottorato di ricerca in scrittura accademica, tecniche di comunicazione e di partecipazione a progetti europei;
  • conseguimento di un livello B2 in lingua inglese;
  • partecipazione e presentazione a conferenze nazionali e internazionali;
  • inizio della ricerca su un progetto approvato, sotto la costante direzione di uno o più supervisor.
Secondo anno
  • prosecuzione dell'attività di ricerca, con verifiche collegiali a scadenza semestrale (Verifiche intermedie e Passaggi d’anno);
  • frequenza obbligatoria de “I Lemmi del Dottorato di Storia delle Arti”;
  • frequenza obbligatoria di 25 ore dei seminari de “I Discorsi del Metodo”;
  • frequenza obbligatoria di 3 ore di incontri con rappresentanti del mondo del lavoro;
  • periodo di studio all’estero in un’istituzione qualificata che deve avere una durata minima di 3 mesi e massima di 12 mesi per i Corsi di durata triennale;
  • frequenza e presentazione a conferenze nazionali e internazionali e ad altre attività didattiche promosse dal dottorato.
Terzo anno
  • stesura della tesi;
  • frequenza e presentazione a conferenze nazionali e internazionali;
  • frequenza facoltativa de “I Lemmi del Dottorato di Storia delle Arti”, dei seminari de “I Discorsi del Metodo” e degli incontri con rappresentanti del mondo del lavoro.